lunedì 10 aprile 2017

I restauri della Cappella della Sindone, nella fase finale

Nella notte tra l'11 e il 12 aprile del 1997, Torino rimase sveglia fino all'alba, al vedere una delle sue cupole più amate e più simboliche trasformate in una specie di torcia. La Cappella della Sacra Sindone, geniale invenzione di Guarino Guarini, sospesa tra il Duomo e Palazzo Reale, fu devastata da un incendio causato da un cortocircuito. I danni furono incalcolabili e da allora i restauri si sono sempre mossi con grande difficoltà, a causa dell'assenza di documentazione, che aiutasse a capire la statica della complessa struttura guariniana; sono stati anzi proprio i lavori di restauro a svelare parte delle tecniche costruttive impiegate nel cantiere seicentesco.


A vent'anni dall'incendio, i Musei Reali informano che i lavori di restauro sono entrati nella loro fase finale. Restituita alla struttura la sua capacità statica, adesso si sta provvedendo al rifacimento dei tetti, degli infissi, degli impianti di illuminazione e infine si provvederà allo smontaggio della struttura di sostegno e dei ponteggi. "Proprio in questi giorni, il testimone passerà dall'impresa che sta terminando i lavori di ricostruzione delle superfici interne, alla nuova impresa che ricostruirà i serramenti, le coperture e le murature esterne" spiega il comunicato stampa. È ancora il comunicato stampa a raccontare la complessità dei lavori realizzati finora: "I lavori di riabilitazione delle strutture in elevazione della Cappella della Sindone (collaudati due anni fa) hanno previsto la sostituzione completa, al primo livello, di 13 colonne su un totale di 30 dell'ordine minore, di tutte le 8 lesene dell'ordine maggiore, delle 2 colonne e dell’arco sghembo di affaccio verso il Duomo e della trabeazione del vestibolo Nord-Ovest. Tutto realizzato in marmo nero di Frabosa Soprana (Cuneo). La cava, quasi del tutto esaurita, è stata eccezionalmente riaperta per poter fornire il marmo sufficiente al restauro. Ai livelli superiori, realizzati in marmo bigio di Frabosa, sono stati smontati e sostituiti numerosi altri elementi: dal secondo al quarto livello, parti degli archi e parti di pareti, pilastri e trabeazione della galleria che corre lungo il perimetro del tamburo; inoltre sono state inserite nuove catene in acciaio in corrispondenza dei sei ordini di archetti sovrapposti e sono stati sostituiti i tre ordini inferiori di archetti; infine, mentre sono stati consolidati i tre ordini superiori, è stata inserita la struttura di sostegno della stella e sono state rimosse le catene provvisionali esterne, strutture di sicurezza che furono messe in opera durante la fase di emergenza post incendio. Ma non solo: a tutti i livelli sono stati eseguiti i lavori di consolidamento delle murature laterizie, compresi quelli degli archi dei finestroni e del cestello; i lavori di consolidamento delle volte degli scaloni verso il Duomo e dei due vestiboli; i lavori di consolidamento dei costoloni esterni e degli archi di scarico nel cunicolo superiore del tamburo. Infine è stata eseguita la ricucitura della lesione situata alla base del tamburo e sono state inserite la nuova catena dei finestroni del tamburo e la cerchiatura esterna alla base dello stesso."


L'obiettivo è smontare i ponteggi e le strutture di sostegno entro la fine dell'anno, in modo da poter aprire la Cappella al pubblico tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018; gli ultimi interventi, come il restauro dell'altare, potranno essere compiuti con la Cupola già aperta e dopo lo smontaggio della struttura di sostegno. Alla sua riapertura, la Cappella della Sindone entrerà a far parte del percorso dei Musei Reali, valorizzando il suo ruolo di testa di ponte tra Palazzo Reale e Duomo, tra potere temporale e potere divino.


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