martedì 20 novembre 2018

Linea 2 della Metropolitana di Torino, ecco il percorso definitivo

La linea 2 della metropolitana di Torino ha finalmente un percorso ufficiale, ma i lavori non partiranno prima del 2021, secondo la tempistica presentata oggi dall'Assessore alla Mobilità Maria Lapietra.



Andiamo con ordine. La linea 2 collegherà piazza Rebaudengo a Orbassano con un tracciato di circa 26 km e 33 fermate, alcune delle quali in posti strategici della città, come l'Ospedale San Giovanni Bosco, la Mole Antonelliana (e quindi Palazzo Nuovo e il centro), la Stazione di Porta Nuova, il Politecnico di Torino, Mirafiori Sud); in progetto anche una linea verso San Mauro, da via Bologna. Il tracciato segue il percorso già immaginato in passato, da piazza Rebaudengo si infila nella trincea ferroviaria che ancora oggi divide Barriera di Milano, con via Gottardo da una parte e via Sempione dall'altra (il progetto di un parco lineare, una lunga promenade da costruire sull'ex trincerone diventata tunnel della metropolitana potrebbe dunque non essere abbandonato, con tutto quello che significa in ricucitura del tessuto urbano), quindi arriva alla stazione Vanchiglia, devia per andare a prendere la Dora e incrociare la Mole Antonelliana, si sposa di nuovo verso Ovest per intercettare Porta Nuova e scende a sud, con la fermata Pastrengo in zona Crocetta, fino ad arrivare al Politecninco; di qui, una deviazione a est per la fermata Zappata, dove in futuro saranno possibili interscambi con il Sistema Ferroviario Metropolitano, e per lo Stadio del Grande Torino, per poi proseguire sull'asse di corso Orbassano fino a Orbassano.

I tempi di costruzione sono già lunghi: l'obiettivo della Giunta è ottenere i finanziamenti entro settembre 2019, per poi mettere a bando l'opera entro il 2021. Da quella data sarà quello che vorranno gli dei, dato che la Linea 1 ha le estremità ancora in costruzione, pur essendo stata inaugurata ormai 12 anni fa, per le Olimpiadi Invernali del 2006. E quanto questa seconda linea metropolitana sia importante e urgente è sottolineato anche da Maria Lapietra, secondo la quale, la nuova infrastruttura "raccoglierà circa 300mila spostamenti giornalieri, dei quali 170mila sottratti all'utilizzo dell'auto privata, consentendo di ridurre le emissione di C02 nella misura di 30mila tonnellate annue". Non ci resta che incrociare le dita.


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