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lunedì 21 marzo 2016

Il Parco del Po e Collina Torinese è Riserva della Biosfera UNESCO

Torino, che rompe un altro record e un altro tabù. E' stata la prima grande città a ospitare i Giochi Olimpici Invernali. E adesso è la prima grande città italiana a essere circondata da una Riserva di Biosfera dell'UNESCO: nei giorni scorsi, il Parco del Po e Collina Torinese è infatti entrato nella lista dei territori protetti dall'ONU ed è la prima volta che un territorio a forte presenza umana viene inserito in questo elenco.


Nel sito dell'UNESCO si legge che la nuova Riserva della Biosfera "si trova nella regione italiana del Piemonte e copre tutto il tratto torinese del Po con i suoi principali affluenti e le colline torinesi. Il Po è il principale serbatoio di biodiversità nella pianura torinese, in parte grazie alle numerose zone umide formatesi sul suo percorso. Le sue caratteristiche fisiche e geologiche hanno portato alla formazione di numerosi lidi ghiaiosi, lanche (sono gli stagni formatisi sui bracci morti dei fiumi) e boschi ripariali, che ospitano varie specie. Queste caratteristiche naturali sono particolarmente preziose in una zona densamente popolata, vicina a Torino, con i suoi 900mila abitanti, e le altre città dei dintorni".

Il Parco del Po copre circa 120 km del percorso del Po, nel territorio di ben 85 comuni, dalla provincia di Cuneo a quella di Vercelli, passando per quella di Torino, per una superficie complessiva di 171.233,85 ettari. Secondo il sito web del Parco delPo e Collina Torinese, il programma MAB (the Man and the Biosphere) dell'UNESCO, che gestisce la Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera, è "una governance cultural-ambientale-economica che dà valore alle diverse anime del territorio in un connubio di cooperazione, in chiave sostenibile, tra natura, agricoltura, impresa, paesaggio, ruralità, salute e sport, arte, enogastronomia, beni culturali tangibili e intangibili". Il riconoscimento dell'UNESCO "pone le basi per migliorare la qualità della vita, per avere una infrastruttura verde più capillare, quindi una maggiore attrattività economica e buone pratiche di sostenibilità in tutti in settori, a partire dall'ecoturismo". Non mancheranno le iniziative per mantenere le peculiarità del Parco del Po e Collina Torinese e i suoi rapporti con la grande area urbana con cui confina e in cui è inserito: ogni 10 anni l'UNESCO controlla infatti la sua lista, per verificare che i siti dell'elenco abbiano mantenuto e migliorato le caratteristiche che hanno permesso loro il riconoscimento.

Oltre al Parco del Po e Collina Torinese, il Consiglio dell'UNESCO, riunito a Lima, nel Perù, ha inserito nella sua lista anche i Monti di Tlemcen (Algeria), le Beaver Hills (Canada), Tsa Tué (Canada), il lago Bosomtwe (Ghana), La Hotte (Haiti), Agasthyamala (India), Balambangan (Indonesia), Hamoun (Iran), Barsakelmes (Kazakistan), Belo-sur-Mer – Kirindy-Mitea (Madagascar), l'isola di Cozume (Messico), Atlas Cedar (Marocco), Gran Pajatén (perù), Albay (Filippine), Fajas de Sao Jorge (Portogallo), il Tago (Portogallo e Spagna), Jozani-Chwaka Bay (Tanzania), l'Isola di Man (UK).


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