mercoledì 12 dicembre 2018

Fondazione CRT ha vinto i Corporate Art Awards per le OGR

I Corporate Art Awards sono premi interessanti, di cui non ero a conoscenza, prima di ricevere un comunicato stampa della Fondazione CRT, qualche giorno fa. Sono promossi dalla società italiana PptArt, con sede nel Molise, per valorizzare il mecenatismo istituzionale, aziendale e privato a livello internazionale; intendono riconoscere, insomma, l'impegno sociale di un'azienda e questa è una gran bella idea. Tre le edizioni realizzate finora, dal 2016 al 2018, che hanno coinvolto più di 300 aziende attive in 32 Paesi nei 5 continenti. I premi vengono consegnati ai vincitori a Bruxelles, al Parlamento europeo.

OGR - Officine Grandi Riparazioni OGR - Officine Grandi Riparazioni

E arriviamo così al comunicato stampa: nei giorni scorsi, la Fondazione CRT ha vinto il Premio Mecenati del XXI secolo grazie alla riqualificazione delle OGR – Officine Grandi Riparazioni. La motivazione del premio non riconosce solo lo sforzo finanziario della riqualificazione, ma tutto quello che l'ha seguito: "Per aver dato una seconda vita alle Officine Grandi Riparazioni, trasformando un capolavoro architettonico abbandonato in una culla di creatività e innovazione". Ed è effettivamente questa la ragione per cui il lavoro di Fondazione CRT è encomiabile: non tanto la riqualificazione architettonica, splendida, chi legge Rotta su Torino sa quanto la apprezzi, quanto la trasformazione delle OGR in un centro culturale oggi irrinunciabile a Torino.

Guardate i grandi eventi torinesi, che contano sulla rete sul territorio: che sia il Salone del Libro o Artissima, che sia un concerto o un reading, le OGR ci sono sempre. Nelle sue sale, che hanno mantenuto intatto il fascino dei grandi spazi, non solo le mostre d'arte contemporanea alle Officine Nord, non solo Snodo, il ristorante che invita a scoprire il territorio o Transnatural Shop, lo shop più colorato che c'è, firmato dal catalano Martí Guixé, ma anche il rapporto vero e reale con Torino, attraverso la musica, la lettura, la contaminazione dei generi, la curiosità per quanto si muove all'estero e in Italia, che è forse il regalo più bello delle nuove OGR alla loro città.

Il Premio alla Fondazione CRT è reso ancora più prestigioso dalla lista dei partecipanti: American Express, Assicurazioni Generali, le Banche Centrali dell'Ecuador e dell'Argentina, BIC, BMW, Bulgari, Deutsche Telekom, FIAT, Fundación MAPFRE, Google Arts & Culture, La Caixa, Lego... se visitate la pagina dei partecipanti vi sorprendete per tutti i nomi importanti che hanno preso parte ai Corporate Art Awards 2018 (e, se come me avete poche idee sull'argomento, vi sorprendete anche dello stretto rapporto tra tante grandi aziende e arte, un mecenatismo del XXI secolo tutto da scoprire e da approfondire).


martedì 11 dicembre 2018

Quando intorno allo stabilimento di Mirafiori era tutta campagna

Ci sono foto che testimoniano che sì, una volta qui era tutta campagna è una grande verità. Come questa del grande stabilimento di Mirafiori della FIAT, scattata nei primi decenni del Novecento. Per me, che ho passato l'adolescenza in quel quartiere, è una foto impressionante. Si riconosce l'attuale piazza Caio Mario, con i due grandi assi che corrono verso nord, corso Agnelli da un lato e corso Unione Sovietica dall'altro. Oggi sono circondati da edifici residenziali, nella foto d'epoca ci sono solo le villette unifamiliari e le piccole costruzioni di edilizia popolare, che si affacciano su corso Agnelli e su corso Tazzoli, poco più a nord del complesso della FIAT. Sembrano una piccola borgata, lontana dalla città, con uno stile di vita più sano e più lento, oggi sono circondate da alti palazzi, oltre che dalla grande fabbrica.

