lunedì 26 giugno 2017

EDIT, un innovativo polo gastronomico nell'ex INCET

L'ex INCET voleva essere un polo dell'innovazione, intorno alla grande piazza interna, a pochi passi dal Museo Ettore Fico e dai Docks Dora, in piena Barriera di Milano, e l'obiettivo è stato raggiunto. Nell'ex INCET sbarca EDIT, un progetto che intende diventare un punto di riferimento nel panorama enogastronomico di Torino e che, come ben nota il comunicato stampa, si inserisce in quell'asse dell'innovazione che, attraverso la Spina Centrale, va dal Politecnico fino alla Stazione Dora, pronto a trasformare la città "in uno dei poli dell'innovazione culturale e d'impresa dell'Italia".


EDIT, dal latino "mangia" (e acronimo di Eat Drink Innovate Together), trasformerà l'ex INCET in uno spazio immersivo, con cinque aree principali, cocktail bar, ristorante con cucina a vita, quattro cucine/laboratori artigianali, una cucina-show e un birrificio con pub e panetteria. La novità è che tutte le aree offriranno agli utenti esperienze interattive, non si sarà semplici spettatori, insomma, ma si potrà scegliere anche di essere attori e cimentarsi nella produzione della birra o nella preparazione dei piatti in cucina. Una proposta innovativa, che permetterà di condividere momenti, esperienze, idee, tra professionisti e appassionati e offrirà spazi per esperimenti e contaminazioni. Uno degli obiettivi di EDIT sarà infatti offrire alle piccole realtà artigianali la possibilità di affittare gli impianti e gli strumenti per svolgere il proprio lavoro.


È interessante come questo concetto innovativo nel rapporto con il cibo si sviluppi in un edificio ex industriale, che il Comune di Torino ha riqualificato negli anni scorsi, dando enfasi a una grande piazza centrale coperta, un tempo manica centrale dell'INCET; come verranno adattati gli spazi riqualificati? EDIT occuperà due piani della struttura, affacciati sulla piazza interna. "L'ampiezza degli spazi industriali ha permesso di progettare ambienti ariosi arricchiti da grandi vetrate. I due piani della struttura sono collegati da uno scenografico scalone centrale che permette a chi entra di percepire subito una pluralità di esperienze e di respirare il concept innovativo proposto da EDIT anche attraverso le soluzioni di design che contraddistinguono i vari ambienti" spiega il comunicato stampa. Che illustra anche la distribuzione delle cinque aree di EDIT nell'edificio: al piano terra ci sarà la panetteria-caffetteria (bakery café), "un laboratorio di panificazione e pasticceria con spazio caffetteria aperto al pubblico, che si ispira ad una cucina naturale, vegetariana ed organica, realizzato in stretta collaborazione con Lavazza che ha consentito anche il coinvolgimento diretto di Pietro Leemann, il quale firmerà le ricette sia food che drink"; il birrificio artigianale sarà "punto d'incontro dei birrai itineranti, i cosiddetti gipsy brewers che qui potranno realizzare le proprie birre artigianali e proporle in vendita al pubblico. Questo birrificio, particolarmente innovativo, intende mettere in condivisione le facilities di produzione, dando l'opportunità di conoscere i segreti delle birre artigianali e di poter produrre direttamente la propria birra, gustandosela in compagnia anche negli stessi spazi di EDIT. Sul lungo bancone che percorre l'intera birreria si posizionano 19 spine, che proporranno altrettante birre artigianali, in parte prodotte internamente sotto la guida di un esperto mastro birraio oppure provenienti dai migliori birrifici del mondo"; il pub, accanto al birrificio, con cui si fonde in un unico spazio con circa 200-250 posti, offrirà una " ristorazione 'pop' di qualità con le ricette dei lievitati firmate da Renato Bosco".


Al piano superiore ci saranno il Cocktail bar, che avrà anche "una cantina a vista e una sala esclusiva, per metà sospesa nel vuoto e posizionata strategicamente tra il bar e il ristorante"; il ristorante annullerà "ogni barriera tra sala e cucina per svelarsi ai suoi ospiti grazie a una cucina centrale a vista circondata da sedute al bancone. È stato pensato per offrire una proposta innovativa e sperimentale di alta qualità: un’idea di ristorazione a metà strada tra il bar e il ristorante. Parole d'ordine: qualità, innovazione, condivisione, sperimentazione e accessibilità. Il ristorante sarà guidato dai Costardi Bros (Christian & Manuel), unici chef stellati della provincia di Vercelli"; il quinto spazio, Cucine condivise, proporrà "4 cucine professionali completamente attrezzate, a disposizione di privati e professionisti, che si affacciano su un'ampia sala centrale di 140 mq circa, che ospita anche una cucina a vista immaginata per eventi di showcooking e momenti di formazione. Questo spazio è stato immaginato per rispondere a specifiche esigenze di numerose start up e piccole imprese operanti nel mondo della ristorazione e del catering che spesso non hanno a disposizione spazi e mezzi sufficienti per rivolgersi a una clientela più ampia".


EDIT nasce da un'idea di Marco Brignone, imprenditore torinese proveniente dal settore bancario, che ha avuto un'intuizione a suo modo geniale: l'applicazione del co-working e dell'economia condivisa (la cosiddetta share economy) al mondo del cibo Funzionerà? Se fosse un successo, il format sarebbe già pronto per superare i confini di Torino e arrivare ad altre città, non solo italiane. L'inaugurazione è prevista per l'autunno 2017. Inutile dire che Rotta su Torino seguirà il progetto con attenzione e passione.


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