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venerdì 11 novembre 2016

Carlo Pittara e la Scuola di Rivara, una bella mostra al Museo Accorsi

Un gruppo di giovani borghesi, di famiglia agiata, che ogni estate si ritrova a Rivara, nel Canavese, per dedicarsi a una delle passioni comuni, la pittura e che, senza un manifesto di riferimento, trova nel paesaggio e nella vita agreste il terreno di incontro e il filo conduttore. E' la cosiddetta Scuola di Rivara, che per alcuni decenni, tra il 1860 e la fine del secolo, riunì intorno a Carlo Pittara, che potrebbe essere considerato anche il padrone di casa (suo cognato, il banchiere Carlo Ogliani, ospitava la comitiva nella sua dimora), giovani pittori come i piemontesi Ernesto Bertea, Vittorio Avondo, Federico Pastoris di Casalrosso, i liguri Ernesto Rayper, Alberto Issel, lo spagnolo Serafino De Avendaño e il portoghese Alfredo d'Andrade (quest'ultimo sarebbe poi stato Direttore della Soprintendenza delle Belle Arti di Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta, si sarebbe dedicato soprattutto al restauro e sarebbe stato uno degli inventori del Borgo Medievale di Torino).


A questo gruppo di giovani artisti e ai loro paesaggi gentili è dedicata una bella mostra, Carlo Pittara e la Scuola di Rivara – Un momento magico dell'Ottocento pedemontano, curata da Giuseppe Luigi Marini e con una settantina di opere provenienti da collezioni private italiane, al Museo Accorsi – Ometto fino al 15 gennaio 2017. Il sottotitolo della mostra rende bene l'impressione che si ha al visitarla e all'osservare questi quadri bellissimi di boschi verdi e rigogliosi e di vita agreste quasi sempre arcadica, con paesaggi morbidi, contadini, pastori, greggi, luci che accentuano i chiaroscuri, colori naturali e realistici. Mancava un manifesto, che riunisse i giovani artisti intorno a valori e obiettivi condivisi, ma le frequentazioni e le citazioni erano colte. La loro pittura era influenzata da quella dello svizzero Alexandre Calame, che quasi tutti conobbero a Ginevra e che aveva una visione romantica del paesaggio, c'erano anche influenze degli impressionisti e i primi riferimenti ai macchiaioli. Nel loro cenacolo di Rivara, i giovani artisti portavano le loro vite cosmopolite, i loro viaggi (Pittara soggiornò a lungo a Roma e a Parigi), i loro incontri, creando così una pittura originale e gradevole, facilmente comprensibile a tutti, ma sempre legata ai temi della natura, della vita agreste, soprattutto per Carlo Pittara, che fu il più prolifico di tutti, sembra come se i suoi interessi si fossero cristallizzati e la sua intensa vita di agiato borghese del XIX secolo servisse per continuare a dipingere paesaggi bucolici e greggi in cammino.


Il Museo Accorsi – Ometto approfondisce i temi della mostra con le Conversazioni d'Arte, gli incontri a cura di Anna Maria Cavanna, che spiegano i legami della Scuola di Rivara con il rinnovamento della pittura italiana e le esperienze europee: il 13 novembre, alle ore 11, Il rinnovamento della pittura in Italia: l'esperienza delle scuole di Rivara, Pergentina e Resina; il 4 dicembre 2016, ore 11, Carlo Pittara e gli altri artisti italiani a Parigi: i nuovi soggetti della vita cittadina; il 15 gennaio 2017, alle ore 11, Nuove ricerche per gli artisti di Rivara: dal restauro delle antichità medioevali alle arti decorative. L'ingresso a ogni incontro, seguito poi da una visita alla mostra, costa 18 euro, ridotto 15 euro, per Possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card, 6 euro.


Carlo Pittara e la Scuola di Rivara – Un momento magico dell'Ottocento pedemontano è al Museo Accorsi – Ometto, in via Po 55, fino al 15 gennaio 2017 [PROROGATA al 12 febbraio 2017] . L'orario di apertura è mar-ven 10-13 e 14-18; sab-dom ore 10-13 e 14-19; lunedì chiuso. Il biglietto costa 6 euro, ridotto 4 euro, gratuito per gli under 12 e i possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card; la mostra con visita guidata costa 12 euro, ridotto 10 euro, per Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card 3 euro; Museo con visita guidata più mostra con visita libera 14 euro, ridotto 12 euro, gratuito per under 12 e possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card; Museo e Mostra con visite guidate 18 euro, ridotto 15 euro, per Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card 3 euro. Tutte le info su www.fondazioneaccorsi-ometto.it.


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