lunedì 3 luglio 2017

Dove c'erano Teatro Juvarra e Café Procope, nasce il Polo Artigianelli

Nell'isolato compreso tra corso Palestro, via Juvarra, via Manzoni, via Bertola, nel cuore di Torino, il Collegio Artigianelli si dedica ai ragazzi in difficoltà sin dal XIX secolo, offrendo loro la possibilità di studiare e di imparare un mestiere per avere un futuro dignitoso. Qui, nel 1873, San Leonardo Murialdo fondò la Congregazione di San Giuseppe, con cui diede continuità alle attività educative. Il Collegio degli Artigianelli ha partecipato attivamente anche alla vita culturale di Torino: chi, nato nella seconda metà del Novecento, non è mai stato al Teatro Juvarra o al Café Procope? Entrati nel XXI secolo, il Collegio è impegnato nel progetto Artigianelli 150, con cui, mantenendo saldi gli obiettivi di educazione e accoglienza ai giovani in difficoltà, ha profondamente cambiato la propria struttura interna e ha avviato anche diverse start up, con cui ha generato esperienze di impresa positive.

Rinascimenti Culturali, il progetto che coinvolgerà l'ex Teatro Juvarra e l'ex Café Procope, creando un vero e proprio polo culturale, segue la filosofia di sempre dei Giuseppini di San Murialdo: dare risposte concrete alla necessità di futuro dei giovani, questa volta attraverso progetti culturali innovativi e di qualità. Rinascimenti Culturali curerà il Polo Artigianelli, con la collaborazione di ART9-, Arte Brachetti, il Teatro della Caduta, la Fondazione Museo Ettore Fico, EtikØ, che proporranno un calendario di eventi culturali e di attività legate all'enogastronomia aperte a tutti.


Rendering del Music-Hall (ex Teatro Juvarra), a sin, e del MEF Outside (ex Café Procope), a des

Nell'ex Teatro Juvarra, ci sarà il Music-Hall, con la direzione artistica di Arturo Brachetti e del Teatro della Caduta. Gli obiettivi sono ambiziosi: il Music-Hall intende essere "un teatro aperto, eclettico, conviviale e di partecipazione". Il comunicato stampa spiega che "si tratta del primo esperimento capace di coniugare modelli di produzione, programmazione e imprenditorialità sviluppati in ambiti diversi, che portano a un modello misto che unisce profit e no-profit, sia artistico sia sociale, attorno a cui far crescere il pubblico de Il Music-Hall, una vera e propria comunità costruita intorno al progetto". La spiegazione di cosa fosse il music-hall dà forse un'idea delle attività future: nato in Gran Bretagna e popolare tra l'inizio dell'Ottocento e la metà del Novecento, "si è diffuso in tutta Europa in forme e declinazioni diverse: dal café-chantant, al varietà, dal vaudeville al teatro di rivista. Si tratta di un genere popolare che presentava in luoghi non convenzionali - come pub, ristoranti e solo in seguito teatri - numeri di arte varia eseguiti da diversi artisti come mimi, cantanti, musicisti e così via. Per estensione, con lo stesso termine si indicano sia gli edifici che ospitavano situazioni di spettacolo inserite in un'atmosfera conviviale e popolare. Alcune delle sale più celebri di music hall sono in uso ancora oggi nelle capitali europee e caratterizzano la vita notturna con eventi e iniziative di carattere artistico e sociale che coinvolgono lo spettacolo dal vivo: concerti, mostre, vernissage, cene, corsi di danza, dj set e serate di tendenza".

Nel Café Artigianelli, che fu Café Procope, il Museo Ettore Fico avrà una propria sede, il MEF Outside, in cui proporrà mostre in continuità progettuale con le sue attività nella sede di via Cigna. La prima mostra, aperta dal 4 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018, è un'Antologica di opere dipinte, grafiche e piccole sculture di Niki de Saint Phalle; è la prima mostra italiana dedicata all'inquieta artista francese, "dopo la celeberrima realizzata nel Giardino dei Tarocchi di Capalbio". Realizzata con la collaborazione della Fondazione Niki de Saint Phalle e il MAMAC di Nizza, "intende esporre il suo ricco percorso artistico con un particolare focus sul progetto del Giardino dei Tarocchi, di cui sono esposti disegni, progetti, maquettes e sculture".


EtikØ, dal sito web cepernich.it 

All'angolo tra corso Palestro con via Juvarra, è già aperto da qualche mese EtikØ diversamente bistrot, progetto ristorativo dell'Opera Torinese del Murialdo, che ha un obiettivo in linea con i valori di San Murialdo: "in tutto ciò che propone sono garantite la correttezza solidale e l'attenzione alla materia prima, a supporto delle realtà socio-assistenziali dell'Opera". EtikØ si prende cura delle persone, prima di tutto: i ragazzi che seguono i percorsi formativi dell'Artigianelli hanno qui la loro prima esperienza sul campo; i prodotti e le materie prime sono stati scelti perché "abbiano un impatto etico sulla società e sulla natura": sono prodotti biologici, coltivati in terreni confiscati alle mafie e con carni provenienti da allevamenti non intensivi. La cucina ha una "concezione moderna, attenta alla presentazione dei piatti, alla qualità delle materie prime, mai 'nobili', e ad un brillante riutilizzo degli scarti di lavorazione. La carta vini, legata a produttori indipendenti, biologici e attivi nel sociale, conta più di cinquanta referenze, mentre il bar offre una carta cocktail d’eccellenza e una caffetteria di livello". Il design di EtikØ è stato progettato da Alex Cepernich, l'architetto che ha firmato il Museo Ettore Fico e che si è occupato di dare un'immagine unitaria al Polo Artigianelli.

Con rigorosi principi di servizio sociale e di etica, arte, teatro, enogastronomia si uniscono per un nuovo spazio, il Polo Artigianelli, in un progetto, Rinascimenti Culturali, che dall'autunno porterà nuova linfa a Torino. Quando un nuovo spazio culturale nasce e si propone alla città è sempre un'allegria e anche questo progetto Rotta su Torino seguirà con attenzione.


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