sabato 23 luglio 2016

Il sodalizio d'amore di Andrea Gastaldi, al Museo Accorsi-Ometto

Andrea Gastaldi, uno dei più noti insegnanti dell'Accademia Albertina del XIX secolo, è protagonista della prima della serie di mostre I Maestri dell'Accademia Albertina, articolate in due parti, una all'Accademia Albertina e l'altra al Museo Accorsi-Ometto. La mostra dell'Accademia è dedicata a Gastaldi come "artista internazionale", quella al Museo si intitola Un sodalizio d'amore e si sofferma anche sul suo rapporto privato e professionale con la pittrice parigina Léonie Lescuyer, che fu sua moglie e lo seguì a Torino.


Gastaldi era nato in una famiglia agiata della buona borghesia torinese: suo padre era un noto avvocato, sua madre lavorava con mamma Margherita, la madre di Giovanni Bosco, con la gioventù, suo fratello Lorenzo fu vescovo di Saluzzo e arcivescovo di Torino, gli altri fratelli furono tutti apprezzati professionisti. Date le condizioni economiche familiari, al giovane Andrea fu facile dedicarsi alla passione per la pittura e ai viaggi che gli permisero di respirare le atmosfere artistiche di altre capitali. A incoraggiare le inclinazioni artistiche di Andrea, ci fu lo zio Giovanni Volpato, che fu ispettore della Pinacoteca di re Carlo Alberto e che lo guidò nei suoi primi passi, durante gli studi in quella stessa Accademia Albertina, in cui avrebbe poi insegnato.


Il percorso espositivo offre soprattutto gli studi per le sue opere maggiori e sono interessanti le influenze dell'impressionismo (Monet e la sua Colazione sull'erba?); sono belli i suoi nudi di donna e colpiscono, in particolare, gli studi degli amori celebri, che mettono insieme Cleopatra e i suoi generali romani, Giulio Cesare e Marco Antonio, Francesco Petrarca e Laura, Dante e Beatrice, Tristano e Isotta, Ginevra e Lancillotto e così via, tra le più grandi storie d'amore del Medio Evo e del Rinascimento, in una parata sorprendente, davvero affascinante nei suoi studi. Oltre che alla mitologia, alla letteratura e ai ritratti, Gastaldi si dedicò anche ai paesaggi, in particolare del Chierese, nel cui territorio aveva una villa.

La mostra si conclude con una bella sezione dedicata a Léonie Lescuyer-Gastaldi e ai suoi grandi quadri di vita agreste, che ritraggono tori e bovini mansueti e indomabili cavalli africani. In questa sezione c'è una bella scultura di Vittorio Emanuele II a cavallo, con cui Gastaldi partecipò al concorso per il monumento al primo sovrano italiano all'incrocio di corso Vittorio Emanuele II e corso Galileo Ferraris. Vinse l'alta colonna con il re in divisa firmata da Pietro Costa, ma il bel bronzo in mostra al Museo Accorsi testimonia, se fosse ancora necessario, le difficoltà delle donne di affermarsi come artiste: la scultura fu molto probabilmente idea e lavoro di Léonie, ma fu presentata da Gastaldi.


La mostra è accompagnata da una serie di eventi da non perdere per gli appassionati di pittura: ogni sabato e domenica, alle ore 17.30, c'è una visita guidata (biglietto intero 9 euro, ridotto 7 euro, Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card, 3 euro); i possessori della tessera Abbonamento Musei possono contare su un appuntamento esclusivo con il curatore della mostra Giovanni Cordero, si terrà il 27 agosto alle ore 18 e costerà 9 euro (ridotto 7 euro, Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card, 3 euro; prenotazione obbligatoria numero verde 800 329329); ogni giovedì, gli appassionati di disegno potranno disegnare in Museo: "Il disegno dal vero è rappresentazione, visualizzazione critica, comunicazione, capacità di trasmettere con una immagine la realtà osservata. Per omaggiare Andrea Gastaldi, per circa 30 anni insegnante di pittura nell'Accademia Albertina, il Museo Accorsi – Ometto apre le proprie sale a chi desidera liberamente confrontarsi, con i propri strumenti da disegno, con le opere del Maestro" spiegano dal Museo (info e prenotazioni, per tutte le attività, 011 837688 int 3).

Andrea Gastaldi, un sodalizio d'amore è al Museo Accorsi-Ometto, in via Po 55, fino al 4 settembre 2016 [PROROGATA fino all'11 settembre 2016]. L'orario di apertura è da martedì a venerdì ore 10.00-13.00 e 14.00-18.00; sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 14.00-19.00; lunedì chiuso. Il biglietto costa 6 euro, ridotto 4 euro, gratuito per bambini fino ai 12 anni, possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card, disabili più un accompagnatore; la mostra con visita guidata costa 12 euro, ridotto 10 euro, possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card 3 euro. Il sito web è http://www.fondazioneaccorsi-ometto.it.


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