giovedì 5 novembre 2015

I colori dell'autunno nel Giardino Grosa, sotto il grattacielo Intesa-Sanpaolo

Tra il grattacielo di Intesa Sanpaolo e il Palazzo di Giustizia, c'è il Giardino Nicola Grosa, riaperto da qualche mese al pubblico, dopo la riqualificazione, firmata anch'essa, come il grattacielo, da Renzo Piano. Stretto tra due edifici dell'architettura contemporanea torinese, come sorta di cerniera tra l'elegante quartiere di Cit Turin e la Spina 1, che inizia proprio sull'altro lato, il Giardino è un'oasi di quiete, soprattutto in questa stagione colorata e dolcemente malinconica.


Renzo Piano ha immaginato un grande prato, su cui non è difficile vedere padri e figli giocare al pallone, e quattro aree attrezzate per il gioco. Tutt'intorno ci sono numerosi alberi: intorno al prato, lungo corso Vittorio Emanuele II, ci sono alberi a grande fusto, intorno alle aree gioco, betulle e aceri. Sono loro, in questa stagione, a riempire il giardino di colori, di gialli e di rossi accesi.


Il Giardino Grosa è stato disegnato pensando alla sostenibilità ambientale: la sua illuminazione è a led, l'impianto di irrigazione usa l'acqua piovana ed è più razionale, la guaina di impermeabilizzazione del parcheggio sotterraneo è stata sostituita. Ci sono anche molte rastrelliere per le biciclette, così da favorire l'uso di questo mezzo di trasporto. Ma la cosa più importante è che il giardino è un bel punto di socializzazione, incontro e gioco per gli abitanti del quartiere e anche, perché no?, per i dipendenti di Intesa-Sanpaolo, Palazzo di Giustizia e RAI, nei momenti di pausa, soprattutto nelle stagioni più temperate. Che lo scoprano anche turisti e torinesi in transito.


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