Mirafiori Sud Mirafiori Sud

Davanti allo stabilimento della FIAT si nota anche l'ippodromo di Mirafiori, che fu uno dei luoghi più glamour della Torino della prima metà del Novecento, frequentato anche dal principe Umberto, che visse per alcuni anni nell'antica capitale del Regno. Fu costruito nel 1906 e venne abbandonato negli anni 50, per essere poi demolito e sostituito dai grandi palazzi di Mirafiori Sud. Più a Sud era di nuovo tutta campagna, non c'era traccia dell'ulteriore espansione della FIAT, oltre l'attuale corso Settembrini, sul confine meridionale dello stabilimento; meno che meno c'era traccia delle case operaie che sarebbero arrivate qualche decennio dopo, ad accompagnare verso il Sangone, a raccontare un'altra Torino. Per chi è vissuto e vive a Mirafiori Sud, una foto impressionante: tutto quello che il quartiere è diventato in pochi decenni, in una sola immagine.


lunedì 10 dicembre 2018

Cinque idee regalo per Natale, per chi ama Torino, la cultura, la creatività

Siamo entrati nella settimana clou dello shopping natalizio: non troppo presto e non troppo in punta, per pensare ancora con calma cosa regalare e a chi. Qualche idea natalizia, originale e torinese, che combina cultura, amore per Torino e creatività made in TO. Iniziamo?


Abbonamento Musei
Il miglior regalo per chi è interessato agli eventi culturali: l'Abbonamento Musei offre l'ingresso gratuito, e tutte le volte che si vogliono, in Musei, Residenze Reali, Castelli, Fortezze, Giardini, Mostre temporanee... davvero sono pochi i luoghi in cui non si possa entrare con questa tessera. E non solo, Abbonamento Museo garantisce anche convenzioni di sconto e riduzione su stagioni teatrali e musicali, a cinema e sui libri. La tessera vale un anno dalla data d'acquisto e consente anche di partecipare alle numerose iniziative organizzate in esclusiva, in particolare le visite guidate a Musei e a mostre temporanee. L'Abbonamento Musei costa 52 euro, ridotto 48 euro (tra le tante categorie che hanno diritto alla riduzione, gli abbonati al Teatro Stabile, a MITO, a Torino Spettacoli, a La Stampa, i soci Nova COOP, CAIO Piemonte, AIACE, Touring Club Italiano...), 45 euro per over 65 anni e titolari di Pass 60, 32 euro per 15-26 anni (Abbonamento Musei Young), 20 euro under 14 anni (Abbonamento Musei Junior). Tutte le info sul sito web.

Teatro Stabile
Il teatro è sempre una bella idea, soprattutto per chi vorrebbe e magari non se lo può permettere o rimanda sempre. Da tempo, il Teatro Stabile si propone come un regalo natalizio e ancora una volta sono felice di segnalare l'iniziativa. Tre le possibilità offerte: Regala il Teatro con quattro spettacoli da scegliere su sedici per 68 euro, 56 euro se l'acquisto è online (un abbonamento esclusivo a 4 spettacoli da scegliere tra 16 proposte in scena da dicembre 2018 a giugno 2019. Ogni spettacolo potrà essere inserito una sola volta); Da soli o in compagnia, con sei ingressi a scelta su sedici spettacoli per 115 euro, 112 se l'acquisto è online (Da soli o in compagnia dà diritto a 6 ingressi con possibilità di inserire lo stesso titolo fino a un massimo di 2 biglietti e assistere così, anche in compagnia, agli spettacoli preferiti tra i 16 proposti); Andiamo a Teatro per 100 euro, 98 euro online (un vero e proprio carnet da utilizzare come si desidera. 4 ingressi per spettacoli diversi oppure per la stessa serata in compagnia dei propri amici. L'abbonamento è valido per tutti gli spettacoli della stagione 2018 - 2019 ad eccezione di quelli con l'indicazione "fuori abbonamento").

Camera
Se state pensando a qualche appassionato di fotografia a cui fare un regalo, c'è questa bella proposta di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia: una card 6 in CAMERA, che propone tre ingressi gratuiti alle mostre allestite nel 2019 e tre ingressi agli incontri I giovedì in CAMERA, che permettono di incontrare fotografi ed esperti internazionale, o ai laboratori CAMERA KIDS, dedicati ai bambini e alle famiglie. Una bella idea per un regalo insolito, ricco di cultura e una vera sorpresa per gli appassionati di fotografi. La card, che non è nominativa, si compra da CAMERA, in via delle Rosine 18, a Torino, e costa 25 euro.

