mercoledì 3 maggio 2017

Edifici ex industriali a Torino, l'ebook è in vendita su Amazon

Edifici ex industriali a Torino – Le trasformazioni del XXI secolo, l'ebook che ho scritto dopo aver intervistato gli architetti che hanno realizzato le riqualificazioni di vari edifici dismessi torinesi, è in vendita su Amazon e, nei prossimi giorni lo sarà anche sulle più importanti piattaforme italiane (Feltrinelli, Mondadori, ecc).



L'idea dell'ebook è nata durante le conversazioni con gli architetti che hanno ristrutturato la Fondazione Merz, il Museo Ettore Fico, gli edifici dell'ex Ceat, dell'ex Tobler, il Basic Village, l'ex INCET, l'ex SNOS e l'ex Carpano per Eataly; volevo scrivere una serie di articoli per Rotta su Torino, poi Alessandra Coscia dello Studio GRANMA Architetti Associati mi ha parlato dell'emozione della prima visita alla galleria dell'ex SNOS, Alex Cepernich mi ha spiegato come il suo disegno del Museo Fico sia un cammino non solo metaforico dal buio alla luce, Armando Baietto dello Studio Baietto Battiato Bianco Architetti Associati mi ha fatto notare i cinque spazi attraverso i quali è possibile guardare nel Basic Village, grazie alle puliture del progetto, Gustavo Ambrosini dello Studio Negozio Blu Architetti Associati mi ha sottolineato come l'ex Carpano si sia sviluppata intorno ai cortili interni dell'isolato e per questo Eataly ne esalta i percorsi. Così mi sono trovata a pensare che sarebbe stato un peccato che i racconti di lavoro, passione, emozioni, studio e ricerca andassero perduti nel passato remoto del blog.

Per arricchire di contenuti l'ebook, ho intervistato il Presidente dell'Ordine degli Architetti Massimo Giuntoli e l'Assessore all'Urbanistica, nonché vicesindaco, Guido Montanari, che hanno offerto un punto di vista originale e appassionato sulle trasformazioni che hanno caratterizzato i primi decenni del XXI secolo a Torino.

Ne emerge una città più consapevole di se stessa di quanto fosse in passato, capace di belle riqualificazioni, ma in assenza di una vera progettualità generale, non sempre attenta alla memoria del suo passato industriale, con un rapporto tra pubblico e privato non sempre facile. Ne emergono anche architetti appassionati, che indagano sugli edifici su cui devono intervenire e se ne innamorano, che sanno dare loro una nuova anima e che sanno interpretare la duttilità dell'architettura industriale, facendo pensare, a chi osserva i loro interventi, che quell'edificio sia nato esattamente per la vocazione che gli hanno attribuito (non vi capita di pensarlo, quando siete da Eataly o al Basic Village?). Una città che vale la pena continuare a indagare perché conserva nelle sue pieghe e nei suoi itinerari meno noti tanti piccoli gioielli da scoprire.

La copertina, in bianco e nero, riprende tre degli interventi di cui si parla nelle sue pagine, il secondo piano del Museo Ettore Fico, la galleria commerciale dello SNOS e il mercatino di Eataly; non c'è una ragione precisa per cui ho scelto questi interventi, apprezzandoli davvero tutti, probabilmente perché tutti e tre, con le gallerie, le linee prospettiche e i punti di fuga così definiti, danno una bella idea di come si possa ridare nuova vita a un edificio industriale senza perderne la memoria.

Edifici ex industriali a Torino costa 3,99 euro ed è in vendita solo in versione ebook, a questo link di Amazon. Se non avete il Kindle per leggerlo, niente paura: amazon dà la possibilità di scaricare la versione per PC, per leggere comodamente gli ebook che si acquistano sulla sua piattaforma direttamente dal computer. Spero che sia una lettura piacevole e interessante e per me sarà un piacere leggere le vostre opinioni.


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