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lunedì 13 febbraio 2017

Al Festival del Giornalismo Alimentare, territorio, deontologia e informazione

Pornografia del cibo. Così Carlo Petrini ha definito una volta la proliferazione di informazione che circonda ormai la cucina e, tra talent-show televisivi, contest, blog, riviste che straparlano di cibo in cerca di visibilità, viene un po' difficile dargli torto. A fare il punto della situazione e a cercare di trovare un equilibrio tra tante fonti di informazione, c'è il Festival del Giornalismo Alimentare, che, dopo il successo dello scorso anno, torna a Torino dal 23 al 25 febbraio 2017. Lasciata la Cavallerizza Reale, quest'anno la manifestazione si propone alla Biblioteca Nazionale, nell'Auditorium Vivaldi e Sala Mostra. Gli obiettivi sono ambiziosi: l'incontro tra le diverse professioni che ruotano intorno al cibo, da quelle legate all'informazione a quelle che compongono la filiera, e la conseguente promozione del territorio che le accompagna. E' un Festival che intende offrire spunti di riflessione e per questo assegna un ruolo importante anche alla deontologia, si sia iscritti all'Ordine dei Giornalisti o si sia blogger appassionati che hanno trovato nel web la propria vocazione.

Il programma propone 25 incontri, con 120 relatori, alcuni eventi forniscono crediti per la formazione continua dei giornalisti e di varie professioni scientifiche. Si discuterà di sostenibilità, di spreco del cibo, di OGM, del ruolo del web nella crescita dell'attenzione per il cibo, di bufale e social, di deontologia nell'era del giornalismo precario. Promettenti anche gli incontri previsti in Sala Mostre il 24 febbraio: Dall'home restaurant alle iniziative sulle food policy (ore 10.00-10.50) e Quando un prodotto tipico trascina un territorio (ore 11.10-12.00). Da non perdere anche il confronto tra giornalisti e blogger, per un'informazione alimentare corrretta e imparziale e per capire se anche il blog è giornalismo (e scusate se qui la mia opinione è proprio politicamente scorretta, essendo a favore dell'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti e dell'idea che deve stare sul mercato chi è in grado di starci e non chi ha superato un esame a Roma: tanto, è storia proprio di queste ore, a cosa serve l'Ordine, visto che non garantisce neanche la deontologia dei propri iscritti? Discorso lungo, ma che i blogger evitino di farsi imbrigliare nelle Associazioni di Categoria, che prevedono esami, tariffe di iscrizione e nessuna tutela e si tengano stretta la libertà).

Oltre al bel calendario di incontri alla Biblioteca Nazionale, il Festival propone numerose attività off: il 23 febbraio, dalle ore 20, Fiorfoof di Coop, in Galleria San Federico, ospiterà lo showcooking Scienza, sprechi e musica in cucina, con Massimo Bucchi: il 24 febbraio, alle ore 19, a Palazzo Birago (via Carlo Alberto 16), ci sarà Vermouth, cioccolato e…, che presenterà il risultato di una sorprendente collaborazione, tra il marchio Anselmo e Guido Castagna: pronti ad assaggiare 'L Türinèis, il nuovo vermouth con fave di cacao?

L'ultimo giorno del Festival, il 25 febbraio, sarà dedicato agli educational sul territorio, da Torino fino alle Vallate Ossolane e al Novese. In città, due laboratori di cucina medievale e spesa tardo-rinascimentale ai Musei Reali; all'Angolo dei Sapori, un workshop di cucina e fotografia; Costadoro aprirà le porte dello storico stabilimento per una degustazione guidata di caffè. E poi, fuori città, il progetto Baril8 della Cantina Terre dei Santi, nel Monferrato, le Cattedrali Sotterranee di Casa Bosca, a Canelli; a Novi Ligure, lo speed-date gastronomico con gli artigiani del gusto del Novese; il Museo Menabrea nell'itinerario dedicato all'acqua, dal Biellese fino alle risaie vercellesi. I press tour sono gratuiti e a numero limitato, per questo bisogna prenotarsi obbligatoriamente all'email stampa@festivalgiornalismoalimentare.it entro il 20 febbraio.

Da segnalare che l'accoglienza al Festival sarà a cura degli studenti della Scuola Alberghiera di Stresa e dell'Istituto Colombatto di Torino, mentre l'Istituto Beccari curerà i due light lunch di pausa lavori. Il Festival del giornalismo alimentare ha il patrocinio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Politiche Agricole, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Comune di Torino, Università degli Studi di Torino, Slow Food Italia, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Associazione Stampa Subalpina. È realizzato con il contributo di Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino. Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito ufficiale, www.festivaldelgiornalismoalimentare.it.


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