Claudia Fraschini
Di Claudia Fraschini e della sua Cookin' Factory ho raccontato nel blog circa un anno fa; la sua personalità vulcanica e la sua energia rimangono nel cuore e prima o poi riuscirò a partecipare a una delle serate del suo Cookin' Tour, che invita a scoprire ogni volta un Paese attraverso i suoi piatti, preparati con esperte di quel Paese, e la sua cultura, o a uno dei suoi brunch domenicali. Nel frattempo, tutte queste attività possono essere una bella idea regalo. Claudia propone tre Gift Card: un buono per un brunch alla Cookin' Factory (28 euro l'acquisto online, 33 euro con la confezione regalo), un buono per una serata del Cookin' Tour (25 euro l'acquisto online, 30 euro con la confezione legale), un buono, infine, per la Cookin' Factory, ovvero per uno dei tanti corsi organizzati durante l'anno, che potete trovare nel sito web (55 euro l'acquisto online, 60 euro con la confezione regalo). Tutte le info sul sito web, dove trovate il calendario di tutte le iniziative della Cookin' Factory.

Turin Tour
Turin Tour organizza sempre itinerari guidati originali, ne ho seguiti un paio e parteciperò ad altri in futuro, perché sono bravi, sono appassionati e sono curiosi. Per Natale propongono due buoni: quello da 8 euro permette di regalare una visita a scelta tra quelle a data fissa del loro calendario; il buono da 65 euro vale invece per un itinerario guidato privato e in esclusiva, con data da concordare, a scelta tra le sue proposte (da non dimenticare che il buono comprende solo la visita guidata, gli eventuali biglietti d'ingresso sono da pagare a parte, a meno che non si possegga l'Abbonamento Musei). I buoni valgono un anno, pertanto la visita dovrà essere effettuata entro il 2019; l'acquisto del buono è facile, basta scrivere a Turin Tour, che poi fornirà tutte le informazioni per il pagamento e offrirà anche un pacchettino regalo, da montare in poche semplici mosse. Tutte le info sul sito web delle guide, turin-tour.com.

L'immagine, dalla campagna promozionale del Teatro Stabile di Torino Regala il Teatro


sabato 8 dicembre 2018

Susanna Maffini: il mio Creativity Oggetti, tempio del gioiello contemporaneo

Una delle cose belle di Torino sono questi spazi speciali, come Creativity Oggetti, risultato della creatività, degli interessi e della ricerca dei loro proprietari, per cui non si sa bene come definirli, perché sono tante cose insieme, offrono proposte originali, sono aperti al mondo e alla curiosità e una sola definizione sarebbe riduttiva. Per esempio, Creativity Oggetti è una galleria d'arte, viste le mostre che organizza intorno al gioiello contemporaneo? O è un negozio, date le collezioni di bijoux e ceramica, in vendita nei suoi spazi?

"Per come siamo abituati in Italia, che la galleria propone solo mostre d'arte e i negozi sono aperti alla vendita, con collezioni per ogni fascia di prezzi, è difficile trovare una definizione per Creativity, perché io ho cercato di coniugare le due cose, senza mai pormi troppo il problema" dice Susanna Maffini, che lo ha aperto e lo anima "Mi sono ispirata alle Gallerie d'Art & Craft che ci sono in giro per l'Europa; sono spazi-galleria, anche solo per il fatto che propongono pezzi unici fatti a mano e non produzioni seriali. Tendo a definirmi Spazio di arti applicate, all'estero Creativity Oggetti sarebbe una Galleria Art & Craft".

Creativity Oggetti Creativity Oggetti

- Come sei arrivata ad aprire uno spazio come questo?
All'inizio il mio interesse era la ceramica, ho fatto il Liceo Artistico, mi sono occupata di arte a lungo, provengo da una famiglia di commercianti, per cui ho sempre lavorato nel commercio, soprattutto nella moda. Ho aperto Creativity con l'idea di proporre oggetti di alto artigianato, realizzati da autori che avevo incontrato e che mi piacevano molto, non visti in altri spazi commerciali. Di lì sono venute mano a mano altre idee, ho fatto mostre tematiche sulla ceramica, da cui sono poi nate collezioni di vendita. Poi mi sono appassionata al gioiello contemporaneo, che ho scoperto soprattutto nei viaggi all'estero. Non appena mi sono spostata in questo spazio di via Carlo Alberto, ormai cinque anni fa, ho iniziato a esporre i gioielli contemporanei, che a Torino non c'erano ancora, e a organizzare mostre tematiche su di loro.

