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mercoledì 4 febbraio 2015

10 cose da fare e vedere a Torino

Il blog di viaggi trippando ha invitato i blogger a raccontare la propria città 'da dentro', da veri e propri #insiders (questo l'hashtag scelto), per suggerire ai turisti 10 cose da vedere/fare. Da buona torinese, amo la mia città e mi piace vedere i turisti con cartina in mano in giro per il centro; da buona acquariana, non amo gli stereotipi e preferisco sempre le cose lontane dal 'già detto' e 'già conosciuto'. Quindi, archiviata la pratica Museo Egizio (il più importante Museo Egizio del mondo dopo quello de Il Cairo e il più antico di tutti) e Museo del Cinema (il più alto del mondo, avendo sede nella Mole Antonelliana), per la quale molti turisti vengono a Torino, andiamo alla scoperta di altri gioiellini della città.


-Se arrivate in treno, probabilmente sbarcherete a Porta Susa, stazione avveniristica, con una grandiosa galleria in vetro e accorgimenti vari per il risparmio energetico; la crisi non l'ha ancora arricchita delle previste attività commerciali, ma, sia quale sia la luce con cui arrivate, inverno o estate, nuvole o sole, non potrete non rimanere incantati dalla sua struttura architettonica. E' una delle stazioni ferroviarie moderne più belle d'Italia (e d'Europa?). All'uscita dalla stazione, giratevi intorno: lo sguardo sarà attratto dal grattacielo di Intesa San Paolo, firmato da Renzo Piano. Svetta solitario nel cielo di Torino, ha cambiato lo skyline cittadino e non è ancora particolarmente apprezzato dai torinesi: provate a chiedere!


-Il cuore pulsante di Torino è piazza Castello. Al centro c'è Palazzo Madama, edificio sintesi della storia cittadina: non perdetevi il piano nobile, con i suo grandiosi saloni barocchi, con le deliziose verande juvarriane affacciate sulla piazza, con la prima sala del Senato italiano; fate un salto sul belvedere, da cui potrete vedere il centro di Torino, la collina e le Alpi; non mancate di salire sulle spettacolari scalinate juvarriane, per sapere cos'è il Barocco. Sulla piazza si affaccia anche Palazzo Reale, appartenente al Polo Reale, un singolare e affascinante percorso che unisce il Palazzo, l'Armeria Reale, la Galleria Sabauda e il Museo d'Antichità, in uno dei più grandi complessi museali d'Europa. Ancora su piazza Castello, uno dei gioielli dell'architettura barocca europea, la chiesa di San Lorenzo, la più bella chiesa di Torino, con la sua magnifica cupola guariniana. E se avete tempo, sbirciate nella Biblioteca Reale, infinitamente bella e accogliente, grazie al sapiente uso del legno (l'ingresso è gratuito).


-Se non siete stanchi di Musei, in centro ce ne sono almeno tre da non perdere (Musei Egizio e del Cinema a parte). Vi suggerisco il Museo Nazionale del Risorgimento, riaperto dopo una ristrutturazione che lo ha trasformato completamente, inserendo il Risorgimento italiano nel contesto delle inquietudini e dei grandi cambiamenti europei; si trova a Palazzo Carignano, il più bel palazzo torinese, magnifico esempio del barocco europeo, con la sua facciata curva, che nobilita i mattoni (davanti a Palazzo Carignano, nell'omonima piazzetta, non mancate di assaggiare il gelato di Pepino, una delle migliori gelaterie torinesi). Un piccolo gioiellino generalmente dimenticato è il Museo d'Arte Orientale, che presenta le collezioni torinesi di arte asiatica, dall'Iran alla Cina e al Giappone; ci sono sculture, incisioni, pitture che non lasciano indifferenti; si trova a Palazzo Mazzonis, in via San Domenico 11, nel cuore del Quadrilatero Romano. Il Museo Accorsi-Ometto, in via Po 55, conserva le collezioni dell'antiquario Pietro Accorsi ed è un esempio fascinosissimo di eleganza e buon gusto; tra i suoi gioielli, la collezione di mobili di Pietro Piffetti, con il mobile più bello del mondo, i cristalli di Baccarat, le porcellane di Meissen. Non rimarrete indifferenti a tanta bellezza (e dall'elegante cortile del Museo, una magnifica vista della Mole Antonelliana, cosa chiedere di più?). A ora di pranzo, potete fare una pausa in uno dei tanti locali del centro, da Pastis, in piazza Emanuele Filiberto 9, a Fanfaron, in via Piave 5, dallo street food della Focacceria Ligure (piazza Castello 153) alle insalate e vellutate naturali di Fiori di Gaia (via San Francesco d'Assisi 14); ma, per cambiare del tutto genere, fate un salto a La Deutsche Vita (via Stampatori 10), un singolare ristorante di specialità tedesche, sempre affollato, a ricordare il legame speciale tra Torino e Berlino, nell'anno in cui le due città si incontrano in un ricco calendario di appuntamenti.


