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sabato 22 febbraio 2014

Il prezioso Museo dello Sport rischia la chiusura. Biglietto a 2 euro per l'ultimo weekend

Il casco di Ayrton Senna, la maglia di Fausto Coppi, la bicicletta di Eddy Merckx, le maglie di Lionel Messi e Pelè, le scarpe di Fiona May, la coppa del mondo di Piero Gros, i guantoni di Mohamed Ali, i pattini di Barbara Fusar Poli. Sono solo alcune delle memorabilia conservate dal Museo dello Sport di Torino, il primo Museo del genere in Italia e il primo ospitato in uno stadio, lo Stadio Olimpico. Nelle sue sale multimediali sono rappresentati oltre 50 medaglie olimpiche, oltre 100 titoli mondiali, centinaia di titoli europei e migliaia di titoli italiani e delle più importanti competizioni internazionali.
Non tutti conoscono questo spazio, affascinante non solo per gli sportivi, ma un po' per tutti, perché anche lo sport, come la musica, è una sorta di accompagnamento della nostra vita. Ci interessino o meno, i Mondiali di Calcio, gli slalom di Alberto Tomba, i Gran Premi di Formula 1, le Olimpiadi hanno segnato in qualche modo la nostra vita, dandoci ricordi dell'infanzia, dell'adolescenza della prima maturità.
Non tutti sanno che questo prezioso Museo è a rischio chiusura, dopo aver compiuto solo un anno di vita. I visitatori sono stati pochissimi, la maggior parte dei turisti ignora la sua esistenza e non parliamo dei torinesi. Il presidente del Museo dello Sport, e proprietario della ricca collezione di memorabilia esposta, Onorato Arisi, ha fatto sapere che il 28 febbraio lo spazio verrà chiuso. Ci sono forti difficoltà economiche e il Comune non ha dato il contributo di visibilità che il Museo si aspettava, non collaborando neanche per la sua promozione nelle scuole. 
Rotta su Torino ha ricevuto questo comunicato dall'ufficio stampa del Museo dello Sport e merita di essere pubblicato integralmente:
Il Museo dello Sport di Torino sta vivendo giorni fondamentali per il suo futuro.
Un calendario serrato di incontri con le Istituzioni Comunali e Sportive: sopralluogo della V Commissione del Consiglio Comunale (21 febbraio), riunione con l’Assessorato dello Sport (26 febbraio), incontro con la Presidenza del Coni Regionale (28 febbraio).
"Tre incontri che serviranno, si augura il Presidente Arisi, a comprendere la reale volontà da parte delle Istituzioni di non perdere il primo ed unico Museo in Italia dedicato a tutti gli sport proprio pochi mesi prima di Torino Capitale Europea dello Sport."
Un segnale importante sul futuro del Museo è stato chiesto anche ai cittadini, alle persone che potranno, sabato 22 e domenica 23 febbraio, visitare il Museo al prezzo simbolico di 2 euro e partecipare al sondaggio sul futuro della collezione.
"Ci attendiamo una grande risposta dalla gente, positiva o negativa che sia" afferma Arisi "E' l'ultima chiamata per un atto di grande partecipazione , anche solo per vedere un Museo che rimarrà unico ed irripetibile. Chiediamo a Torino un sussulto, una dimostrazione di vitalità e di orgoglio, troppo spesso le cose nascono a Torino e poi se ne vanno, perché?"
2 euro, per sostenere una di quelle preziosità che rendono Torino diversa e speciale, non sono niente. E vedere da vicino il casco di Ayrton Senna e la maglietta di Pelè è una bella emozione e una bella lezione di sport e di vita, in fondo.
Il Museo dello Sport è allo Stadio Olimpico, in via Filadelfia 96; è aperto dal martedì al venerdì dalle 14 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.





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