venerdì 28 luglio 2017

Intorno a Leonardo, il Rinascimento della Biblioteca Reale

È una delle mostre cult del 2017 e se siete a Torino non potete davvero perdere Intorno a Leonardo – Disegni italiani del Rinascimento, la mostra che i Musei Reali hanno organizzato intorno all'Autoritratto di Leonardo, il foglio più prezioso custodito dalla Biblioteca Reale, ma non il solo come avrete modo di verificare.


La mostra, aperta fino al 15 settembre 2017, è il primo evento organizzato in vista del 2019, il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, e celebra non solo il genio italiano, ma anche la Biblioteca Reale, custode di una delle più importanti raccolte italiane di disegni del nostro Rinascimento, appartenenti ad artisti citati da Giorgio Vasari nelle sue Vite. Scendendo nelle due sale sotterranee della Biblioteca, insomma, si incontra la Summa del pensiero artistico del Quattrocento e del Cinquecento. Ci sono disegni di Giuliano da Sangallo e di Lorenzo Lotto, di Raffaello Sanzio e di Giuliano Romano; studi per dipinti e per sculture o semplicemente di corpi umani, secondo lo spirito curioso del Rinascimento, che rimetteva finalmente l'Uomo al centro della scena. Disegni resi possibili nelle botteghe dei maestri dalla diffusione della carta, come sottolinea uno dei cartelli informativi della mostra.

Si è impregnati di madonne e di santi, di teste di uomini e di figure mitologiche, con i colori e le forme del Rinascimento quando finalmente si arriva all'Autoritratto restaurato, sistemato al centro di una delle due sale sotterranee della Biblioteca Reale. È l'immagine più celebre di Leonardo da Vinci, tratteggiata a sanguigna e accuratamente restaurata. Ed è bello il percorso studiato per portare il visitatore fino a lei, così da renderla parte di un pensiero e di una cultura, da cui discende anche la nostra idea di bello e che ha profondamente segnato la nostra identità italiana.


I disegni in mostra appartengono al Rinascimento italiano e ad artisti citati dalle Vite di Vasari, uno dei più importanti libri sull'arte italiana. La Biblioteca Reale ne custodisce due antiche edizioni, una stampata a Firenze nel 1550 e un'altra, successiva, ampliata, corretta e aggiornata, del 1568. "Di quest'ultima versione del libro" si legge nel comunicato stampa "la Biblioteca Reale possiede una sontuosa edizione in tre volumi, stampata a Roma nel 1759 con dediche al re di Sardegna Carlo Emanuele III e ai suoi figli Vittorio Amedeo, duca di Savoia, e Benedetto Maria Maurizio, duca di Chiablese. I volumi settecenteschi sono corredati di tavole che riproducono le opere più celebri di Michelangelo". Anche a scoprire realtà come questa, serve questa bella mostra.

Intorno a Leonardo è alla Biblioteca Reale, in piazza Castello 191, fino al 15 settembre 2017. L'orario di apertura è da lunedì a venerdì ore 9-18.30, sabato ore 9-14, domenica ore 10-18. Il biglietto costa 5 euro, ridotto 3 euro (18-25 anni), gratuito per gli under 18 e per i possessori delle tessere Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card e Royal Card; va acquistato alla biglietteria dei Musei Reali, in piazzetta Reale, da domenica a martedì, mentre al lunedì direttamente in Biblioteca: ogni mercoledì, alle ore 17, c'è una visita guidata, che costa 5 euro (prenotazione obbligatori al numero di tel 011 543855 e all'email mr-to.info@beniculturali.it). Tutte le info su www.museireali.beniculturali.it.


mercoledì 26 luglio 2017

I Giorni Selvaggi del Salone del Libro e del Circolo dei Lettori. In autunno

Quando Salone Internazionale del Libro e Circolo dei Lettori uniscono le forze, non so se ce ne sia per gli altri, ma guardate cos'hanno combinato questi due enti culturali, nati per amore del libro e per promuovere la lettura e tutto quello che comporta. Giorni selvaggi è la loro invenzione comune: per tutto l'autunno, dieci grandi scrittori dell'ultima stagione letteraria, inaugureranno quella nuova, incontrando i torinesi. Richard Mason, Fernando Aramburu, William Finnegan, Elizabeth Strout , Yu Hua, Norman Manea, Colson Whitehead, Geoff Dyer, Patrick McGrath, Andrew Sean Greer, ovvero tre Premi Pulitzer, un National Book Award, un maestro dell'Europa orientale, un inglese supercult. Alla realizzazione di Giorni selvaggi hanno collaborato alcune delle più importanti Case editrici italiane, il Festivaletteratura di Mantova, Pordenonelegge, Il Tempo delle donne (e sarà che ho ancora nel cuore la 30° edizione del Salone del Libro, ma tutte queste collaborazioni straordinarie mi hanno fatto pensare al Superfestival).