- Adesso è in corso la mostra Materia Metamorphosis, aperta fino al 5 gennaio
Sì, è una mostra internazionale, l'obiettivo è far scoprire come le materie più insolite si trasformino in gioielli e come questi siano stati pensati in forme legate alla natura. Faccio qualche esempio di autori presenti: i gioielli della coreana Seulgi Kwon sembrano di vetro, ma in realtà sono di silicone, per cui sono leggerissimi; la tedesca Nicole Schust usa materiali tradizionali da oreficeria come l'argento o le pietre dure e fa tutto in 3D; la cilena Rita Soto crea gioielli con crine di cavallo e fibra naturale tinte e montate con tecnica delle cesterie. Ci sono tante tecniche e tanti materiali, ci sono gioielli non solo femminili, Corrado De Meo crea spille per uomo, per esempio. Nel gioiello contemporaneo la spilla ha un grande protagonismo, perché permette agli artisti di essere più creativi, non avendo il limite del fermaglio che hanno le collane, gli orecchini o i braccialetti; si creano vere e proprie sculture, che hanno una propria vita.

Creativity Oggetti Creativity Oggetti

- Sono gioielli per persone dalla forte personalità, che portano gioielli così importanti senza farsi mettere in ombra.
Sono pienamente d'accordo, sono gioielli per donne sicure, ma non solo donne. Per esempio Corrado De Meo, fa gioielli maschili, con pezzi di cemento ingentiliti da piccole perle. Ci vogliono personalità e un certo anticonformismo per metterlo sul bavero, in Italia non lo so, ma all'estero piace e funziona.

-Hai toccato uno degli argomenti che mi interessano, ovvero la reazione del pubblico. Come reagiscono i torinesi alle proposte di Creativity Oggetti?
Bene, può sorprendere, ma abbiamo una buona risposta, Creativity Oggetti ha 18 anni! I torinesi sono abbastanza no logo, amano cercare il pezzo unico, quasi fatto su misura. Qui abbiamo un riscontro maggiore di quello che ci potrebbe essere in altre città italiane, dove magari è più importante apparire con un bijoux dal valore più riconoscibile. Qui a Torino rispondiamo bene per le novità, per la ricerca, per le nuove proposte e le nuove forme d'arte, siamo molto curiosi in questo senso. La difficoltà è magari far entrare in negozio, c'è sempre l'idea di entrare, ma solo per comprare, non per curiosare, ed è cosa difficile da superare. Per questo, ho scelto di avere tante vetrine, in modo che le persone vedano e si sentano libere di entrare. È curioso perché siamo proiettati verso il nuovo, ma allo stesso tempo non "osiamo" entrare.

Creativity Oggetti Creativity Oggetti

- Quanto servono le mostre per far conoscere Creativity Oggetti?
Tanto. Magari non si viene all'inaugurazione per quello che dicevamo, che si pensa che se vai poi devi comprare e vorrei rassicurare, no, non è così. Ma funzionano poi il passaparola e la curiosità, attraverso la mostra si scopre l'autore, si scoprono i gioielli e nasce la curiosità di saperne di più e di guardare le collezioni che presentiamo in negozio, dove si trovano non solo i grandi autori presenti magari anche nei Musei, ma pure proposte con prezzi più popolari, ma sempre interessanti e intriganti per l'uso dei materiali e per il lavoro di ricerca che sottintendono.

- Hai parlato dell'importanza dei viaggi all'estero per scoprire il gioiello contemporaneo. Ti chiedo cinque città in cui scappare per farsi qualche idea e cinque autori da non perdere di vista.
La prima città direi che è Torino e Creativity Oggetti è ovviamente lo spazio in cui curiosare per capire le tendenze italiane ed estere! Poi, lasciando l'Italia, direi Monaco di Baviera, dove a marzo c'è Schmuck, la fiera del gioiello contemporaneo più importante d'Europa, con i più importanti autori del mondo, e poi, in tutta la città, decine di mostre sul gioiello sparse in spazi anche impensati. Barcellona, per Joya, a ottobre, con autori da tutto il mondo, e diverse gallerie dedicate al gioiello contemporaneo aperte in città. Londra, con così tante gallerie di arti applicate che ci si può perdere. E poi consiglierei Nijmegen, in Olanda, dove c'è la Galerie Marzee, la più importante d'Europa, in una palazzina di tre piani completamente ristrutturata, con tanti autori e mostre continue, con una rivista e un catalogo trimestrali.