-Torino non è solo il centro storico, i suoi portici, i suoi negozi. Andiamo dunque alla scoperta di altri quartieri. Con la metropolitana si arriva al Lingotto, per scoprire il primo edificio post-industriale d'Italia: la grande fabbrica della FIAT è stata trasformata negli anni 80 in un polo dalle molteplici attività. I torinesi lo amano per 8 Gallery, un centro commerciale dalle numerose proposte, i turisti soggiornano all'Hotel NH Lingotto, tutti frequentano il Lingotto Fiere (sede del Salone del Libro, del Salone del Gusto e di tutte le più importanti fiere cittadine) e guardano al frondoso giardino tropicale, verdeggiante anche d'inverno, e nessuno può fare a meno della Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli, che, nello Scrigno del Lingotto, custodisce parte della collezione privata di quadri dell'Avvocato e della moglie. Se il tempo è dalla vostra parte, dalla pista di collaudo sul tetto, potrete godere di uno dei migliori panorami su Torino, Alpi comprese. A poca distanza dal Lingotto c'è il Museo dell'Automobile, che conserva una delle più importanti collezioni d'auto d'Italia, con un occhio particolare per il design italiano; tra le chicche in mostra ci sono anche la Lancia Flaminia presidenziale, Alfa Romeo spider, Maserati e Ferrari. Se è ora di pranzo, accanto al Lingotto, nell'antico palazzo di Carpano, c'è Eataly, il primo e originale: non avrete che l'imbarazzo dell'offerta. Nel Lingotto c'è il delizioso Ristorante Torpedo, affacciato direttamente nel giardino tropicale: imperdibile nella bella stagione (d'inverno si mangia dentro!).


-Dall'altra parte di Torino c'è la Barriera di Milano, storico quartiere operaio che si sta rinnovando velocemente, anche grazie all'arte. Sul sito di Urban Barriera potete scaricare una mappa dei murales realizzati recentemente: ben tredici sono firmati da Millo, artista pugliese vincitore del concorso B.ART. I suoi bambini dai volti enigmatici con uno sfondo fittissimo di città, fanno capolino di tanto in tanto, inaspettatamente, e costringono sempre a osservarli con cura, per scoprire nuovi dettagli nelle incredibili città che raccontano. In Barriera c'è anche il Museo più giovane di Torino, il Museo Ettore Fico, che conserva le opere dell'artista, propone mostre di artisti contemporanei e si trova in una location di grande fascino, una vecchia fabbrica ristrutturata, senza però snaturarne l'identità.


-Succede la stessa cosa nell'adiacente Parco Dora, il primo parco post-industriale italiano, sorto dove un tempo c'erano le grandi fabbriche siderurgiche torinesi. Il verde ha sostituito il cemento e rimangono solo poche vestigia del passato industriale: il vecchio capannone delle Ferriere Fiat, le antiche vasche dei laminatoi della Fiat. Tutt'intorno verde, murales coloratissimi (è stato appena inaugurato il mural dedicato a Bobby Sands e all'Irlanda, sulle quattro torri di raffreddamento). Su un lato del grande Parco c'è la chiesa del Santo Volto, la più bella chiesa contemporanea di Torino, con un interno dalla luce calda e avvolgente, esaltata dal legno, firmata da Mario Botta; sull'altro lato, il centro commerciale SNOS, ricavato in un vecchio edificio industriale, che nella ristrutturazione non ha perso la sua antica identità.


