Eventi    Luoghi   Made in TO   Progetti   Storie   In viaggio               Chi sono  Contatti

martedì 21 ottobre 2014

Quando è stata demolita la Galleria Nazionale, in via Roma

Quando via Roma era ancora la via stretta e seicentesca progettata da Carlo di Castellamonte per il duca Carlo Emanuele I, conservava alcune chicche architettoniche, di cui non è rimasta traccia.


Nell'isolato compreso tra la via e le attuali via XX settembre, via Amendola, via Buozzi, sorgeva la Galleria Nazionale. Alta, spaziosa e ariosa, con un'elegante copertura in vetro e ferro, ricordava le omologhe gallerie parigine, come, del resto, fanno le attuali gallerie torinesi (entrare nella Galleria Subalpina non fa sentire, forse, un po' a Parigi?). Al suo interno si trovava anche uno dei più popolari cinematografi torinesi e c'erano numerose attività commerciali.

Per la costruzione della nuova via Roma, si abbatterono gli isolati limitrofi, che furono costruiti ex novo. Non si salvò nessun edificio, a parte le due chiese e i palazzi castellamontiani di piazza San Carlo. Non ci fu alcun tentativo di salvare almeno in parte gli edifici più significativi: non lo permettevano il regime, impegnato a costruire una nuova era, né la sensibilità di quell'epoca.


Tra le vittime più illustri ci fu la Galleria Nazionale, di cui rimangono poche immagini. Queste le ho trovate in quel magnifico scrigno che è Torino Sparita, nel forum skyscraper.com (benedetti siano i forumer, che non si stancano di cercare e condividere). Mi hanno colpito particolarmente le foto dell'abbattimento della Galleria: fino agli ultimi istanti non ha perso maestosità ed eleganza. Cosa ci siamo persi.

PS Le foto dell'abbattimento appartengono a Andreagroove (ce ne sono altre su Torino Sparita, intorno alla pagina 745), grazie per averle pubblicate!


Nessun commento:

Posta un commento