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venerdì 10 marzo 2017

Pittura e scultura del Cerano, nei Confronti della Galleria Sabauda

Non più solo un confronto tra pitture di uno stesso genere o di un stessa epoca, ma, addirittura, un confronto tra discipline delle arti diverse. Alla Galleria Sabauda, il terzo appuntamento con Confronti propone infatti Pittura come Scultura - Cerano e un capolavoro del Seicento lombardo, che mette di fronte due lavori di Giovan Battista Crespi, il Cerano: la pala de La Madonna dei Miracoli di Santa Maria presso San Celso venerata da San Francesco e dal beato Carlo Borromeo e una scultura in terracotta della stessa Vergine, realizzata in gioventù e conservata oggi alla Reggia di Venaria Reale (continua così il confronto tra un'opera della Galleria Sabauda e una prestata da un altro ente culturale). Un'associazione curiosa, ma ricca di suggestioni, per un artista attivo tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo e che si è mosso abilmente tra Milano e Torino, dalla natia Romagnano Sesia, nei pressi di Novara. Legato ai Borromeo e al primo manierismo, a lui si deve anche la grande statua di Carlo Borromeo ad Arona (VB). Non è chiaro come inizia a lavorare per i Savoia, ma le sue prime opere per loro sono le Province Sabaude, realizzate in occasione dei matrimoni delle figlie di Carlo Emanuele I.


Quello che sì sappiamo è che La Madonna dei Miracoli di Santa Maria presso San Celso entra nel patrimonio dei Savoia nel 1632, quando Vittorio Amedeo I lo acquista a Milano e lo fa sistemare nell'Anticamera del suo appartamento privato, insieme al quadro dell'Annunciazione di Orazio Gentileschi. Al centro del quadro, la riproduzione della statua dell'Assunta, realizzata da Annibale Fontana per l'altare del transetto sinistro della chiesa di Santa Maria presso Celso, a Milano; più in basso, a venerare la Madonna, due uomini che rappresentano la Chiesa più attenta, Francesco d'Assisi e Carlo Borromeo. La statua del Fontana ha una bella storia: fu scolpita tra il 1583 e il 1586, un secolo dopo il miracolo dell'Apparizione della Madonna, che pose fine alla pestilenza in città; non solo, nel tempo le spose milanesi hanno iniziato a portarle il loro bouquet, per cui l'altare dell'Assunta, nel transetto sinistro della chiesa, è diventato l'altare dei 'matrimoni'.


La stessa Vergine della scultura di Fontana è stata riprodotta dal Cerano in una piccola scultura di terracotta, tra il 1603 e il 1607, gli anni in cui ha lavorato nella chiesa di Santa Maria presso Celso. Ma, sebbene sia una riproduzione, la Vergine porta anche caratteri propri della poetica del Cerano: è più affusolata e più gentile, ha una maggiore forza espressiva, tutte caratteristiche che si ritrovano nel quadro, dipinto qualche anno dopo. Grazie anche a una bella immagine dell'altare della chiesa di Santa Maria presso Celso, il confronto organizzato dalla Galleria Sabauda potrebbe dirsi a tre: la piccola scultura e il grande quadro devozionale del Cerano, più una sorta di convitato di pietra, la celebre Vergine che ha ispirato entrambi.

Confronti è all'interno della Galleria Sabauda (ingresso da piazzetta Reale 1) fino al 18 giugno 2017 ed è compreso nel biglietto di ingresso ai Musei Reali (intero 12 euro, ridotto 6 euro per 18-25 anni, gratuito per under 18, possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card); l'orario di apertura dei Musei Reali è da martedì a domenica ore 9-19.


2 commenti:

  1. Cara Laura !
    Volevo ringraziarti per questo articolo. Sono stato a Torino questo fine di settimana per la prima volta e il tuo suggerimento di vedere questa mostra mi è piaciuto.

    Alex, dal Belgio.

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    1. Ma grazie per il tuo messaggio, Alex, sono sempre contenta di sapere che gli articoli che ho scritto siano stati utili! Spero che Torino ti sia piaciuta e che abbia passato un bel fine settimana. Un saluto al Belgio!

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