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mercoledì 21 dicembre 2016

La grande onda di Hokusai, esposta al MAO fino al 1° gennaio

Doppia festa al MAO per queste vacanze di Natale; alle tradizionali Feste di fine anno si aggiunge infatti l'ultimo evento per celebrare i 150 anni dall'instaurazione di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. E che evento, è quest'ultimo! Dal 23 dicembre 2016 al 1° gennaio 2017, sarà infatti esposta al pubblico La grande onda a largo di Kanagawa, una delle immagini più famose della cultura del Sol Levante. Firmata da Katsushika Hokusai, la xilografia è una delle icone del periodo Edo: una gigantesca onda immortalata nel momento in cui sta per infrangersi contro alcune imbarcazioni, mentre, da lontano, il Monte Fuji innevato è al centro della scena. Appartiene a una serie di xilografie intitolata Trentasei vedute del Monte Fuji e ha avuto grande diffusione in Occidente, soprattutto nel Novecento; copie dell'opera si trovano in numerosi e prestigiosi Musei come il Metropolitan di New York o il British di Londra, la Biblioteca Nazionale di Parigi e, per l'appunto, il Museo d'Arte Orientale di Torino, che la espone periodicamente e per brevi periodi, per non danneggiarla.


Nell'immagine, spiega wikipedia, tre sono gli elementi principali: la montagna, le barche, il mare. La Montagna è il Fuji, il vulcano sacro, che ritorna spesso nella pittura paesaggistica giapponese; le barche sono tre e sono piccole chiatte per il trasporto del pesce, con un decina di persone a bordo ognuna; "il mare è l'elemento predominante della composizione, rappresentato nella forma di un'onda che si estende per tutta la scena nel momento prima di infrangersi. Il disegno cattura l'istante in cui l'onda forma un spirale quasi perfetta il cui centro passa per quello dell'immagine, dando la possibilità di vedere il Monte Fuji sullo sfondo" scrive wikipedia.

Sono interessanti anche le riflessioni sulle influenze della pittura occidentale su quella giapponese, particolarmente visibili ne La grande onda: la prospettiva, così come la intendiamo in Occidente, era sconosciuta alla pittura giapponese, fino a quando iniziarono i rapporti commerciali con l'Olanda e il Giappone venne in contatto con le incisioni su rame degli olandesi. Di lì iniziarono i tentativi di imitare la prospettiva, che influenzarono poi l'arte giapponese, tanto che "alcuni studiosi sostengono che La grande Onda non rappresenti appieno la pittura giapponese in quanto risentirebbe troppo degli influssi europei e, probabilmente, non avrebbe avuto così tanto successo in Occidente se il pubblico non avesse avuto già un certa familiarità con questo tipo di opere. In un certo senso essa può essere considerata come un'opera occidentale vista attraverso gli occhi di un giapponese".

In occasione dell'esposizione della xilografia, ci sarà la visita guidata Stampe giapponesi al MAO. Da La grande onda di Hokusai al teatro kabuki della scuola Utagawa (23 e 30 dicembre 2016, ore 16.30), un vero e proprio itinerario dedicato all'arte della stampa giapponese e ad alcune caratteristiche iconografiche e stilistiche (prezzo 4 euro più biglietto d'ingresso, info e prenotazioni tel 011-5211788 email prenotazioniftm@arteintorino.com).
Il MAO è in via San Domenico 11, l'orario di apertura è mar-ven ore 10-18 e sab-dom ore 11-19, chiuso lunedì. Il biglietto intero costa 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito per under 18 e Abbonamento Musei Torino Piemonte.


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