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sabato 23 gennaio 2016

Da Fiorfood, elegante concept store coop in Galleria San Federico

Quando è stato aperto, nel lungo ponte dell'Immacolata, Fiorfood aveva suscitato qualche perplessità: cosa c'entrava un supermercato della Coop nell'elegante Galleria San Federico? Nova Coop, che aveva fortemente voluto il suo negozio e vi aveva investito circa 2 milioni di euro, aveva rassicurato la città: in Galleria non sarebbe stato aperto un comune supermercato del Gruppo, ma il primo concept store della cooperazione in Italia, Fiorfood. Non solo un supermercato, concentrato sui prodotti della linea Fiorfood, dedicata alle eccellenze gastronomiche, ma anche un bistrot, una libreria, un ristorante gestito dagli chef stellati Giovanni Grasso e Igor Macchia, del ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese (TO). 1300 metri quadrati distribuiti su due piani, per offrire il meglio del mondo cooperativo, nel centro di Torino.


A quasi due mesi dall'apertura, Fiorfood non ha stravolto la Galleria San Federico: se vi aspettate famiglie con i carrelli della spesa, tra i marmi novecenteschi, cambiate immagine; non ci sono né carrelli né famiglie chiassose. E non ci sono neanche code da sabato pomeriggio al centro commerciale. Tutto è elegante e molto chic. E' la prima cosa che colpisce di Fiorfood, insieme alla gentilezza del personale, che è visibile e che si fa trovare, per aiutare e consigliare (non come in altri ipermercati, dove trovare qualche commesso che indichi dove si trova il tale prodotto è impresa titanica). E' il personale che consiglia di passare per il bistrot intorno alle 12.30, se si vuole mangiare tranquilli, senza folla e senza coda: la cucina è aperta fino alle 14.30 e dalle 13.00 arrivano gli impiegati degli uffici dei dintorni, per cui diventa complicato assicurarsi un tavolino (durante la giornata, il bistrot è aperto per caffè, panini, frappè, concentrati di frutta, panini, tutti squisiti e a prezzi accessibili).


La ristrutturazione degli spazi che un tempo furono del cinema Lux ha rispettato le architetture esistenti: all'esterno non ci sono colori o loghi chiassosi a identificare il marchio Coop, ma, anzi, bisogna prestare attenzione per individuare gli ingressi al supermercato e al bistrot. All'interno del supermercato, distribuito su due piani, si trovano i prodotti con il marchio Coop, senza maggiorazione di prezzo, per approfittare della posizione privilegiata (e questo è un belv antaggio per chi abita in centro).


Al secondo piano ci sono anche l'elegante libreria e i tavolini del bistrot. E' uno degli angoli più belli del concept store, aggiorna l'idea del caffè torinese, in cui fermarsi a leggere qualcosa e sfogliare un libro mentre si sorseggia una bevanda e si mangia qualcosa, la lentezza del tempo che scorre e la capacità di goderselo tutto, che Torino non ha perso, neanche nel XXI secolo. E' qui che si organizzano presentazioni di libri, incontri e conferenze, per offrire la socialità a cui il concept store punta. Scendendo la rampa delle scale si arriva al piccolo ristorante, che ha la cucina quasi a vista e la sala con i tavoli con i vetri trasparenti. Continuando a scendere, si arriva al bistrot, con i suoi tavolini, i suoi sgabelli, la sua cucina a vista e i banconi appoggiati alle vetrine sulla Galleria San Federico. Non perdetevi la parete luminosa accanto alla scala, con magnifiche stampe della Torino barocca e di vecchi articoli de La Stampa, a offrire una sorta di veloce sintesi della storia torinese. Al bistrot bisogna 'azzeccare' l'ora: sarà la novità, sarà il passaparola, sarà che è un bel posto in una delle location più belle e più eleganti del centro di Torino, ma è sempre molto frequentato. Se azzeccate l'ora (o se avete pazienza nelle folle e nelle code, io non ne sono dotata ed è un mio difetto), non perdetevelo, lo meritano i suoi prodotti, il rapporto qualità/prezzo e la location.


Fiorfood ha una pagina web e una pagina su Facebook, in cui trovate tutte le novità, i menù del giorno (con relativi prezzi, cosa che i locali amano dimenticare su Facebook, come se i prezzi non fossero importanti).


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