lunedì 4 agosto 2014

UrBEES, il primo progetto di apicoltura urbana in Italia è a Torino

Le api in città, per produrre miele a km zero, ma anche come efficaci indicatori dell'inquinamento atmosferico. Succede a Torino, con UrBEES, il primo progetto di apicoltura urbana in Italia. L'ideatore del progetto è Antonio Barletta, che ha portato gli alveari a Torino, prendendo esempio da altre città come Parigi o New York. Ha anche approfittato di una tendenza in atto: come molti altri animali, anche le api cercano spesso rifugio in città. Paradossalmente, l'inquinamento cittadino è per loro meno mortale di pesticidi e fertilizzanti. Inoltre giardini, balconi e spazi a verde offrono una varietà di fiori, non trattati, che le campagne non sono più in grado di assicurare. Di qui la possibilità che le città possano offrire un habitat alternativo alle api.

Il progetto UrBEES prevede l'installazione di alveari sui balconi e il loro monitoraggio da parte degli esperti. I cittadini mettono a disposizione parte del proprio balcone (sono sufficienti un paio di metri quadrati), in cambio possono prendersi il miele e la cera, mentre UrBEES monitora la qualità dell'ambiente urbano. Il miele e la cera permettono infatti di controllare la presenza degli inquinanti, che, assicura Barletta, è irrilevante, pertanto il miele 'cittadino' è buono come quello 'rurale'.

Tra gli aderenti al progetto, il PAV, il Parco Arte Vivente. UrBEES ha una pagina su Facebook, un profilo su Instagram e un canale su youtube. Da youtube, questo video, che spiega il progetto, con un'intervista ad Antonio Barletta.



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