sabato 24 maggio 2014

Cinemambiente 2014: 100 film per riflettere e biciclette per il tappeto verde

L'ingresso alle proiezioni di Cinemambiente torna a essere gratuito. E' una delle novità più importanti di questa diciassettesima edizione, in programma dal 31 maggio al 5 giugno 2014 al Cinema Massimo e, altra novità, in altre location torinesi (Piccolo Cinema, Cecchi Point, Cineteatro Baretti, Sala Poli del Centro Studi Sereno Regis). Il Festival si propone green e all'avanguardia non solo di nome: gli ospiti arriveranno a bordo di biciclette realizzate con alluminio riciclato e sfileranno sul tappeto verde, davanti alla Mole Antonelliana, le auto utilizzate dall'organizzazione saranno elettriche e tutti i luoghi del Festival saranno dotati di wi-fi libero. Anche la presidente della giuria è una aficionada di ambiente e sostenibilità: Filippa Lagerback. 
Tre concorsi, Eventi Speciali, Panorama Italia, Panorama Cortometraggi e, per i giovanissimi, Ecokids, sono le sezioni in cui si articola Cinemambiente 2014. A inaugurare il Festival, Virunga, il film di Orlando von Einsiedel che ha aperto il Tribeca Film Festival 2014 e che indaga sulle minacce che incombono sul Parco Virunga, nella Repubblica del Congo, a causa della presenza del petrolio. I documentari presentati in concorso sono tutti in anteprima italiana e, come sottolinea Cineambiente, "danno risalto a questioni di attualità che diversamente non verrebbero divulgate". "Grandi protagonisti di questa selezione sono gli 'eco-eroi', personalità che si contraddistinguono per le loro battaglie a favore dell'ambiente, come Jean Hill, protagonista di Divide in concord di Kris Kaczor, che porta avanti con successo una battaglia contro l'uso delle bottiglie di plastica, ma anche come Jen e Grant, la coppia che in Just Eat It: A Food Waste Story (dello stesso Grant Baldwin) lotta contro gli sprechi dimostrando come sia possibile vivere nutrendosi solo con cibi in scadenza" spiegano ancora dal Festival. Anche la sezione dedicata ai Documentari Italiani affronta temi che i grandi media lasciano da parte e che però mettono in pericolo l'ambiente e, di conseguenza, la nostra vita. La' - suta. La nostra eredità nucleare in un triangolo d'acqua di Daniele Gaglianone, Cristina Monti, Paolo Rapalino racconta come a Saluggia siano conservate, tra due fiumi, le scorie radioattive italiane: una scelta che mette a rischio la popolazione, per la possibilità che i fiumi esondino. Buongiorno Taranto di Paolo Pisanelli parla dell'inquinamento industriale nella città pugliese, Green Generation di Sergio Malatesta riflette sui cambiamenti climatici. 
I film importanti, di denuncia e di riflessione, sono davvero tanti, dal viaggio di Energized per scoprire fonti alternative al petrolio a Nella Terra dei Fuochi, per riflettere sull'inquinamento, da La Selva Tranquila, che racconta le vite nell'Amazzonia peruviana a ThuleTuvalu, il film che chiude il Festival e spiega come i destini di Thule, in Groenlandia, e di Tuvalu, nell'Oceano Pacifico, siano legati dai cambiamenti climatici. Sono film, spiega il direttore Gaetano Capizzi, "in anteprima italiana ed europea, dai contenuti densi ma dalla forma leggera, profondi ma piacevoli da vedere, che esplorano la complessità del mondo contemporaneo e le nuove frontiere del rapporto dell’uomo con l'ambiente, che affrontano vecchi e nuovi problemi, pongono domande e sempre più spesso offrono risposte".
E oltre alle proiezioni, il ricco programma di Cinemambiente prevede anche incontri e dibattiti. Tra gli ospiti ci sono la conduttrice e autrice Syusy Blady, il presidente dell'Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale Roberto Cavallo, il giornalista Darwin Pastorin, il meteorologo Luca Mercalli. 
Una delle novità del Festival a cui il direttore Gaetano Capizzi tiene di più è CinemAmbiente Lab, un "workshop internazionale sul cinema green che vuole proporre Torino come fucina di registi ambientali, realizzato con Documentary in Europe e Film Commission Torino Piemonte".
Tutte le info sul Festival, il programma, i premi e gli ospiti, su cinemambiente.it.


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