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venerdì 29 aprile 2016

La Pinacoteca Agnelli rende omaggio alla poliedricità di Gae Aulenti

Si può dire che si esce da una mostra confusi e felici? E' quello che mi è successo dopo aver visitato Omaggio a Gae Aulenti, fino al 28 agosto 2016 alla Pinacoteca Agnelli.

Chi non conosce Gae Aulenti? Non bisogna aver studiato Architettura per sapere che è l'architetto che ha rivoluzionato il mondo della cultura, ristrutturando la Gare d'Orsay, per inserirvi uno dei più importanti Musei sull'impressionismo e post-impressionismo (e riuscire a visitarlo, a Parigi, senza le code lunghissime che lo assediano tutte le volte!). E non bisogna essere appassionati di teatro per avere ricordo degli allestimenti da lei studiati per gli spettacoli teatrali di Luca Ronconi (uno tra tutti, Il viaggio a Reims).


Bisogna però andare sul tetto del Lingotto, alla Pinacoteca Agnelli, per vedere insieme tutti i ruoli che Gae Aulenti ha giocato nella sua carriera, architetto, designer, costumista, scenografa, fotografa, amica di intellettuali, artisti e potenti. Si rimane ammirati dalla sua poliedricità e dalla sua curiosità, sempre aperta a nuovi progetti. La mostra è curata da una nipote di Gae, Nina Artioli, che è voluta partire dalla casa-studio del celebre architetto. Qui, dal 1974, Aulenti ha conservato libri, oggetti, progetti, ricordi di viaggio, quadri di grandi artisti contemporanei e fotografie con celebrità dello spettacolo, della cultura, della politica. A Torino, questi ricordi sono stati divisi per aree tematiche. L'allestimento della mostra, firmato da Marco Palmieri, è come una grande casa: si è accolti da un ampio 'atrio', alle cui pareti ci sono foto e quadri appartenuti ad Aulenti, che testimoniano i suoi rapporti con personalità prestigiose in ogni campo del sapere. Su questo 'atrio' si affacciano, come stanze, le sale tematiche della mostra.

Ci sono le testimonianze del design, con le lampade che ha disegnato; ci sono i suoi progetti, non solo il celebre Musée d'Orsay, ricordato con fotografie scattate prima, dopo e durante i lavori, ma anche il Museu Nacional d'Art de Catalunya o il New Asian Art Museum. In un'altra sala ci sono i modelli di progetti celebri, e per alcuni si pensa ma anche questo lo ha fatto lei? Il Padiglione dell'Italia all'Expo92 di Siviglia, l'ex ambasciata dell'Italia a Berlino, l'Istituto Italiano di Cultura a Tokyo. Poi c'è la sala dedicata alla collaborazione con Luca Ronconi, con i disegni per le scenografie e i costumi. E se non si è ancora sufficientemente sorpresi dalla curiosità senza confini di Gae Aulenti, non bisogna perdere i video, che vengono trasmessi a ciclo continuo in una saletta apposita e in cui l'architetto racconta la sua idea di progettazione e di architettura. Non ci sono tabù e non ci sono frontiere, quando si progetta, ci sono studio, conoscenza e, soprattutto, la grande passione che traspare dalle sue parole di donna approdata all'età anziana con entusiasmo indomito.

Se avevate un'idea superficiale su chi fosse Gae Aulenti, la mostra della Pinacoteca non vi aiuta a definirla in confini precisi, ma, anzi, fa tutto il contrario, la libera di definizioni e vi spinge a cercare di saperne di più e a continuare a scoprire e ad approfondire la sua poliedricità.

Omaggio a Gae Aulenti è alla Pinacoteca Agnelli, in via Nizza 230/103 (all'interno del Lingotto), fino al 28 agosto 2016. L'orario di apertura è da martedì a domenica ore 10-19, chiuso il lunedì. Il biglietto costa 10 euro, ridotto 8 euro (over 65), gratuito per gli under 6 e per i possessori della tessera Abbonamento Musei Torino Piemonte. Tutte le info sul sito web www.pinacoteca-agnelli.it.


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