mercoledì 1 luglio 2015

Fuorigioco, spettacolo di teatro e danza con lungo applauso finale

Ieri sera, alla Casa Creativa LUFT, ho assistito all'anteprima di Fuorigioco, spettacolo di danza e pensieri della compagnia Zerogrammi, che andrà in scena il 3 e 4 luglio 2015 nel Cortile della Diocesi, in via Vescovado 8 a Fossano (CN), nell'ambito del Festival Mirabilia.


Ho iniziato a lavorare come giornalista scrivendo di teatro, in una testata oggi scomparsa, poi, altre avventure e altre città mi hanno allontanato dai palcoscenici torinesi; così, quando l'ufficio stampa della Compagnia di San Paolo mi ha invitato, insieme ad altri giornalisti e blogger, ad assistere all'anteprima di questo spettacolo, ho accettato molto volentieri. Fuorigioco è uno degli spettacoli selezionati da Scene allo Sbando, il progetto con cui la Compagnia di San Paolo sostiene arte e creatività dei giovani artisti, accompagnando le loro produzioni e la loro ricerca.

Fuorigioco è scritto e diretto da Emanuele Sciannamea, che si interroga sulle difficoltà della nostra società a trovare spirito di squadra, coesione e solidarietà. A ispirare lo spettacolo è lo sport, terreno principe di questi valori: lo sport offre lealtà, obiettivi comuni, solidarietà, perché si fatica poi a trasmetterli nella vita quotidiana? Sciannamea si è confrontato con diversi sport, ha intervistato gli atleti, ha vissuto con loro, ha condiviso i loro valori. Primediecipagine.it ha pubblicato su youtube.com una bella video-intervista, in cui Sciannamea spiega la sua esperienza, con una curiosità inaspettata: l'unico sport in cui lo spirito di squadra viene meno è il calcio, in cui l'individuo cerca comunque di emergere. Da questo lungo lavoro di preparazione, è nato un documentario, che sarà presentato il 2 luglio, al cinema I Portici, in via Roma 74 a Fossano (CN).


Fuorigioco racconta le fatiche e le difficoltà, ma anche la lealtà e la solidarietà che caratterizzano lo sport. E lo fa con coreografie precisissime e fluide, che raccontano anche un controllo del corpo ammirevole e appassionante. Le dinamiche che esprime possono essere trasferite alla vita quotidiana: si riconoscono fragilità, rabbie, indifferenze, sfortune, ma anche lealtà, impegno, solidarietà, affetto, amicizia; si passa dalla fatica alla commedia, dal dramma all'umorismo, il tutto in un continuum fluido, con corpi perfettamente coordinati, capaci di incastrarsi gli uni agli altri e di riprendere la propria individualità, tutto è in movimento, continuamente, come la vita.

I cinque giovani attori sono Maria Celia, Pieradolfo Ciulli, Roberta De Rosa, Olimpia Fortuni, Stefano Roveda; meritano una menzione perché è grazie al loro carisma, alla loro fisicità, alla loro forte espressività, che il pubblico partecipa ed è coinvolto. Sono davvero bravi e lo spettacolo di cui sono protagonisti merita ogni successo (che il lungo applauso ottenuto nell'anteprima anticipi molti altri applausi). Se avete la possibilità, non perdetevelo, al Festival Mirabilia di Fossano.


Pubblicato su Eventi