martedì 27 novembre 2018

Quando fu costruita la galleria per la metropolitana, sotto via Roma

L'annuncio del percorso definitivo della Linea 2 della metropolitana ha riportato d'attualità la riqualificazione di via Roma, avvenuta negli anni 30 del Novecento. Non solo l'abbattimento dei vecchi edifici seicenteschi e la realizzazione di una via più moderna, più larga, rispettosa dei paradigmi del barocco torinese nel tratto settentrionale e specchio dello stile razionalista nella parte meridionale, dopo lo 'stacco' dal barocco garantito dalle chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina. Ma anche la realizzazione di una galleria sotterranea, lungo l'intera via, come primo passo per l'inserimento di un'eventuale metropolitana. Torino parla di una linea sotterranea di trasporto pubblico da quasi un secolo: ne ha realizzata finora una sola, chissà se mai riuscirà a realizzare la seconda entro il 2033-36, gli anni in cui, nel Novecento, vennero costruite la nuova via Roma e la sua galleria.

La galleria sotto via Roma La galleria sotto via Roma

Secondo i disegni recentemente presentati dal Comune di Torino, via Roma sarà relativamente distante dal percorso della linea 2, che dalla fermata Mole/Giardini Reali passerà per via Carlo Alberto, con ulteriore stop, e quindi arriverà a Porta Nuova, per l'interscambio con la linea 1, prima di proseguire verso Orbassano e verso Sud. Ma il fatto che ci sia un tunnel predisposto, fa pensare a come il futuro sia spesso a portata di mano. Penso ai tunnel predisposti in Spina 3, per rendere corso Mortara sotterraneo e bypassare rotonde diventate problematiche come piazza Baldissera, o, sempre nella stessa zona, come sia già tutto predisposto per una Stazione Dora sotterranea, che immetterebbe nel grande tunnel del passante ferroviario, anche il bacino di Borgo Vittoria e Barriera di Milano, liberando quell'area della città di parte del suo traffico privato. Le ipotesi di futuro ci sono, tocca a noi saperle usare.

PS Questo è il post numero 2000 di Rotta su Torino, a poco meno di cinque anni dalla sua nascita. Mi piace che associ Torino com'era alle infrastrutture necessarie alla città per guardare al proprio futuro. Mi sembra un messaggio di grande attualità


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