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giovedì 14 gennaio 2016

Panchine rosse contro la violenza di genere, a Torino

Avete già visto le panchine rosse, nei giardini di Torino? Sono ventuno, al momento presenti soprattutto nella parte settentrionale della città, e vogliono ricordare il dramma del femminicidio. Il rosso è diventato un po' il colore delle donne vittime di violenza: il colore della passione, della sensualità, usato anche per ricordare chi è vittima di sentimenti che d'amore non sono, anche se così vengono interpretati e venduti. Dalla Spagna, uno dei primi Paesi latini a lottare contro la violenza di genere e a creare un clima di condanna sociale intorno ai maltrattatori delle donne, sono partite le scarpe rosse, che oggi sono diventate il simbolo delle donne uccise dalla violenza domestica (ricordo una manifestazione, nelle strade spagnole, in cui ogni paio di scarpe rosse ricordava una donna uccisa dal proprio compagno, quando le vittime di questa violenza odiosa erano decine e decine all'anno, era stato impressionante, perché è impressionante vedere un numero rappresentato in modo concreto).


Da Torino arriva la proposta delle panchine rosse, che appaiono gentili e hanno un che di inquietante: guardano al passante con un paio di grandi occhi femminili, come a ricordare malinconicamente le assenze e come a lanciare moniti contro la violenza. Accanto allo sguardo femminile una scritta, La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci. Asimov, che è un invito alla riflessione per tutti. Le ha disegnate appositamente il writer torinese Karim Cherif, per un progetto della Circoscrizione 6, decisa a sensibilizzare i cittadini contro la violenza di genere (la prima panchina è nei giardini di via San Gaetano da Thiene). Di lì le panchine sono arrivate nei parchi e nei giardini di altre Circoscrizioni e adesso sono ventuno. Le ultime, in fase di realizzazione, nel quartiere San Paolo. Se le volete incontrare, questi sono i luoghi in cui si trovano:

Circoscrizione 6: via alla Chiesa – via San Gaetano da Thiene (fronte Ecomuseo); giardino Giuseppe Saragat (ex Ceat); giardino Peppino Impastato; strada san Mauro tra i civici 34 e 42;  via delle Betulle;  via degli Ulivi;  piazza Sofia; via Scotellaro (area gioco); piazza Rostagni; piazza Bottesini; via san Benigno 22 (fronte Circoscrizione).

Circoscrizione 7: Campus Luigi Einaudi.

Circoscrizione 3: Area giochi del giardino Italo Calvino (fra le vie Val Lagarina, Don Michele Rua, Chanoux e Vandalico); Piscina Trecate; Area giochi giardino Vittime del Femminicidio (fra le vie Cirenaica, Postumia, Chambery e Col Di Lana); Parco Ruffini (corso D’Albertis – fronte scuola elementare Dal Piaz); Area giochi davanti alla Fondazione Merz (via Pollenzo angolo via Caraglio); giardino via Ozieri (angolo via Monginevro);;  Giardino Braccini (fra via Braccini, Osasco e Spalato); Giardino (recintato) di via Monte Asolone angolo Fattori; Giardino Nicola Grosa (vicino al grattacielo) e Giardino corso Vittorio Emanuele II angolo via Revello (di fronte a impianto sportivo Cenisia), le ultime due in fase di ultimazione.