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lunedì 9 febbraio 2015

Palazzo Valperga Galleani, l'Edificio dell'Anno per archdaily.com

Si chiama Palazzo Valperga Galleani, si trova in via Alfieri 6, a Torino, e secondo archdaily.com, "il sito web di architettura più visitato del mondo", è l'Edificio dell'Anno 2015 nella sezione Ristrutturazione. Ne avrete sentito parlare in questi giorni torinesi: i media l'hanno definita subito la casa più bella del mondo.


Costruito nel 1663 da Valperga, secondo i canoni del Barocco torinese, Palazzo Valperga Galleani fu poi ristrutturato dall'architetto Barberis, che nel XVIII secolo, lo dotò dell'attuale facciata. Dal XIX secolo è stato trasformato in edificio di rappresentanza e questa sua vocazione è stata mantenuta nell'ultima, grande ristrutturazione, che è stata affidata a Building Engineering e che ha colpito archdaily.com.

"Tutti gli appartamenti, uffici e spazi comuni sono stati riportati alla loro struttura essenziale, restaurati e riqualificati, dotati di impianti, infrastrutture e finiture che ne migliorano funzionalità e comfort, con una particolare attenzione al benessere abitativo, senza compromettere, e anzi esaltando, l'estetica originale" spiega la brochure del palazzo, che trovate nel suo sito web ufficiale, thenumber6.it.


Il complesso ospita così 36 lussuosi appartamenti e uffici di diverse tipologie, con materiali pregiati e arredi esclusivi scelti dai nuovi abitanti. "I progettisti di The Number 6 hanno lavorato in stretta sinergia con esperti ambientali, artisti della luce, agronomi, impiantisti e tecnici specializzati con l’intento di trovare le migliori soluzioni per offrire il massimo benessere abitativo" spiega ancora la brochure.

Nelle sue motivazioni per il riconoscimento, archdaily.com definisce Palazzo Valperga Galleani "uno dei migliori esempi di recupero architettonico, avvenuto nel rispetto dell'eredità culturale, la tecnologia, l'eleganza e il senso della bellezza". L'intervento di Building Engineering ha permesso di recuperare un importante edificio storico, sfigurato da altri usi in passato. L'obiettivo principale, spiega il sito web, è stato "aprire lo spazio privato del cortile alla città, decorandolo con oggetti d'arte, luci appropriate, piante e fiori"; il suggestivo progetto illuminotecnico del cortile è stato affidato a Richi Ferrero. La ricostruzione dei 36 appartamenti è stata fatta "in accordo con il disegno pre-esistente, con l'intenzione di conciliarlo con soluzioni d'avanguardia, per minimizzare l'impatto ecologico".

Niente è stato lasciato al caso. Il giardino è adesso un "simbolo emotivo, che rinnova la sorpresa nella percezione quotidiana dei residenti e rivitalizza la memoria di chi una volta ha abitato lì". E anche i vasi da fiori, disposti sulla lunga linea orizzontale delle ringhiere dei balconi del cortile, "sono dotati di un dispositivo automatico di irrigazione e da due lanterne montate su staffe semirigide, che li illuminano". La tecnologia più moderna al servizio della bellezza antica. Un progetto rivoluzionario, come sostiene la brochure del Palazzo.

Le foto sono della brochure di Number 6, che trovate al link già indicato. Una bellissima galleria di immagini, su www.building.it.