giovedì 22 giugno 2017

Al Museo Egizio, apertura e appuntamenti speciali per la Giornata del Rifugiato

Da quando ha riaperto al pubblico, con la sede ampliata e un nuovo allestimento, ormai un paio di anni fa, il Museo Egizio si è inserito prepotentemente nella vita culturale (e non solo) cittadina, con tante iniziative, incontri, conferenze. Merito del suo direttore, Christian Geco, che immagina un Museo del XXI secolo non solo come un custode di collezioni, ma anche come un luogo di divulgazione e d'incontro di culture (a me piace tantissimo l'attenzione alla comunità egiziana di Torino, essendo il Museo scrigno di gioielli della sua cultura e del suo passato, più che del nostro). Per questo mi piace segnalare il programma preparato per la Giornata Mondiale del Rifugiato, il 24 giugno 2017 (casualmente anche giorno di San Giovanni, patrono cittadino, e giornata di festa per la città).


Il Museo Egizio sarà aperto eccezionalmente e gratuitamente dalle ore 19 alle ore 23.30, con numerosi appuntamenti, a ricordare lo scopo della serata. Il titolo dell'iniziativa è Io sono il benvenuto: tutti i visitatori verranno invitati a indossare un adesivo, che riporterà sia questa frase, Io sono benvenuto, che Differents pasts, shared future (Passati diversi, futuro condiviso), un concetto espresso e promosso dalla Refugies Week e condiviso dal Museo di via Accademia delle Scienze.

"Sabato 24 giugno il pubblico verrà accolto con un bicchiere di tè alla menta o al cardamomo offerto da Liberamensa, cooperativa che opera nel carcere Lorusso & Cotugno. In cambio dell'ingresso gratuito, a ciascun visitatore verrà chiesto di scrivere o disegnare un messaggio di benvenuto e di applicarlo sulla Welcome Wall, una grande parete situata all'ingresso che vuol essere un simbolo di apertura e accoglienza" anticipa il comunicato stampa, che spiega anche come per il direttore Christian Greco il Museo Egizio sia "un ente di ricerca e un centro di cultura e, consapevole delle proprie responsabilità, deve porsi come intermediario nel superamento delle barriere sociali. Viviamo un periodo storico in cui i valori della diversità culturale rischiano di essere seriamente compromessi e il Museo Egizio, come tutti i musei, non può restare neutrale".

Lungo il percorso museale ci saranno anche delle performances, che inviteranno a riflettere sui temi dei rifugiati e dei migranti, del confronto e del dialogo. Nella sala conferenze ci sarà l'opera teatrale sperimentale Run 4 Our Lives. Fuggire per le nostre vite (i posti sono limitati e la prenotazione è consigliata su www.eventbrite.com). Volti e persone è un laboratorio di ritratti, che inviterà a guardare all'altro senza pregiudizi. La musica, da sempre ponte tra culture, farà la propria parte con tre diversi appuntamenti: la MELOS Filarmonica, che propone un repertorio di compositori del sette-ottocento che hanno trovato ispirazione nel'antico Egitto; il CoroMoro, un gruppo di richiedenti asilo che con grande energia e creatività interpreta canzoni popolari in dialetto piemontese; e infine il rapper MUSO, giovane originario della Guinea Conakry che canta in nome della tolleranza e dell'integrazione.

Anche le guide saranno speciali: alcune donne maghrebine racconteranno il loro Museo Egizio in arabo e in italiano, in base alla propria sensibilità e a quanto imparato nel corso di formazione organizzato da Mondi in Città in collaborazione con il Museo Egizio.

L'apertura straordinaria e il programma della serata sono stati realizzati grazie a Edison, la più antica società europea nel settore dell'energia e tra le principali società energetiche in Italia. Gli hashtag della serata saranno #withrefugees #iosonobenvenuto; tutte le info su www.museoegizio.it.



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