mercoledì 22 febbraio 2017

Il nuovo Salone del Libro 2017, tra conferme e belle sorprese

Oltre il confine è il filo conduttore, la Toscana è la regione ospite, Anime arabe ed Another side of America sono gli spazi di approfondimento internazionale. La sintesi del Salone del Libro di Torino, dal 18 al 22 maggio 2017 al Lingotto Fiere, potrebbe essere questa, ma sarebbe ingiusta verso le numerosissime iniziative che stanno fiorendo intorno a questa 30° edizione. L'edizione dell'orgoglio e del riscatto, dopo la fuga dei grandi editori a Milano.

Un orgoglioso Nicola Lagioia ha raccontato in conferenza stampa, alla Cavallerizza Reale, che il 95% degli editori presenti nel 2016 ha confermato la propria presenza ed è probabile che le presenze 2017 siano addirittura superiori a quelle del 2016. Gli editori stanno partecipando con entusiasmo alla realizzazione di questo Salone, pronti a rilanciare le idee dell'organizzazione con nuove proposte e nuovi contenuti. E. una cosa che mi piace molto: gli editori provenienti dalle zone terremotate godranno di condizione di favore per l'iscrizione. Il Salone che si sta delineando non sarà solo una vetrina per i libri, ma anche uno spazio plurale di cultura, con una molteplicità di voci, che a maggio lo renderà "la più grande ricchezza culturale legata al mondo del libro in Italia". Sarà un Salone che tracimerà in città soprattutto alla sera, con tantissimi eventi off, in locali, biblioteche, librerie, con scrittori ed editori che parteciperanno per quattro giorni alla vita culturale cittadina anche in altre sedi, lontane dal Lingotto Fiere.

Oltre il confine vuole dare un'idea del mondo in cui viviamo, in cui tornano confini e muri che sembravano superati e in cui ai ponti da attraversare si preferiscono i muri da costruire. "Sull'idea di confine, di frontiera, sull’idea di muro contrapposta a quella di ponte, si ragionerà molto durante questo Salone. Il Salone Internazionale del Libro di Torino non è insomma una semplice vetrina editoriale. È il luogo in cui la produzione culturale degli editori trova da una parte un grande riscontro e una grande esposizione e un grande riconoscimento, e dall'altra continua a spostare qualcosa, continua a incidere sulla realtà" ha spiegato il direttore Lagioia. Primo interprete di questa filosofia è Gipi, che ha realizzato il manifesto del 30° Salone del Libro, sottolineando i temi che questa edizione affronterà.

La Toscana regione ospite segue questo nuovo filone e non si propone come vetrina di produzione letteraria: la terra del padre Dante vuole essere "un laboratorio di idee, contenuti e progetti legati al mondo del libro e alla promozione della lettura. Insomma, non si tratta di fare lo struscio sul corso principale della città dell'editoria, ma di provare a costruire insieme un futuro sensato, anche attraverso i libri". Curiosa di vedere il contributo di questa regione al Salone!

L'approfondimento internazionale punta sull'attualità: Anime arabe racconterà le cose successe in Medio Oriente, anche quelle che ci toccano più da vicino, come le indagini sulla morte di Giulio Regeni; Another side of America si ispira a due eventi inaspettati, il Premio Nobel a Bob Dylan e l'elezione di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti. "Sollevare muri o spalancare orizzonti: anche qui, qual è la vera vocazione degli Stati Uniti, ammesso che un paese ne possa avere una sola, di vocazione?" si chiede Lagioia, dando voce alle contraddizioni che sembrano scuotere gli USA.

Sono stati confermati spazi importanti come l'IBF, l'International Book Forum, dedicato alla compravendita dei diritti, a cui partecipano agenti letterari e case editrici provenienti da tutto il mondo; attualmente hanno già dato la loro adesione 130 tra agenzie editoriali, scout, uffici diritti provenienti da tantissimi Paesi, dall'Albania al Canada, dal Giappone alla Germania, dalla Russia agli Stati Uniti. Torna il Bookstock Village, che, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, occupa un padiglione per accogliere i ragazzi e la scuola, con mostre, laboratori e incontri per i giovanissimi.

Una delle novità più belle del Salone, anticipata nei mesi scorsi, è il Superfestival, nato da un'idea di Gianmario Pilo e Marco Cassini, grazie al quale per quattro giorni Torino sarà il più grande contenitore di Festival culturali attivi in Italia; i Festival avranno a disposizione un'area in cui potranno presentarsi, incontrare gli editori e organizzare eventi in collaborazione con il Salone; attualmente hanno già aderito decine di Festival, da 17 regioni. Un'altra bella novità è il rapporto con Matera 2019: la bella città lucana sarà Capitale Europea della Cultura, si sta preparando con entusiasmo e passione, con il coordinamento del torinese Paolo Verri, e al Salone porterà la propria esperienza. GasTrOnomica sarà invece lo spazio dedicato alla cultura del cibo, in cui "la bibliodiversità sposa la biodiversità, in un format culturale curato da Slow Food".

Poi ci saranno Music&Books, lo spazio musicale del Salone, gli anniversari, dai 100 anni della Rivoluzione d'Ottobre ai 50 anni dalla morte di don Lrenzo Milani e Totò, dai 40 anni dal 77 ai 30 anni della morte di Primo Levi, e la Primavera Torinese, una lunga serie di eventi che accompagnerà verso l'appuntamento al Lingotto. Trovate informazioni e approfondimenti su www.salonelibro.it


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