Si inizia il 7 settembre alle ore 21 al Circolo dei Lettori (via Bogino 9) con Richard Mason, che porta Il respiro della notte; lo seguirà, l'11 settembre alle ore 18, Fernando Aramburu, con Patria, bestseller da 500mila copie, che analizza come l'ETA abbia diviso paesini, famiglie e persone, portando dolore e sospetto; con l'autore ci sarà Michela Murgia. Giorni Selvaggi, che dà il titolo alla rassegna torinese, è anche il titolo del libro con cui William Finnegan ha vinto il Premio Pulitzer: lo racconterà al Circolo dei lettori l'11 settembre alle ore 21. Il 12 settembre, alle ore 18.30, Elizabeth Strout, Premio Pulitzer 2009 con la raccolta di racconti Olive Kitteridge, diventata una serie tv della HBO, presenterà il nuovo romanzo, Tutto è possibile. Il giorno dopo, alle ore 18, alla Biblioteca Civica Centrale (via della Cittadella 5), Yu Hua parlerà de Il settimo giorno, il suo romanzo, che è una spietata critica alla società cinese e al suo capitalismo socialista. Romeno di Suceava, trapiantato negli USA, Norman Manea dialogherà con Andrea Bajani ed Edward Kanterian intorno alla sua biografia, Corriere dell'Est (16 settembre, ore 18, Circolo dei Lettori).

Tutti anglosassoni gli autori che animeranno Giorni selvaggi a ottobre e a novembre. Colson Whitehead, vincitore sia del National Book Award che del premio Pulitzer (prima di lui ci sono riusciti solo in sei, compreso William Faulkner) sarà alla Scuola Holden il 21 ottobre alle ore 21 per incontrare il pubblico. Al Circolo dei Lettori, il 21 novembre, alle ore 21, ci sarà Geoff Dyer, autore di Sabbie bianche, in cui si ritrovano le sue grandi passioni, la letteratura, la musica e la fotografia. Ancora in autunno, ma in date non ancora stabilite, la Londra cupa del dopoguerra protagonista de La costumista, thriller di Patrick McGrath, e Less, storia d'amore e satira degli americani all'estero di Andrew Sean Greer.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti su www.circololettori.it e su www.salonelibro.it.


martedì 25 luglio 2017

Quando in piazza Statuto si vedevano le Alpi

Nelle giornate più limpide, se siete in via Garibaldi, guardate verso le Alpi: vedrete i profili delle montagne chiudere la vostra prospettiva. Mano a mano che vi avvicinate a piazza Statuto, e quando poi entrate nella piazza, non ci sono più le montagne a chiudere l'orizzonte e non solo a causa degli alberi.


Una bella foto d'epoca, scattata alla fine dell'Ottocento, mostra il Monumento ai Caduti del Frejus e, sullo sfondo, l'antica stazione per Rivoli, oggi abbattuta per far posto al grattacielo all'angolo con corso Francia, e i campanili delle chiese dell'Immacolata Concezione e di Faà di Bruno (quest'ultimo ancora privo della guglia finale). La verticalità del Monumento è così esaltata, grazie alle retrostanti costruzioni basse e alla presenza delle Alpi, in lontananza. Un effetto completamente diverso a quello odierno, dove gli alberi che fanno da quinta e l'alto grattacielo di corso Francia non solo nascondono la vista delle Alpi, togliendo la solennità all'effetto scenografico, ma lo stesso monumento quasi scompare, più basso degli edifici novecenteschi che gli fanno da sfondo.


lunedì 24 luglio 2017

A settembre con MAZE, alla scoperta della cultura di strada

Un nuovo Festival per Torino, tutto dedicato alla Cultura di Strada, si tratti di musica, moda, arte. Dall'8 all'11 settembre 2017, tra il piazzale Valdo Fusi, l'ex Borsa Valori e tanti luoghi in città, MAZE, questo il titolo del Festival, proporrà esibizioni, contest, conferenze, esposizioni d'arte, sfilate, laboratori e workshop dedicati alle espressioni contemporanee della cultura urbana.


"Non solo per Streetculture lovers, Maze si rivolge a tutta la città invitandola a scoprire più da vicino l'affascinante mondo della streetculture in tutte le sue declinazioni: sfilate ed esposizioni di brand streetwear internazionali, esibizioni e battle di streetdance e breakdance, contest di skate, mostre, performance di aerosol art, workshop e laboratori" spiega il comunicato stampa, con molta anglofilia nelle parole scelte. Ci sarà un'area dedicata all'abbigliamento di strada, lo streetwear, che presenterà le nuove tendenze e conterà sui grandi marchi nazionali e internazionali, che offriranno sfilate e lanci delle proprie collezioni. Grande spazio anche per le attività e gli sport nati nei contesti urbani, con concorsi e gare di skateboard e breakdance, con tornei di streetdance e streetbasket. In programma anche performance, mostre e creazioni in diretta degli artisti di strada. Davvero un modo di raccontare le inquietudini, gli spunti e la vivacità della cultura che si muove nelle nostre strade in modo aperto e attento.

