mercoledì 16 settembre 2015

Al MAO, Destinazione altrove: il viaggio tra concerti, letteratura e fughe

Il Museo d'Arte Orientale approfitta delle Giornate Europee del Patrimonio, per proporre, il prossimo weekend, dal 18 al 20 settmebre 2015, Destinazione altrove, una serie di riflessioni sul viaggio in tutte le sue declinazioni. E, se si può aggiungere, mi piace che Torino, in questi giorni di viaggi drammatici, in cui interi popoli cercano la salvezza nel nostro Continente, sappia utilizzare il proprio patrimonio e la propria curiosità, per farsi paladina di conoscenza e humanitas, invitando all'accoglienza dell'altro, in attesa di soluzioni più ampie e globali.


Il punto di partenza del MAO è l'installazione Parole Sospese: Biblioteca arabo sicula, che sarà prolungata fino al 27 settembre 2015 e che invita a scoprire la cultura araba e le sue declinazioni. E' l'occasione, dunque, di riflessioni sul significato del viaggio, sia come scoperta di mondi lontani, attraverso i suoni e le poesie (come propone l'installazione), ma anche come fuga, alla ricerca di terre che offrano rifugio.

Il primo appuntamento della rassegna, il 18 settembre alle ore 18, è Andar per genti: i viaggi di Ibn Battuta, a cura di Claudia Maria Tresso. Considerato il Marco Polo arabo, Ibn Battuta passò 28 anni in viaggio, per oltre 120mila km, dall'Africa al Medio Oriente, dall'India alla Cina, nel XIV secolo. Alle ore 19.30, dopo la visita guidata a Parole sospese, ci sarà la proiezione del film documentario italo-palestinese Io sto con la sposa, presentato alla 71° Mostra di Venezia, che racconta il drammatico viaggio di un corteo nuziale improvvisato da un gruppo di profughi, decisi a riparare in Svezia, dalle loro terre incendiate da guerre e povertà, e per questo pronti ad attraversare illegalmente i confini dell'Europa. Il film è stato realizzato con la più grande campagna di crowdfunding mai vista nella storia del cinema italiano. L'ingresso al Museo per la visita guidata costa 5 euro, la proiezione è gratuita e in esclusiva per i partecipanti all'attività.

Il 19 settembre, alle ore 21, ci sarà Safar, una lettura di componimenti di Nizar Qabbani, realizzata da Maroua El Ghorfi, accompagnato dal liutista tunisino Helmi Mhadhbi, nella Galleria dei Paesi islamici dell'Asia; qui, tra le suggestioni delle opere arabe conservate dal Museo, i suoni e le parole faranno sì che posti così lontani diventino quasi parte degli ascoltatori. La serata costerà 7 euro, che comprendono ingresso e reading.

Il 20 settembre, alle 17.30, infine, il viaggio sarà declinato nella versione esplorazione e racconto. Questa volta, infatti, la visita all'installazione servirà per scoprire i testi dei viaggiatori arabi della Sicilia musulmana, tra il IX e il XII secolo; subito dopo, verrà presentato un capolavoro conservato nella Galleria dei Paesi islamici dell'Asia.

Dopo aver letto questo calendario suggestivo di appuntamenti viene da pensare alla sempre sorprendente attualità delle nostre culture millenarie, alla preziosa creatività dei nostri Musei torinesi, che sanno sempre trovare una chiave di lettura attuale e intrigante, per presentare i loro capolavori al pubblico, a tutto quello che può essere un viaggio, se davvero lo si sa compiere, osservando l'altro e cercando di entrare davvero nel suo mondo, a tutto quello che si può costruire, intorno a un'installazione artistica profondamente amata.


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