Creativity Oggetti Creativity Oggetti

- E tra gli autori chi segnali?
I cinque autori potrebbero essere Stenia Scarselli, che fa gioiello contemporaneo usando materiali tradizionali della gioielleria; Clara del Papa, venezuelana trapiantata in Italia da anni, che fa gioielli-sculture dalle mani, che sono comodissimi e affascinanti; Corrado De Meo, che usa resina cartapesta con effetto cemento, per fare cose sempre molto diverse ed è molto sorprendente; Seulgi Kwon, anche lei fa cose molto belle e colorate. Nicole Schuster e Raluca Buzura, interessanti da seguire anche per come lavorano... sono davvero tanti quelli da consigliare, la ricerca di autori è molto appassionante, ognuno ha un uso dei materiali e della creatività personale e affascinante. Dietro ci sono sempre belle storie ed è bellissimo scoprirle, magari iniziando da Creativity, che propone molti dei loro lavori.

Creativity Oggetti è a Torino, in via Carlo Alberto 40f, il suo sito web è www.creativityoggetti.it


venerdì 7 dicembre 2018

In primavera, i 500 anni di Leonardo da Vinci anche ai Musei Reali di Torino

Ghiotta anticipazione primaverile dai Musei Reali. Anche Torino parteciperà alle celebrazioni per ricordare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e lo farà valorizzando la collezione dei suoi lavori, conservati alla Biblioteca Reale. I Musei Reali di Torino stanno preparando infatti una grande mostra, intitolata Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro, che sarà aperta dal 15 aprile al 14 luglio 2019. Si potranno così vedere, anticipa il comunicato stampa, "oltre cinquanta opere che raccontano le ricerche tra scienza e arte di Leonardo da Vinci attraverso lo strumento del disegno".


Alcuni disegni sono legati alla preparazione di alcuni dei capolavori di Leonardo, come i nudi per la Battaglia d'Anghiari, i cavalli per i monumenti Sforza e Trivulzio, lo studio per l'angelo della Vergine delle Rocce, noto come Volto di fanciulla, oltre che, naturalmente, il celebre Autoritratto, che la Biblioteca Reale torna a mostrare di tanto in tanto. "L'itinerario è suddiviso in diverse sezioni dedicate ad altrettante possibili chiavi di lettura dell'opera del maestro e delle esperienze condotte da tutti gli artisti del Rinascimento: l'eredità dell'arte antica; l'esplorazione dell'anatomia e delle proporzioni del corpo umano; il confronto tra arte e poesia; l’autoritratto; lo studio dei volti e la sfida della rappresentazione delle emozioni. Infine, gli studi sul volo, l'architettura e un tema finora inesplorato: Leonardo e il Piemonte, che si sofferma sulle citazioni dei luoghi presenti negli scritti di Leonardo e che ha, come disegno catalizzatore, il foglio del Codice Atlantico con il Naviglio di Ivrea" dicono dai Musei Reali. E quest'ultimo tema, il legame con la nostra Regione, tutto da esplorare rende la mostra davvero intrigante.

In occasione della mostra, conclude il comunicato stampa, "l'Università degli Studi di Torino propone una rassegna interdisciplinare ispirata all'universalità di Leonardo dal titolo Pioneers. Esploratori dell'ignoto da Leonardo ai giorni nostri. Un public program che, a partire dai disegni esposti, ne approfondisca i temi e si configuri al contempo come piattaforma di scambio tra il pubblico e i protagonisti della ricerca, creando attorno alla mostra uno spazio inedito di partecipazione, dialogo e sperimentazione".

Siamo sotto Natale, i Musei Reali stanno presentando due delle mostre più importanti della stagione italiana (sì, non solo torinese!), Van Dyck. Pittore di corte e Tutti gli ismi di Armando Testa, ma già stanno scaldando l'attesa per un evento che metterà Torino tra le tappe irrinunciabili delle celebrazioni leonardesche. Cosa vuol dire avere una Direttrice con idee e con la determinazione necessaria.