lunedì 27 aprile 2015

Un concorso di idee per l'uso temporaneo dell'ex Dai di Mirafiori Sud

La sua trasformazione è una delle grandi sfide di Torino: l'ex Fiat Mirafiori, in cerca d'autore e di futuro, mette a disposizione migliaia di metri quadrati, edifici e strutture che potrebbero trasformarla in uno dei grandi poli d'attrazione dell'intera città. Ma cosa fare, di questo spazio, nell'estrema periferia meridionale, tra corso Orbassano, via Settembrini, via Anselmetti e strada del Drosso?


Negli ultimi anni si sono insediate varie aziende e attività: nell'area A è arrivato il Centro del Design del Politecnico di Torino, con i suoi 1500 studenti; nell'area B, nell'ex Centro Stile ha trovato sede la Tecnocrad Progetti, un'azienda torinese specializzata nella progettazione di componenti per l’automotive; nell'area C, la Centrale del Latte di Torino ha acquistato un lotto edificabile di circa 47mila metri quadrati; l'ultima arrivata è stata Nova Coop, che, è stato annunciato alcuni mesi fa, aprirà un centro di servizi ai cittadini nella zona A.

Dopo queste operazioni, TNE Torino Nuova Economia, la società proprietaria dell'area, ha deciso di lanciare un concorso di idee, aperto ad architetti e urbanisti, italiani e stranieri, per l'utilizzo temporaneo dell'ex DAI, un edificio affacciato su  via Settembrini,e utilizzato come base logistica dalla Fiat, fino al 2005. L'edificio si trova nello spazio compreso tra corso Orbassano, via Settembrini e, a nord, il Comprensorio industriale Fiat Mirafiori; occupa circa 37mila metri quadrati e ha campate alte fino a 12 metri, sostenute da strutture metalliche, che lo dotano di una straordinaria luce naturale. Ai partecipanti al concorso si chiedono proposte "innovative, sostenibili ed economicamente attraenti"; ci sono anche chiari riferimenti a esempi europei, di luoghi "che vivono 24 ore al giorno con attività anche molto diverse", siano i laboratori artistici e artigiani, il coworking degli atelier, le mostre temporanee o i locali della notte: Santralistanbul a Istanbul, Mikser House a Belgrado, Berghain a Berlino, Bricklane a Londra, Hafencity ad Amburgo.


Cinque i punti che dovranno essere tenuti in considerazione nell'elaborazione dei progetti: la riconversione dell'area dovrà avvenire tenendo conto la sua storia e la sua identità storica; l'intervento dovrà inserirsi nel contesto urbano, essendo Mirafiori la porta d'accesso a Torino da Sud-Est; la proposta dovrà garantire la flessibilità funzionale e compositiva, dato che si tratta di un intervento temporaneo, volano per l'insediamento delle funzioni definitive; sarà necessaria la sostenibilità economica, la capacità, cioè, di attrarre risorse e di produrre sviluppo, compensando le attività non profit; infine, sarà essenziale la sostenibilità ambientale, perché l'edificio rimarrà intatto e non si prevede la costruzione di nuovi fabbricati.

Le proposte che dovranno essere avanzate dovranno tenere conto anche del percorso partecipativo gestito da Avventura Urbana. Nella fase di preparazione del concorso sono stati ascoltati trentadue testimoni privilegiati dei residenti a Mirafiori Sud: tredici persone appartenenti a enti o istituzioni locali, come circoscrizione, scuole, biblioteche, servizi sociali, parrocchie; nove rappresentanti del terzo settore, come associazioni, polisportive, cooperative locali; dieci rappresentanti dei cittadini, fossero comitati di quartiere, attivisti, volontari. Gli intervistati hanno individuato quattro tipologie di attività che potrebbero trovare posto nell'area ex Fiat Mirafiori: la prima è di tipo commerciale, per fare di Mirafiori un polo d'attrazione cittadino (cinema, discoteche, locali e ristoranti, punti di ritrovo per giovani, sala prove per registrazioni musicali, laboratori artigianali, esercizi commerciali di diversa natura); la seconda è legata alla produzione e al lavoro, affinché anche i giovani del quartiere abbiano opportunità d'occupazione; la terza chiede attività di servizio ai cittadini, soprattutto di tipo culturale, come teatri e spazi espositivi di qualità, un museo, un luogo per raccogliere la memoria di chi ha lavorato in Fiat, fiere e saloni, la cittadella universitaria, un polo di studi medici o scientifici; la quarta pensa a strutture sportive di alto livello, in grado di trasformare Mirafori in un polo sportivo d'eccellenza.


Posso dirlo? Sono cresciuta a Mirafiori Sud, tra via Roveda, via Negarville, via Plava, che più Mirafiori Sud non si può, e tornavo a casa dal liceo sul 71, con gli operai della Fiat che si facevano l'ultima pennichella prima di entrare in fabbrica e iniziare il turno (e no, all'epoca le strade di Mirafiori Sud non erano quel caos che sono adesso, perché gli operai arrivavano in autobus o entravano con le auto dentro il recinto Fiat, senza intasare il quartiere e privare i residenti dei posti auto). Davvero fatico a immaginare che Mirafiori Sud chieda discoteche, il beach volley o uno spazio per le mostre temporanee dove un tempo c'era la Fiat; ma non fatico a credere che si chiedano strutture sportive, magari un po' più sensate della danza sportiva e più vicine a palestre, piscine e campi di calcio e basket di cui il quartiere è carente; e neanche fatico a credere che si chieda un posto della memoria della Grande Fabbrica, essendo i residenti di Mirafiori ormai pensionati ed ex operai della Fiat.

Il bando di concorso ha tempi strettissimi: i sopralluoghi dovranno essere fatti entro il 22 maggio, gli elaborati dovranno essere consegnati entro le ore 12 del 22 giugno, la Seduta pubblica della Commissione istruttoria sarà alle ore 9.30 del 23 giugno 2015; gli esiti del concorso saranno resi noti entro il 29 giugno; la mostra dei progetti sarà aperta dal 30 giugno, la premiazione avverrà il 3 luglio 2015.

Una rapidità encomiabile, che speriamo accompagni anche la riqualificazione dell'area ex Fiat Mirafiori: è un'area enorme, probabilmente la più grande area industriale torinese, sicuramente quella più densa di significati storici e culturali, un luogo della memoria che in qualche modo non può andare perduto (bello che nei progetti di TNE ci sia il mantenimento della vocazione automotive). Che la sua riqualificazione sia motivo d'orgoglio per chi vive a Mirafiori Sud e ha passato una vita all'ombra delle ciminiere di via Biscaretti e dei muri che corrono per chilometri, a definire le sue vie e a ricordare, in qualche modo, il Muro di Berlino (che potrebbe anche essere una buona metafora della separazione tra Fiat e quartiere e delle influenze esercitate dalla fabbrica su Mirafiori Sud). Tutte le informazioni sul concorso di idee su www.concorsomirafiori.it.


Nessun commento:

Posta un commento