mercoledì 5 luglio 2017

Un bando internazionale per valorizzare i Portici di Torino

Torino possiede 12 km di portici. Si può andare dalla Stazione di Porta Susa a quella di Porta Nuova, da piazza Vittorio Veneto a piazza Statuto senza mai lasciarli. E non sono solo un comodo patrimonio in caso di temporali o di solleone. Per darvi un'idea: sotto i portici di Torino ci sono 24 Musei, 3 Cinema e 9 Teatri. Ci sono anche 1000 esercizi commerciali, per oltre 2000 vetrine; e se vi sembra poco, considerate che i centri commerciali di Le Gru, Le Fornaci, 8 Gallery, Auchan, Ipercoop e Settimo ne contano tutti insieme 735. Adesso è chiaro l'enorme potenziale di questo patrimonio torinese a cui siamo abituati e che 'usiamo' quotidianamente, quasi senza pensarci?


Il Comune di Torino e la Fondazione Contrada Torino ci hanno invece pensato e intendono trasformarli un brand autonomo, che sia subito riconoscibile e che li valorizzi come galleria commerciale-artistica e culturale. Il loro progetto si chiama Portici di Torino – Turismo, Cultura e Commercio e intende creare un'immagine coordinata, eventi ad hoc, un sito web e un'app. Il primo passo è un bando internazionale, lanciato oggi per individuare "una proposta in grado di interpretare gli aspetti, gli elementi fondamentali e le caratteristiche dei Portici di Torino"; ai partecipanti si chiede la creazione di un "logotipo/marchio (e sue declinazioni), non vincolato all'utilizzo della dicitura 'I Portici di Torino', che verrà utilizzato anche in abbinamento con altri logotipi (es. Comune di Torino, Camera di Commercio, Associazioni, Enti, etc.) per la comunicazione da sviluppare dal costituente Comitato di Scopo 'I Portici di Torino' negli ambiti del marketing territoriale e turistico, cultura, eventi, azioni e iniziative diverse di promozione del sistema portici". Non solo, verrà anche "diffuso e valorizzato a livello internazionale attraverso campagne di comunicazione, attività di relazione, partecipazione a reti di città. Il logotipo/marchio ed eventuale payoff potranno essere utilizzati e diffusi attraverso tutti i canali e/o mezzi di comunicazione: stampa, depliant, pubblicazioni, affissioni statiche e dinamiche, segnaletica, pannelli, poster, mezzi televisivi, radiofonici (per quanto riguarda il payoff), comunicazione web e attraverso tutti i nuovi media, e/o altri canali e/o mezzi eventualmente disponibili". Al bando possono partecipare creativi, imprese, agenzie e professionisti attivi nella grafica, comunicazione, pubblicità. Al vincitore del bando saranno assegnati 5mila euro, sia un gruppo o un individuo. Le proposte dovranno arrivare entro il 24 settembre 2017; verranno valutate da una Commissione tecnica, formata da esperti di marketing e comunicazione, che sceglierà le cinque migliori proposte; queste, a loro volta, saranno sottoposte a una Commissione allargata, costituita dai rappresentanti dei commercianti, delle proprietà degli edifici con portici e da vari soggetti selezionati, interessati al progetto Portici di Torino.

L'immagine coordinata dei portici dovrà essere dotata di logo, story-board per videoclip da diffondere sui social e layout per la campagna di comunicazione per i locali commerciali aderenti al comitato e per il circuito mediatico nazionale e internazionale. Dovranno essere previsti anche un sito web geolocalizzato, "un vero e proprio network, che rafforzerà la visibilità del singolo a vantaggio del sistema e viceversa" e un'app, "a uso degli aderenti al comitato in cui mappare le singole attività evidenziando le iniziative commerciali, le eccellenze che si possono offrire ai clienti, gli eventi per i turisti". Ai partecipanti al bando sarà richiesto anche di "ideare dei calendari di eventi e una comunicazione per diffondere la storia dei portici di Torino, quella dei palazzi, dei musei, degli spettacoli e delle attività commerciali".

Il progetto promette davvero di valorizzare l'unicum che i portici torinesi costituiscono, una lunghissima galleria di tante attività possibili, che possono diventare un ulteriore elemento di attrazione turistica. "I portici erano stati costruiti per dotare le città di spazi pedonali coperti in cui sostare, socializzare e comprare ciò che offrivano le attività commerciali. Oggi sotto le stesse arcate si possono ammirare le bellezze di un centro storico sempre più apprezzato dai turisti e contemporaneamente ci si può dedicare allo shopping, alternando le tentazioni delle vetrine con le visite ai musei, la partecipazione agli spettacoli o la degustazione del cibo di qualità" ricorda il comunicato stampa. Lo abbiamo sempre saputo, lo abbiamo sempre fatto, probabilmente senza pensarci troppo (anche se chissà quante volte, in altre città, ci sono mancati i portici!), bello che adesso ci sia un progetto che ci ricordi che abbiamo un ulteriore patrimonio da curare, un unicum architettonico-commerciale-culturale, i Portici di Torino!

Il bando internazionale con le relative informazioni è su contradatorino.org


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