venerdì 20 febbraio 2015

Sergio Staino e Bobo in Un racconto di Berlino 1981, alla GAM di Torino

La Galleria d'Arte Moderna dà il suo contributo al progetto Torino incontra Berlino con una delle mostre più curiose e originali della stagione. Sergio Staino – Un racconto di Berlino 1981, da oggi fino al 6 aprile 2015 nella Wunderkammer della GAM, offre lo sguardo di Sergio Staino e di Bobo, il suo personaggio più famoso, su Berlino. All'inizio degli anni 80 il celebre disegnatore è stato invitato dallo storico dell'arte berlinese Detlef Heikamp a visitare Berlino e immergersi in essa, per poi raccontarla con i suoi disegni, per un libro ad hoc. Staino arrivava da un periodo personale difficile, la malattia agli occhi lo aveva costretto a ripensare il suo disegno e il suo stile, ma la voglia di mettersi in gioco, in una città unica, all'epoca ancora divisa in due dal Muro, era tanta. Per lui, ha raccontato in conferenza stampa, il viaggio a Berlino è stato una sorta di ripartenza: "Il tratto è sofferto e doloroso" ha detto.


Ma le capacità satiriche e il disincanto di Bobo sono quelle che in questi anni abbiamo conosciuto e apprezzato. Esilaranti i contatti con gli squatters tedeschi, che diffidano di lui perché un comunista non ha la pancia, vezzo borghese, o i tentativi di seduzione delle donne tedesche, con tecniche che le mettono subito in allerta. Bobo, macchina fotografica al collo, da turista italiano in vacanza, si perde tra le contraddizioni della città simbolo del capitalismo, piazzata nel cuore della parte comunista della Germania: le vetrine colme di ogni merce, le manifestazioni alternative, i minacciosi soldati dell'Est, scene di vita quotidiana fino al Muro, con il tratto che si fa più scuro e più truce all'avvicinarsi all'Est. E' una Berlino che le giovani generazioni non hanno conosciuto (sono passati 25 anni dalla caduta del Muro!) e che però appartiene al ricordo degli adulti, come simbolo della Guerra Fredda (ma Berlino, in fondo, è sempre un simbolo, dalla città di Lili Marlene alla Guerra Fredda fino al multiculturalismo e alla tolleranza di oggi). Berlino vista con lo sguardo irriverente e satirico di un uomo di sinistra, in fondo uno degli omaggi più affettuosi che Torino poteva fare alla capitale tedesca in quest'anno dedicato alla sua scoperta.


Il racconto di Berlino della GAM, però, non si limita alla mostra. Ci sono tre incontri con Sergio Staino, per parlare di satira, disegno, libertà: il 25 febbraio alle 18.30 Il disegno secondo Bobo – Conversazione con Sergio Staino sulla satira sui disegni e sulle opere digitali (intervengono lo storico dell'arte Tomaso Montanari, il giornalista Maurizio Boldrini, il critico d'arte Danilo Eccher), il 10 marzo alle 18.30, La sinistra e la satira – Un'antica passione, un persistente dilemma, il 26 marzo alle 18.30, Reportage con la matita – Raccontare i luoghi e le storie con il disegno e le parole. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

La GAM, in via Magenta 31, è aperta da martedì a domenica dalle ore 10 alle 18; la mostra è compresa nel prezzo del biglietto, che è di 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito per gli under 18 e per i possessori della tessera Abbonamento Musei. Il sito web è www.gamtorino.it

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