lunedì 6 febbraio 2017

Casa Marchetti: una casa del gelato a Torino, in primavera

Le cose che possono nascere dal Salone del Gusto. Ricordate com'era organizzato? Non più una sede chiusa come era il Lingotto Fiere, ma tante location sparse tra vie e palazzi del centro storico e Parco del Valentino. In via Po, c'era la Via del Gelato ed è stata proprio quell'esperienza a spingere Alberto Marchetti, uno dei più apprezzati gelatieri italiani e Maestro del Gusto per la Camera di Commercio torinese, alla nuova avventura. E che avventura!

In primavera, alla fine di marzo, il gelatiere aprirà infatti, in piazzetta CLN, Casa Marchetti, uno spazio tutto dedicato al gelato e alla sua filiera, per far conoscere al pubblico i segreti più importanti della produzione del gelato. "E' un progetto nato dopo la Via del Gelato del Salone del Gusto, durante la quale ho incontrato tanti clienti e tanta gente curiosa. Mi sono reso conto che c'era la necessità di un luogo dove raccontare l'intera filiera del gelato" ha spiegato Marchetti nelle interviste di questi giorni. Chi visiterà Casa Marchetti, articolata su due piani, troverà non solo la gelateria, ma anche il laboratorio e il magazzino a vista, che permetteranno di vedere da vicino e dal vivo gli ingredienti e la produzione del gelato. Al piano di sotto, nello spazio dedicato agli incontri, il pubblico potrà conoscere i produttori e i gelatieri, che verranno mano a mano invitati, per avvicinarsi così alla cultura del gelato, scoprire le storie che gli ruotano incontro e comprare i prodotti. Il progetto parla di 90 metri quadrati dedicati alla gelateria, mentre 180 mq saranno per lo shop e lo spazio incontri.

 

Con la sua Casa, Marchetti cambia la filosofia del rapporto con il gelato e si mette in gioco in prima persona perché, ha spiegato, "sarà un posto in cui i clienti possono essere certi di trovarmi, per fare due chiacchiere. Ogni persona che lavora con noi ha la mia fiducia totale ma è ovvio che chi compra il mio gelato abbia piacere di parlarne con me, che do il mio nome". I progetti per questo primo tempio torinese (e d'Italia?) del gelato sono tanti, ce n'è uno particolarmente interessante: "Ogni mese mi piacerebbe utilizzare il latte proveniente da una vallata specifica del Piemonte, così da dare il suo sapore al gelato" ha spiegato in una delle interviste rilasciate in questi giorni.

Il progetto architettonico è firmato dallo studio Mg2 Architetture, a cui appartengono le due immagini che illustrano quest'articolo (nel sito potete vedere altri rendering di Casa Marchetti). Ma mi piace la conclusione di Luca Iaccarino, sulla cronaca torinese di Repubblica: "Ancora una volta, dunque, è il food che scommette sul centro torinese: dopo Eataly, Novacoop, Denegri (con il Cambio), Damilano (con Defilippis), per fare qualche esempio, ecco un altro imprenditore del gusto che investe i propri euro in città". Vero, verissimo: il food, il cibo, le eccellenze del gusto, con la loro filiera e la cultura che gira loro intorno, come chiave di sviluppo economico, turistico e culturale di Torino. Una bella idea, a km 0.


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