mercoledì 31 maggio 2017

Vent'anni di Cinemambiente, da Kyoto a Trump

Nato nel periodo del Protocollo di Kyoto, quando il mondo ha scoperto l'ambiente e il buco nell'ozono, celebra i suoi vent'anni nell'anno in cui Donald Trump minaccia di lasciare gli Accordi di Parigi sul clima. 20 anni persi, dunque? Non per Cinemambiente. Il bilancio che trae il direttore Gaetano Capizzi da questo ventennale è il seguente: "Certi pericoli, una volta solo paventati, sono purtroppo diventati drammatiche realtà. Parallelamente sono aumentate le persone attente ai temi della sostenibilità, è cresciuta la produzione artistica green e il filone ambientale nel cinema è diventato sempre più importante. Ai molti film di denuncia se ne sono aggiunti altri che documentano scelte di vita ecosostenibili in una società che si sta muovendo, anche se in modo carsico, verso nuovi modelli. CinemAmbiente nei suoi vent'anni si è trovato coinvolto in questo processo, diventando catalizzatore di una tendenza in cui l'evidenza dei problemi ha sviluppato nell'opinione pubblica, nella cultura e nell'arte, consapevolezza e attenzione verso i temi ambientali".

Il Festival aprirà stasera, alle ore 21 con il rapporto sullo stato della salute, stilato da Luca Mercalli (cinema Massimo 1), a cui seguirà il primo film in progamma, "di grande impatto e attualità, The Age of Consequences di Jared P. Scott (USA 2016), che si focalizza sul cambiamento climatico come causa delle grandi emergenze internazionali"; chiuderà il 5 giugno con La Vallée des Loups, "il film di Jean-Michel Bertrand (Francia 2016) che Oltralpe sta mietendo ampi successi, ci introdurrà alla vita segreta degli animali più fiabeschi del nostro immaginario tornati a ripopolare i boschi europei". Tra i due appuntamenti, un centinaio di film, distribuiti tra le tre sezioni tradizionali di concorso, Panorama e Panorama corti, riservate alle produzioni fuori concorso. Ci sono poi Ecotalk, Ecoeventi ed Eventi speciali, che offrono occasioni di incontro, dibattito e approfondimento sulle tematiche ambientali. Ritornano anche il Premio letterario Le Ghiande di CinemAmbiente e il Premio Movies Save the Planet, assegnati a uno scrittore e a un regista che hanno al centro della loro opera i temi dell'ambiente e della natura: i premiati 2017 sono lo scrittore Matteo Righetto e il regista Jean-Michel Bertrand.

Ciòa che rende Cinemambiente un Festival speciale è la sua militanza, come scrivevo all'inizio, insieme alla sua coerenza. Capizzi sottolinea infatti che "il Festival è parte del più ampio Progetto CinemAmbiente che comprende CinemAmbiente TV, la web tv dedicata alle scuole, con centinaia di film ambientali utilizzabili liberamente per uso didattico, CinemAmbiente Tour che promuove e distribuisce i film presentati nel corso degli anni al Festival per proiezioni pubbliche a scopo non commerciale, e il Green Film Network, l'associazione che riunisce circa quaranta manifestazioni cinematografiche a tema ambientale in tutto il mondo".

Tutte le informazioni, sul sito ufficiale www.cinemambiente.it.


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