venerdì 21 luglio 2017

I raffinati biscuit di Palazzo Reale, in mostra alla Galleria Sabauda

I Musei Reali propongono per quest'estate una serie di eventi da non perdere, coinvolgendo tutti i Musei che li compongono, compresa la Biblioteca Reale. Oggi l'attenzione è per Piccole sculture bianche. I biscuit del Palazzo Reale, una mostra in corso alla Galleria Sabauda, fino al 14 gennaio 2018.


È una mostra raffinatissima, sin dal suo allestimento, nella galleria del primo piano. Colori luminosi e vetrine eleganti, per piccole e grandi sculture di porcellana, che testimoniano il gusto squisito dei Savoia e, ancora una volta, la loro passione per il collezionismo. Nel XVIII secolo, qualunque Casa regnante che si rispettasse aveva una propria raccolta di porcellane prodotte in Europa, sull'onda del successo delle creazioni cinesi. A Torino arrivarono soprattutto le ceramiche francesi, i cosiddetti biscuit, che devono il loro nome al fatto che fossero necessarie due cotture (letteralmente bis-cuit, cioè bis-cotto) senza smalto. "La superficie ruvida limita il loro uso soprattutto a oggetti decorativi: busti, statuette e soprammobili" spiega il comunicato stampa "La raccolta di biscuit del Palazzo Reale di Torino documenta la fase conclusiva di questa passione, fra gli ultimi fuochi della chinoiserie, ormai in decadenza nella seconda metà del secolo XVIII secolo, e il sorgere del Neoclassicismo, con nuovi interessi e temi".

Nelle vetrine si ammirano produzioni provenienti dalla manifattura reale di Sèvres, che propongono numerosi temi, soprattutto di ambito mitologico: statuine di Amore e Flora, di Flora con Zefiro, del Giudizio di Paride, tutte di fattura squisita raccontano l'interesse per uno stile di vita raffinato, elegante e idealizzato. Siamo, in fondo, alla fine del XVIII secolo, tra Illuminismo e Arcadia, in vista del Neoclassicismo. Non mancano, e sono altrettanto appassionanti, i riferimenti alla vita reale, con scene di vita quotidiana di popolani e pastorelle, anche loro idealizzati, come appartenenti a un mondo arcadico e ideale (una dimostrazione pratica di come le classi dirigenti prepararono la Rivoluzione Francese, avendo anche poche idee della vita reale del popolo?). Belle anche le statue ispirate alla Gerusalemme Liberata, che ricostruiscono gli episodi d'amore più tormentati dell'opera del Tasso.


È una mostra affascinante, che illustra la dinastia sabauda da un altro punto di vista. È davvero bello il lavoro che stanno facendo i Musei Reali per far conoscere i propri tesori e, attraverso questi, i Savoia, la loro cultura e la lor raffinatezza. La storiografia ci ha sempre parlato di sovrani di educazione militare, quasi sempre rozzi e poco interessati alle lettere e al sapere. I capolavori conservati nei Musei Reali, le mostre realizzate anche con il contributo degli enti culturali in cui il patrimonio sabaudo si è disperso, dimostrano quanto questa immagine sia spesso ingiusta non solo verso la dinastia, ma anche verso Torino.

Se visitate la mostra entro il 29 ottobre 2017, non perdetevi, al piano superiore della Galleria Sabauda, Le invenzioni del Grechetto, che espone alcune delle più famose incisioni del genovese, uno dei pittori più significativi del Seicento italiano. Ci sono acqueforti che ricostruiscono il suo percorso artistico; studi di volti e di corpi, che mostrano i suoi stretti rapporti con il mondo romano. Tra tutti, colpiscono le teste della seconda sala, con i contrasti dei chiaroscuri e con una forte attenzione per il realismo.

Piccole sculture bianche. I biscuit del Palazzo Reale è al primo piano della Galleria Sabauda, ai Musei Reali, in piazzetta Reale 1, fino al 14 gennaio 2018; l'orario di apertura è lo stesso dei Musei Reali, da martedì a domenica ore 9-19, chiuso lunedì. Il biglietto d'ingresso costa 12 euro, ridotto 6 euro per 18-25 anni; gratuito under 18 e possessori delle tessere dell'Abbonamento Musei e della Torino+Piemonte. Info su www.museireali.beniculturali.it.


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