giovedì 27 aprile 2017

Verso il Salone del Libro: il programma tra il Lingotto e la città

La cartella stampa del 30° Salone Internazionale del Libro è alta circa 1 centimetro: ve lo dico per spiegarvi come sia impossibile raccontare in un articolo tutto quello che succederà al Lingotto Fiere (e in città) dal 18 al 22 maggio 2017. Stamattina, al Museo del Risorgimento, dove è stata presentata questa nuova edizione, si respirava una bella atmosfera di orgoglio e speranza: il Salone del Libro non si è limitato a sopravvivere a uno scisma avvenuto in modo antipatico, ma ne ha approfittato per rinnovarsi e per caricarsi di energia. Ne parlavamo su Twitter: mai sfidare Torino, soprattutto se si usano toni poco simpatici.


Il tema del Salone, lo sappiamo già, è Oltre il confine, supportato dal manifesto firmato da Gipi, uno più belli degli ultimi anni: un libro messo come ponte su un muro, per permettere di guardare cosa succede oltre. Una metafora del ruolo della cultura in questi anni di muri che vogliono sostituire ponti che non lascia indifferenti. Per andare 'oltre il confine' e non fermarsi davanti ai muri, il Salone propone al pubblico "di scoprire il volto autentico degli Stati Uniti con la sezione Another side of America; di incontrare donne che stanno cambiando il mondo, protagoniste di Solo noi stesse; di lasciarsi sorprendere dai reading di Festa Mobile; di affacciarsi sul futuro con gli appuntamenti de L'età ibrida; di conoscere l'Italia che risorge dal terremoto, ospite della programmazione Il futuro non crolla; di riconsiderare il vero valore del cibo e dell'alimentazione negli spazi di Gastronomica; di imbattersi nell'arte e nell'illustrazione di grandi maestri con Match. Letteratura vs Arte; di confrontarsi con la letteratura di frontiera dei Romanzi impossibili; di trovare settantuno festival culturali riuniti nel Superfestival; di farsi trasportare dalle sonorità dello spazio Music'n'Books; di assaporare la quiete autentica entrando dentro L'isola del silenzio; di far crescere i propri figli e nipoti con un libro in mano grazie al Bookstock Village; di superare i confini della fantasia con le iniziative per Tolkien e King".

Il Salone non vuole rinunciare alla tradizione degli ospiti famosi, delle code per le firme sulle copie appena acquistate, e la lista degli scrittori e intellettuali che saranno presenti al Lingotto è molto lunga. Dopo 17 anni torna Daniel Pennac, che presenterà un nuovo libro della saga di Belleville, a cui torna dopo averla abbandonata nel 1999. Poi Annie Ernaux, che incontrerà Daria Bignardi per parlare di Memoria di ragazza, Luis Sepúlveda, prima con l'argentina Elsa Osorio, per parlare di storia sudamericana, e poi con Carlo Petrini, per parlare di sviluppo sostenibile, quindi l'indiano Amitav Ghosh, con la lectio Il cambiamento climatico e l'impensabile, Roberto Saviano e la sua La paranza dei bambini, Alicia Giménez-Bartlett, che racconterà il suo laboratorio letterario, Luciana Littizzetto, che discuterà del suo La bella addormentata in quel posto con Maria De Filippi, le conversazioni con Maurizio De Giovanni, Corrado Augias, Luciano Canfora.

Il Salone Off merita un post a parte: ben 150 eventi in giro per Torino, con reading e lectiones in luoghi tradizionali come le biblioteche e insoliti come la mongolfiera (davvero merita un post a parte e glielo dedicherò nei prossimi giorni). Segnalo sono un paio di eventi che saranno davvero oltre il confine. Il 17 maggio, alle ore 15, nell'Aula Magna istituto Omnicomprensivo Luigi Pirandello di Lampedusa, Pietrangelo Buttafuoco leggerà Jànchi mi divintaru li capiddi del poeta arabo siciliano Ibn Hamdis, vissuto nel XII secolo; a Lampedusa, adesso più che mai testa di ponte del Mediterraneo, un attore del XXI secolo leggerà un autore arabo, nato in Sicilia, nel Medioevo: come resistere? E per celebrare i 30 anni del Salone di Torino, negli Istituti Italiani di Cultura di Parigi, Londra, Berlino, Bruxelles, Oslo e New York si terranno letture dalla letteratura del nostro Paese.

Al Museo Carpano di Eataly, l'appuntamento dell'IBF, l'International Book Forum, l'area professionale per la compravendita dei diritti editoriali, a cui hanno aderito finora 370 operatori, di cui 128 stanieri provenienti da 29 Paesi; nella stessa sede, Book to screen, con 40 operatori italiani e internazionali del settore audiovisivo, che incontreranno gli editori (nuove serie e nuovi film in vista, grzie al Salone del Libro?). E siccome si stanno dando i numeri ecco gli altri: il Salone del Libro occuperà 45mila metri quadrati, di cui circa 11mila commerciali (+10% rispetto all'anno scorso), occupati da 424 titolari di stand (338 nel 2016) più 9 stand dei progetti speciali. Saranno presenti 1060 case editrici, con un programma di 1200 appuntamenti nelle 30 sale disponibili; le case editrici con stand proprio saranno 390, a cui si aggiungono 360 editori ospitati negli stand di colleghi, 10 case discografiche ed editori musicali, 12 spazi regionali, con la Toscana che, come sappiamo, è la regione ospite del 2017 (le altre regioni con proprio stand sono Basilicata, con Matera 2019 dotata di area propria, Calabria, Friuli, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d'Aosta), 3 stand internazionali di Cina, Marocco e Romania, che accolgono 300 editori di quei Paesi.

Sul sito del Salone del Libro, già aggiornato con il programma, tutte le indicazioni per l'acquisto dei biglietti (e leggete fino in fondo perché il biglietto del Salone del Libro dà diritto ad alcuni sconti nei servizi turistici torinesi!).


Nessun commento:

Posta un commento