giovedì 18 giugno 2015

Gli sconfinamenti di Architettura in Città: incontri, conferenze, passeggiate urbane

Dal 30 giugno al 4 luglio 2015, l'ex Borsa Valori, in piazzale Valdo Fusi, sarà il cuore di Architettura in Città, la manifestazione che porta a Torino l'architettura, l'urbanistica, la cura del territorio, attraverso incontri, mostre, conferenze, itinerari e proiezioni cinematografiche. Il calendario 2015 prevede ben 104 eventi, tra cui 26 incontri e conferenze, 28 mostre e installazioni, 18 itinerari di visita, 8 spettacoli (tra teatro e cinema), 6 presentazioni di libri e 5 laboratori.


Il tema di quest'anno è piuttosto suggestivo e ampio: Sconfinamenti. Siccome l'architettura ha come sua origine la creazione del confine, perché definisce uno spazio attraverso la costruzione di un muro, il Festival dell'Architettura 2015 ha deciso di guardare a tutti i confini di natura economica, sociale, religiosa, fisica e anche virtuale che attraversano le nostre città. Il Paese ospite è la Germania, che di barriere se ne intende (e si intende anche di come 'ricostruire', quando un Muro viene abbattuto); gli incontri e gli eventi sono inseriti nel calendario di Torino incontra Berlino e propongono incontri con professionisti tedeschi come il paesaggista Andreas Kipar (30 giugno, ore 18.30), con cui si parlerà di sconfinamenti naturali, a partire dall'aeroporto berlinese di Tempelhof, simbolo di libertà durante la Guerra Fredda e oggi parco cittadino. Quello con Kipar sarà il primo dei Dialoghi che si terranno alle 18.30 all'ex Borsa Valori, seguiranno poi l'architetto Alfonso Femìa dello studio 5+1AA, che ha realizzato i Docks di Marsiglia, e la scrittrice sarda Michela Murgia (1° luglio), gli architetti Fabrizio Barozzi e Giovanna Amadasi, che discuteranno della seconda vita degli spazi dismessi (2 luglio), Sandy Attia di Modus Architects e Vea Vecchi di Reggio Children, che parleranno di edilizia scolastica, sicurezza ed emergenze, tra architettura e pedagogia. Al termine dei Dialoghi si 'sconfinerà' verso altre discipline, con spettacoli, teatro e musica, che analizzeranno, ancora una volta, il confine e la capacità di superarlo.

Ancora una volta, come nelle precedenti edizioni, Architettura in Città coinvolge numerosi quartieri di Torino, con eventi, itinerari, mostre. Sfogliando il ricco calendario, nel sito web della manifestazione, vi (e mi) segnalo la visita al cantiere dell'ex Incet, che mercoledì 1 luglio dalle 10 alle 12, in via Banfo, mostrerà come i vecchi capannoni si stiano trasformando in un centro polifunzionale; alle 15, nella Sala Infernotti dell'Ospedale San Giovanni Vecchio, in via Cavour 31, verrà presentato Camminare lungo il Po del naturalista Ipolito Ostellino e dell'esperta di valorizzazione culturale Monica Mantelli, 13 itinerari in 9 scenari di paesaggio; alle 15, all'Unione Culturale Franco Antonicelli, in via Cesare Battisti 4b, si discute di Torino città metropolitana d'Italia, per analizzare le sue trasformazioni, "in relazione con e altre città metropolitane coinvolte nella mostra internazionale Città d'Italia, studi urbani, rigenerazioni urbane ed occasioni progettuali', promossa dal CNAPPC". Il 2 luglio viene presentato l'orto urbano di via Petrella, nato in uno spazio abbandonato e adesso al centro anche di una rete di associazioni e di indispensabili relazioni sociali. Alle 16, uno dei dibattiti più interessanti e promettenti: La Berlino Est di Torino Ovest, ovvero le trasformazioni e le memorie dei quartieri operai, "luoghi spesso invisibili, ma dai netti confini materiali e immateriali, nei quali sono ancora leggibili culture urbanistiche e politiche di un’Italia ormai dimenticata" (ore 16, ex Borsa Valori, via san Francesco da Paola 28). Alle 17, al Cortile del Maglio, in via Andreis 18c, Deconstructing reality. Territori postindustriali, "mette insieme due progetti di ricerca artistica che indagano, attraverso la produzione di film e documentari, alcune realtà post industriali italiane descrivendone i vuoti, le attese, i confini.


Borgo Campidoglio propone tutti i pomeriggi visite o Aperivisite, con visite guidate e incontri con artisti e artigiani. Zandegù organizza una passeggiata a zonzo per la città, Litcrawling, con tre ingredienti: un quartiere da esplorare, tre locali in cui fare tappa e bere un drink, tre letture da ascoltare; per il Festival dell'Architettura ha preparato un giro in centro, alla ricerca di un incontro ideale tra Torino e Berlino, con letture e bevande a tema (iscrizione obbligatoria: corsi@zandegu.it, costo 10 euro). Rigenerare è solo l'inizio porta alla scoperta di aree industriali trasformate in edifici di abitazione, in parchi e in occasioni di socialità.

L'architettura non analizzata negli stretti confini della sua definizione degli spazi, ma attraverso le sue influenze nel nostro modo di vivere, siano le case, i paesaggi, le opportunità, le trasformazioni. Lo sconfinamento, con tutto quello che implica in termini di creatività e di mescolanza, sembra essere il suo vero territorio, più che il confine del 'dentro', 'fuori', 'interno', 'esterno'. Un'edizione di Architettura in Città davvero da non perdere.

Tutte le informazioni per partecipare ai vari eventi del Festival (alcuni sono a pagamento), le trovate sul sito web architetturaincitta.oato.it.


Pubblicato su Architettura e DesignEventi