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martedì 23 aprile 2013

La Falchera sarà verde e smart: al via i progetti di riqualificazione del Piano Città

Uno dei primi segnali dell'ingresso a Torino, arrivando dall'autostrada di Milano, è l'apparizione, sul lato destro, delle torri della Falchera. Costruito negli anni 50, nella periferia più settentrionale che si possa immaginare, addirittura oltre la Stura, da sempre confine settentrionale nell'immaginario torinese, la Fachera è stata nel passato sinonimo di ghettizzazione, inquietudine sociale, persino di una certa insicurezza nelle strade. La cosa curiosa, però, è che nei sondaggi che periodicamente venivano fatti, i residenti enon avevano alcuna intenzione di lasciare il loro quartiere, per quanto possibile. Se disagio sociale c'era, insomma, volevano risolverlo rimanendo nelle loro vie, con i nomi di fiori e di piante, che tutta Torino ha imparato a riconoscere.
Nell'intensa riqualificazione a cui Torino si è sottoposta negli ultimi anni, cambiando il volto di interi quartieri, rientra adesso anche la Falchera, con un piano ambizioso, che intende migliorare la qualità della vita delle aree settentrionali della città. Il Piano Città, questo il nome del progetto, prevede per Falchera un ampio progetto di qualificazione sia urbanistica che energetica.
Gli amministratori locali definiscono il piano intelligente, verde e smart: "E' prevista la riqualificazione energetica delle scuole Luxemburg, Da Vinci e Ambrosini, con la sostituzione degli infissi, l'isolamento termico esterno e delle coperture. Per le residenze di Falchera Nuova e dell'area Snia invece c'è il rinnovo e la centralizzazione degli impianti di riscaldamento. Mentre l'ex palazzina dei vigili di corso Vercelli diventerà un ostello sociale per famiglie" spiega Nadia Conticelli, la presidente della Circoscrizione 6, in cui si trova la Falchera. La sola riqualificazione energetica delle scuole, permetterà risparmi fino al 50% dell'energia.
Ma la riqualificazione ambientale passa anche per lo snellimento del traffico, attraverso una sua razionalizzazione: sarà finalmente realizzato il secondo accesso al quartiere a lungo invocato dai residenti, con un collegamento a corso Romania; e ci sarà una nuova viabilità interna, con piste ciclabili e corsie per ogni senso di marcia.
Il progetto prevede anche la costruzione di oltre 800 alloggi, divisi tra alloggi di edilizia convenzionata e agevolata e costruiti tra Falchera Nuova e via Cavagnolo, e alloggi per il libero mercato di strada Cebrosa; i nuovi edifici porteranno anche nuovi esercizi commerciali, che sono una delle richieste più pressanti dei residenti; su corso Romania, saranno costruiti alberghi e uffici, che porteranno nuovo movimento nel quartiere.
Tra i progetti più significativi, la riqualificazione dei laghetti, il più importante e più famoso spazio verde della Falchera, che, al termine dei lavori, sarà polmone verde non solo del quartiere, ma dell'intera area settentrionale di Torino.
Il progetto di riqualificazione della Falchera vale circa 250 milioni di euro, tra investimenti pubblici e privati. Il Governo ha recentemente stanziato 11 milioni di euro per le proposte già cantierabili, cioè, in grado di partire da subito: il Piano Città della Falchera è uno dei 28 finanziati da Roma, tra gli oltre 400 arrivati da ogni parte d'Italia.
Da Google Earth, la cartina della Falchera, più giù un'immagine delle sue costruzioni più famose.




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