giovedì 25 maggio 2017

Castelli e dimore storiche del Torinese, in cinque domeniche d'estate

Il 28 maggio 2017 è la prima delle cinque domeniche in cui sarà possibile visitare Castelli e Dimore Storiche del Torinese (le altre sono le ultime domeniche del mese dell'estate: 25 giugno, 30 luglio, 27 agosto, 24 settembre). Apriranno le porte ben 24 castelli e dimore del Canavese, del Pinerolese, della Valle di Susa e della collina torinese, si avrà così l'opportunità di entrare in edifici solitamente chiusi al pubblico e ammirare opere e arredi spesso provenienti da altre epoche e realizzate da artigiani e artisti prestigiosi.


Castello dei Marchesi di Romagnano, a Virle Piemonte

Qualche giorno fa Turismo Torino, che organizza l'evento, con la collaborazione dei proprietari dei Castelli e dei Comuni coinvolti, ha invitato alcuni giornalisti e blogger a un'anteprima. Abbiamo avuto l'opportunità di visitare il Castello dei Marchesi di Romagnano, a Virle, il Castello di Osasco e il Castello di Marchierù, a Villafranca Piemonte, tutte e tre le residenze sono a sud di Torino, in un'ideale cintura tra Carmagnola e Pinerolo. In comune hanno le origini medievali e difensive: quando la pianura era spartita tra le famiglie feudatarie e lo Stato forte dell'area era il Marchesato di Saluzzo, il territorio era costellato di fortezze che dovevano assicurare difesa e controllo; fu solo nel XVII secolo, quando il Piemonte sud-occidentale iniziò a essere stabilmente sotto i Savoia e le grandi famiglie iniziarono ad ambire un posto di prestigio a corte, che le fortezze furono trasformate in residenze signorili. Alla loro trasformazione lavorarono architetti e artisti spesso presenti a corte. Successe nel Castello di Virle, dove nei begli affreschi e nelle eleganti decorazioni si rincorrono artisti attivi anche nella capitale del Ducato (ma che belle anche le grandi cucine sotterranee!). Una delle trasformazioni più sorprendenti è quella avvenuta a Osasco, dove sono rimaste le quattro torri angolari, un tempo di guardia (ma la sopraelevazione avvenuta nei secoli successivi ha ridimensionato il loro aspetto difensivo), ma i fossati e i ponti di difesa sono diventati parte integrante e affascinante del magnifico giardino, dotato anche di bei labirinti. I giardini sono una parte integrante del fascino di questi castelli: sia a Osasco che a Villafranca, i fiori, le siepi, gli arbusti, appassionatamente curati, ingentiliscono le mura medievali e trasmettono il ritmo del tempo


Castello di Osasco, a Osasco

A raccontare le dimore sono i proprietari, spesso discendenti delle grandi famiglie che servirono la corte sabauda: curiosamente è un mondo soprattutto femminile, almeno nel rapporto del pubblico, sono le signore che raccontano il passato della loro dimora, le decorazioni provenienti da secoli di vita familiare, i ricordi di estati con i nonni, gli studi sugli archivi storici, per continuare a restaurare la dimora avita e trasmetterne il passato. Lo fanno con orgoglio e con un sorriso e non temono neanche di raccontare le difficoltà: un simile patrimonio non può essere toccato senza l'autorizzazione della Soprintendenza, ma non c'è alcun contributo pubblico ai restauri. Per finanziare le spese di manutenzione si affittano sale e giardini per matrimoni ed eventi, o, come a Osasco, si gestiscono un B&B e si affitta il parco per concerti e iniziative (il 23 giugno, nel Castello di Osasco ci sarà L'italiana in Algeri di Gioacchino Rossini).


Castello di Marchierù, a Villafranca Piemonte

Abbiamo pranzato nella bellissima serra neogotica del Castello di Miradolo, con l'ottima cucina del Ristorante Piazza Duomo di Pinerolo; anche il Castello di Miradolo, che ha appena chiuso la mostra su Tiepolo, partecipa a Castelli e dimore storiche e per tutte le domeniche di apertura offre la possibilità di fare un picnic nel suo parco; i cestini, preparati dall'Antica Pasticceria Castino di Pinerolo, portano un menù per bambini o uno per gli adulti; vanno prenotati al numero di telefono 0121 502761 alcuni giorni prima della domenica di apertura e poi, credetemi, perdetevi in quel magnifico parco perché varrà la pena (per il 28 maggio, cestini in distribuzione dalle ore 12 alla Caffetteria del Castello, biglietto d'ingresso al parco 5 euro).


Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo

Qui di seguito, la lista dei Castelli e Dimore che saranno aperti; su Turismo Torino troverete una scheda per ogni residenza, con le iniziative organizzate in occasione delle aperture.

Nel Canavese
Castello Ducale di Agliè; Castello e parco di Masino a Caravino; Palazzo D'Oria di Ciriè; Castello di Foglizzo; Castello di Parella (visite su prenotazione); Castello di Rivara – Museo d'arte contemporanea; Castello di Malgrà di Rivarolo Canavese

Nel Pinerolese
Palazzo dei Conti Filippa a Castagnole Piemonte; Castello di Macello; Castello di Osasco; Castello di Piobesi Torinese; Villa Lajolo di Piossasco; Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo; Castello di Marchierù a Villafranca Piemonte (visite su prenotazione); Castello della Rovere di Vinovo; Castello dei Marchesi di Romagnano a Virle Piemonte (visite su prenotazione); Palazzotto Juva a Volvera

Sulla collina torinese
Dimora storica e Giardino delle Erbe Aromatiche Casa Zuccala a Marentino; Giardino delle rose del castello di Moncalieri (apertura solo serale); Castello di Pralormo; Palazzo Grosso di Riva presso Chieri; Castello Cavour di Santena

in Valle di Susa
Castello e Borgo Medievale di Avigliana; Torre e Ricetto di San Mauro di Almese.


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