martedì 21 giugno 2016

Architettura in città si prende una pausa e invita a partecipare

Architettura in Città, uno dei miei festival prediletti di Torino, quest'anno si prende una pausa. Il successo delle cinque edizioni passate ha spinto gli organizzatori a ripensare la formula "un'esigenza condivisa da molte organizzazioni culturali che stanno accogliendo con piacere l’invito a discuterne insieme" spiegano la Fondazione per l'Architettura/Torino e l'Ordine degli Architetti di Torino nel comunicato stampa.


Il 6 luglio 2016 ci sarà una giornata di lavoro a porte chiuse, per discutere come sarà la prossima Architettura in Città: "Ci si chiede se abbia ancora senso parlare di festival, se sia più opportuno organizzare un evento centralizzato o disseminato sul territorio, quale debba essere la lunghezza della rete (locale, nazionale, internazionale), quali siano le modalità più efficaci per comunicare con i cittadini temi difficili come l'architettura e in che modo si possa raggiungere la sostenibilità economica".

Il 6 e 7 luglio ci saranno iniziative aperte al pubblico, che hanno come filo conduttore l'ascolto. Dunque, se l'architettura vi appassiona e vi interessa e se avete idee e proposte per il futuro di architetture in città, quello sarà il vostro momento.

Mercoledì 6 luglio, dalle ore 17 alle 20, si lasceranno parlare le architetture e i progetti che hanno sapientemente interpretato il contesto storico, recuperando il patrimonio esistente senza alterarne le tracce architettoniche: l'itinerario Inserimenti contemporanei nel centro storico guiderà i visitatori tra le nuove realizzazioni nel Quadrilatero romano.

Dalle 18.00 alle 22.00, 27 studi di architettura apriranno le porte a colleghi e curiosi. Un modo per trasformare per una sera il proprio ambiente di lavoro in un vero e proprio luogo di incontro nel quale sia possibile conoscersi, confrontarsi e fare comunità oltre che mostrare il proprio lavoro e ascoltare suggerimenti. L'iniziativa Open Studio vuole inoltre mettere in luce le diverse modalità con cui si esercita la professione di architetto: a fianco degli studi tradizionali, singoli o associati, ci saranno spazi di coworking e case studio.

Il 7 luglio l'esercizio all'ascolto sarà messo in pratica attraverso una performance teatrale che si svolgerà alle ore 18 al Teatro Espace, con la regia di Davide Barbato e la partecipazione dei curatori Davide Tommaso Ferrando e Nina Bassoli. Come l'architetto si relaziona al committente? In che modo la comunità può prendere parte alla creazione di architettura? Perché la bellezza è un valore? Come si può progettare con risorse limitate? Sono i temi intorno ai quali ruoterà lo spettacolo, con video, composizioni sonore e voce dei cittadini per stimolare la riflessione.

L’attività di ascolto è già in corso: tutti possono offrire il proprio contributo alla discussione nella pagina dell'evento creata su Facebook.


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