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martedì 14 aprile 2015

Quando in corso Vittorio Emanuele II non c'era l'asfalto

Città di madamine e di travet, di persone che hanno sempre tenuto a un certo stile e a una certa dignità, di architettura che ha raggiunto nel rigore e nella severità dell'uniformità un'eleganza riconoscibile e insuperata. E' Torino. Ma, al di là dell'immagine che abbiamo della Torino del passato, guardate dove, a volte, si muovevano le madamine e i travet. Non c'erano solo i sampietrini e l'acciottolato che ritroviamo ancora in tante strade del centro, a ricordare il passato della città. C'erano anche polverose strade bianche, che sapevano di Far West, e chissà come se la cavavano con la polvere le signore di proverbiale eleganza, nell'attraversare le strade.


Queste foto, da skyscrapercity.com, sono di corso Vittorio Emanuele II, quando era ancora il Viale del Re. Non ho ancora chiaro quando sia stata scattata né a quale segmento si riferisca la foto a sinistra (a occhio sembra che guardi verso la collina e sulla destra sembra ci sia lo spazio di Porta Nuova), ma il terreno senza pavimentazione è davvero impressionante. La seconda foto, da piazza Carlo Felice verso il Po, pavimentata, fa un altro effetto e guardate quanta gente, in mezzo alla strada, con solo un tram a rappresentare i veicoli. Riappropriarsi così, delle strade di Torino.


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