mercoledì 9 settembre 2015

Il cinema catalano in mostra a Torino

E' di nuovo Catalogna, quasi a sottolineare il filo speciale che unisce Torino a Barcellona. Dopo aver importato la tradizione del libro e della rosa, il 23 aprile, e dopo aver ammirato le tradizioni catalane in The children's world, adesso è la volta del cinema. Cinema Catalano in mostra a Torino, dal 17 al 19 settembre 2015 al Cinema Classico di piazza Vittorio Veneto 5, è una tre giorni dedicata a una cinematografia fiera della propria autonomia (prima dei Premi Goya del cinema spagnolo, ogni anno ci sono i Premi Gaudí del cinema catalano) e sempre più importante nella storia del cinema spagnolo, capace di imporsi sempre più spesso anche ai Premi Goya di Madrid.

Organizzata da Institut Ramon Llull, la rassegna porta a Torino un film storico come Brigada Criminal di Ignacio F. Iquino, il noir che ha praticamente fondato il genere in Catalogna, nel 1950 (17 settembre ore 19.30). Dopo un'inaugurazione così legata al passato del cinema catalano, si passa ai film delle stagioni più recenti. Il 18 settembre, alle ore 19, sarà proiettato 10mila km di Carlos Marqués-Marcet, un film che si è affermato anche ai Premi Goya (Premio per il miglior regista esordiente) e che racconta un amore a distanza, come tanti in questi anni di cervelli in fuga dalla Spagna (la protagonista, Natalia Tena, è la Osha de Il trono di spade e la Ninfadora Tonks dei film su Harry Potter). Alle ore 21 ci sarà un film un po' italiano, Stella cadente di Lluis Miñarro, già visto al Torino Film Festival, che racconta il breve regno di Amedeo di Savoia in Spagna: due anni di difficoltà e tormenti, terminati con la rinuncia alla carica, che il regista utilizza per raccontare anche le attuali difficoltà spagnole, come uno specchio di quello che potrebbe essere e non è, a causa delle diverse Spagne che non trovano accordo e regole di convivenza; il film si distingue soprattutto per le scelte estetiche, di grande impatto.

Murieron por encima de sus posibilidades di Isaki Lacuesta è il film che verrà presentato il 19 settembre alle ore 19 e già il titolo fa pensare a una storia irriverente e sarcastica (Vivimos por encima de nuestras posibilidades, abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, è una delle frasi più utilizzate dal Governo di Mariano Rajoy per giustificare i selvaggi tagli praticati allo Stato Sociale). A interpretarla ci sono alcuni dei nomi più importanti del cinma spagnolo: da Raúl Arévalo, presente ormai in quasi tutte le commedie di successo degli ultimi anni, a Imanol Arias e José Coronado, due dei veterani più sexy e più amati, fino ad Ariadna Gil e Barbara Lennie, due delle attrici più affascinanti degli ultimi anni, fino a Carmen Machi, pure lei onnipresente in tutte le commedie di successo degli ultimi anni (l'ultima, Ocho apellidos bascos); senza dimenticare altri attori di grande popolarità come Sergi López, Ángela Molina, Emma Suárez, Luis Tosar. La vicenda si svolge in un Paese pericolosamente simile alla Spagna, scosso da una terribile crisi economica, che spinge alcune persone, devastate dalla situazione, a sequestrare il Presidente della Banca Centrale...

La rassegna si chiuderà con un omaggio alla cucina catalana, che non è solo Ferran Adrià: El somni di Franc Aleu è un documentario che segue la vicenda di Jordi, Josep e Joan Roca, i tre fratelli chef che dirigono il Can Roca, uno dei migliori ristoranti del mondo, a Girona.

Tutti i film di Cinema Catalano in mostra a Torino verranno proiettati in versione originale catalana, con sottotitoli in italiano. Il biglietto costa 4 euro, il giornaliero costa 7 euro. Negli stessi giorni della rassegna, dal 15 al 18 settembre, si svolgerà all'Università degli Studi di Torino l'XI Congresso Internazionale dell’AISC - Associazione Italiana di Studi Catalani Linguaggi del metareale nella cultura catalana: arte, cinema, folclore, letteratura, storia.


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