- Torino è inimmaginabile senza la Basilica di Superga. La vediamo da lontano e ci sentiamo già a casa; da ovunque ci troviamo, alziamo lo sguardo, la vediamo e siamo rassicurati, continua a guardarci e a volerci bene. E' stata costruita da Filippo Juvarra per un ex voto di Vittorio Amedeo II, durante l'assedio di Torino del 1706. Vi si arriva con la Dentiera, da Sassi, e poi si viene rapiti dalla sua grandiosa facciata barocca, dal panorama su Torino e sulle Alpi; doveroso raggiungere la parte posteriore del complesso religioso per rendere omaggio al Grande Torino, che cadde qui, il 4 maggio 1949; si trova sempre qualche tifoso assorto, che dice ciao a capitan Valentino e a tutti i caduti.


-Ed è anche inimmaginabile senza le Residenze Sabaude che la circondano, come una corona di delizie. La Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Rivoli o la Reggia di Venaria? Se potete, visitateli tutti, perché tutti hanno qualcosa da raccontare sulle ambizioni dei Savoia e sul loro stile di vita. Il mio gusto personale va sempre a Stupinigi, gioiello juvarriano del barocco europeo. [Di ritorno a Torino, da Stupinigi, fate una sosta allo Stadio Olimpico, che ospita il Museo dello Sport, con i suoi mirabilia più unici che rari, dal casco di Ayrton Senna ai guantoni di Mohamed Alì, dalla maglia di Pelè alla bici di Pantani. Aggiornamento: il Museo dello Sport è stato chiuso]. Di ritorno da Venaria, invece, la sosta è allo Juventus Stadium, in cui trovate anche il Museo della Juventus, con i trofei e i mirabilia della squadra bianconera.


- Uno dei must di Torino è il fiume Po, che scorre tra la città e la sua collina. Poche città sono così verdi come Torino, intorno al loro fiume. Dal centro potete facilmente raggiungere il Parco del Valentino, con i suoi sentieri che scendono fino al livello del fiume, con i suoi scorci magnifici sulla collina, con i suoi deliziosi ristorantini (il mio prediletto è l'Imbarco Perosino). Nel Parco ci sono anche il Castello del Valentino, esempio delle influenze francesi sull'architettura barocca torinese e prediletto dalle Duchesse di Savoia, e il Borgo Medievale, curiosa e fascinosa riproduzione ottocentesca di borghi e castelli alpini, per ricreare le atmosfere medievali piemontesi. Dal Borgo Medievale potete tornare in centro in battello: Valentino e Valentina passano regolarmente lungo il Po, da piazza Vittorio Veneto a Moncalieri e offrono viste insolite su Torino e sul suo fiume. Imperdibile.


- Poi c'è il must finale, quello della Torino da cartolina. Salite sul Monte dei Cappuccini e avrete davanti il più classico panorama torinese: il fiume, la città, le cupole, sovrastate dalla Mole Antonelliana e dal grattacielo Intesa San Paolo. Se avete fortuna, le Alpi renderanno il panorama davvero indimenticabile. Sul Monte ci sono la piccola chiesa di Santa Maria del Monte e il Museo della Montagna, il più antico del genere: sulla sua terrazza, le Alpi si possono ammirare seguendo il loro profilo, tracciato sulla ringhiera, con i nomi dei monti.

Le foto non contrassegnate da @rsto sono di wikipedia.

4 commenti:

  1. Mi piace l'idea che hai avuto di mettere cose meno famose, anche io ho seguito la stessa logica :) mi piace il fatto che tu abbia messo la stazione ferroviaria e la Barriera di Milano, sono cose che colpiscono anche me!

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  2. Grazie, La Folle, scusa se non ti ho pubblicato prima, ma i commenti mi sono apparsi solo stamattina... :(
    Sono contenta che ti siano piaciute le scelte che ho fatto: sono Acquario, suppongo sia per questo che mi piacciono le cose oltre gli stereotipi (il che non significa, ovviamente, che non si debba andare al Museo Egizio! ci mancherebbe! è uno dei must cittadini!). Non perderti il prossimo post, scritto sempre seguendo gli input lanciati da trippando, la prossima settimana! ;)

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  3. Ecco il tema di marzo. Ti aspetto, eh!! http://www.trippando.it/le-10-cose-da-fare-nelle-nostre-citta-e-il-tema-insiders-di-marzo/

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  4. Sìì, Silvia, l'ho già visto, grazie! Ci sto già pensando da alcuni giorni e ai primi di marzo (il 5, per la precisione! :) )sarò puntuale con le ragioni per cui visitare Torino! ;)

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