MAZE vuole essere "punto di riferimento per la streetculture non solo nazionale, ma di stampo europeo, un crocevia di tendenze ed innovazioni stilistiche fortemente proiettato verso il futuro. Un pensiero dove gusto e sperimentazione coincidono, tradizione ed innovazione si completano, dove le anime street della città danno vita a nuove, insospettabili forme". Per questo intende proporre "molte attività dinamiche, diverse e colorate, molta arte visiva e, soprattutto, molto fashion. Da sempre le diverse espressioni della cultura street (lo skateboard, la cultura hip hop, la musica e l'arte visiva ) influenzano la moda con originalità, creatività e stravaganza diventando un punto di riferimento imprescindibile anche per le maison di moda più inossidabili ( Louis Vuitton, Gucci, Prada… ) che strizzano sempre più volentieri un occhio al mondo della 'strada'" spiega ancora il comunicato stampa. Che raggiunge il primo e principale scopo: incuriosire e far sì che aspettiamo con una certa impazienza il suo arrivo. Anche perché, quale città meglio di Torino, che fu il laboratorio d'Italia, che ha praticamente inventato tutto quello che è diventato indispensabile nelle nostre vite (auto, radio, cinema, televisione, moda...), che è da sempre attenta alle sperimentazioni underground in tutti i campi, siano quello musicale o quello artistico, per immaginare e realizzare un Festival di simili obiettivi?

MAZE è un'idea dell'Associazione Interculturale Multiethnic Media, nata nel 2007 per sostenere il dialogo tra le diverse culture della società contemporanea della città ed è realizzato in collaborazione con STUDIO2fashion Events, struttura che opera da quasi trent'anni nel settore della moda internazionale.

domenica 23 luglio 2017

Vette d'artificio: gli spettacoli piromusicali in alta quota, nelle valli del VBO

Nei cieli del Verbano Cusio Ossola, arriva una nuova edizione di Vette d'artificio, l'unica rassegna piromusicale in alta quota d'Italia. Quattro gli appuntamenti, dall'8 luglio al 14 agosto 2017, in alcune delle località più suggestive e più amate delle montagne dell'Alto Piemonte, per ammirare i fuochi artificiali al ritmo della musica. Prima tappa, il 28 luglio, al Mottarone, la montagna dei sette laghi, così chiamata per le spettacolari viste che offre; il 5 agosto, a Macugnaga, antico borgo walser, lo spettacolo di fuochi, luci e musica, sarà ai piedi del Monte Rosa. Lo spettacolo più alto dell'edizione 2017 di Vette d'artificio sarà il 12 agosto a San Domenico di Varzo, nella Valle Divedro: la location scelta è infatti la conca alpina dell'Alpe Ciamporino, a circa 2.000 metri di altitudine. Ultimo appuntamento, il 14 agosto, a Santa Maria Maggiore, nella Valle Vigezzo, dove i fuochi di Vette d'artificio saranno associati alla festa patronale dell'Assunta, con il suo tradizionale falò.


Il cielo (foto Giancarlo Parazzoli) e i fuochi artificiali (foto Christian Perracini) a Macugnaga

Tutte le tappe hanno un intenso programma di eventi collaterali, dalle passeggiate agli aperitivi, dalle degustazioni alle attività per i bambini, per scoprire il territorio (trovate gli eventi preparati da ogni località nella pagina web della manifestazione, www.vettedartificio.it). I fuochi artificiali, insomma, sono come la ciliegia sulla torta di una giornata o di un intero weekend passati a scoprire le eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche delle valli alpine del Piemonte settentrionale. Ma c'è di più. Vette d'artificio 2017 propone anche un concorso per gli amanti della fotografia. Partecipare è facile: basta pubblicare sulla pagina Facebook ufficiale della rassegna un'immagine scattata durante lo spettacolo, entro il giorno successivo (l'indirizzo della pagina è https://www.facebook.com/vettedartificio); per l'autore della fotografia che otterrà il punteggio più alto c'è in regalo una vacanza nella località sede dello spettacolo. Una giuria sceglierà la foto migliore della rassegna, tra le quattro con i migliori punteggi, e regalerà all'autore un'attrezzatura fotografica professionale. Tutte le info ai link già indicati.