sabato 14 giugno 2014

Emma Fassio: grazie al blog il knitting è diventato il mio meraviglioso lavoro

Si devono seguire le proprie passioni fino alla fine, senza arrendersi? Se chiedete a Emma Fassio non ha dubbi: "Assolutamente sì! Sono convinta che non bisogna mai mollare, che i sogni prima o poi si realizzano". Lei, appassionata di knitting, è diventata una vera e propria autorità tra le appassionate, autrice di modelli, di libri e di blog. La trovate, attivissima ed entusiasta, su tutti i più importanti social, Facebook, Twitter, Instagram e Youtube, oltre che sul suo blog, da cui insegna a lavorare a maglia e mostra i suoi progetti in progress. Non si può non rimanere incuriositi da questa sorridente ragazza dalla bellezza un po' nordica, che nel blog si presenta come "mamma, designer e appassionata di knitting" e che ha vissuto un po' ovunque prima di approdare a Torino, per amore.

- Come ti sei appassionata alla maglia?
Avevo sei anni e ho imparato da mia madre, che è svedese; da lei ho imparato il metodo continentale, con il filo alla sinistra del lavoro. Mi sono appassionata subito e da bambina ho realizzato tantissimi vestitini per le bambole, che disegnavo da sola. Ho anche realizzato una bambolina portafortuna per mio padre, che per lavoro viaggiava molto. Lavoravo tantissimo a maglia.

- Oltre alla maglia in sé ti appassiona anche il design, il disegno dei modelli
Sì, in realtà io nasco come designer. Sono sempre stata interessata al disegno, ho passato l'adolescenza a New York e lì ho fatto numerosi corsi, durante le scuole superiori, che mi hanno aiutato a indirizzare la mia creatività. Per qualche tempo ho avuto un marchio di moda tutto mio, Il sogno di Emma: producevo capi in numero limitato, li vendevo in alcuni negozi del centro di Torino, però la crisi, i ritardi nei pagamenti e le difficoltà che chi è creativo e lavora in proprio conosce bene, mi hanno costretto a chiudere la mia piccola impresa. Proprio in quel periodo ho aperto il blog sul knitting, la mia grande passione.

- E da lì è ripartito tutto
Incredibilmente sì. Lo avevo aperto per me, per condividere la gioia del lavoro a maglia e le tecniche che conoscevo. Il primo post l'ho pubblicato con una certa titubanza, non sapevo cosa aspettarmi! Era il 2009. Poi ho iniziato a pubblicare i video tutorial su youtube, per spiegare i vari punti e le varie tecniche. E da questo lavoro su internet, nato unicamente da una passione personale, sono arrivate nuove opportunità. Posso dire che il blog mi ha cambiato la vita in tutti i sensi e in senso positivo.

- Cosa è successo?
Sono stata contattata per tenere corsi e per scrivere libri. Il primo corso l'ho tenuto un 4-5 anni fa, in Brianza. Poi sono arrivati i libri di modelli scritti con Cristiana Brenna per la Grignasco, distribuiti in Italia e all'estero. I miei pattern si trovano su ravelry.com, una pagina web meravigliosa, in cui chi ama la maglia può trovare continue fonti di ispirazione, grazie ai modelli proposti da tutto il mondo. Il 27 giugno, poi, qui a Torino corono un sogno: presenterò il mio primo libro sul top-down, La maglia top-down, un manuale in cui spiego la lavorazione di una maglia dall'alto verso il basso, con i ferri circolari, in modo da avere il controllo dei volumi in tutti i momenti. Con il blog e Internet mi si è aperto un nuovo mondo, proprio mentre quello che avevo costruito con Il sogno di Emma si stava chiudendo. Ed è un mondo bellissimo, che mi permette di seguire quotidianamente le mie figlie e che, allo stesso tempo, mi ha regalato amicizie meravigliose. Lavorare a maglia è condividere non solo una passione, ma anche esperienze, conversazioni, conoscenze. Si fanno cose belle, come Cuore di Maglia, il progetto di Laura Nani e Cristiana Brenna, con cui realizziamo vestitini e cappellini per i neonati prematuri, ricoverati nei reparti di neonatologia degli ospedali italiani (se siete interessati a questo progetto, il blog di riferimento per tutte le info è cuoredimagliablog.blogspot.it/; le knitters si riuniscono al Lingotto tutti i secondi e ultimi sabati del mese)

- Sui tuoi canali social mostri sempre i tuoi lavori. Come nasce la tua ispirazione?
Tutto può ispirare: la natura, un disegno, anche quest'anello che porti al dito può far scattare un'idea. A volte anche un errore compiuto mentre stai lavorando a maglia ti può aprire ad altre soluzioni, per questo dico sempre che non esistono gli errori, sono nuove ispirazioni. A me è sempre piaciuto il destrutturato giapponese, che esalta la semplicità; mi piacciono i giochi di trasparenze e di colori permessi dal multistrato; mi interessa l'asimmetria, perché il nostro corpo non è perfettamente simmetrico. Più di tutto, quello che vorrei sottolineare è che il lavoro a maglia permette sempre la personalizzazione: il disegno si adatta alle proprie misure, si scelgono i filati in base ai propri gusti. Tutto è sempre molto soggettivo.

- Nelle foto che hai scelto per questo post ti si vede molto con gli scialli, che sono uno degli elementi fondamentali del tuo stile.
Io li amo, sono un accessorio che si può utilizzare in tanti modi. Non sono solo scialli, sono stole, sono sciarpe, sono davvero duttili nell'uso, possono impreziosire un look nelle serate estive. Chi inizia a realizzarli poi non smette più!

Alcune creazioni di Emma Fassio, indossate da lei stessa; per vederli più grandi, cliccate sulle foto.