venerdì 25 agosto 2017

La grazia delle donne di Bali, nelle foto di Bruna Rotunno, al MAO

Ci sono ancora tre settimane per visitare Women in Bali, la bella mostra fotografica organizzata al MAO di Torino, con 55 immagini scattate da Bruna Rotunno nell'isola indonesiana: la chiusura è prevista il 10 settembre 2017 [AGGIORNAMENTO prorogata fino al 24 settembre 2017].


Women in Bali affascina sin dall'ingresso, grazie ai bei primi piani di donne balinesi, siano bambine pesantemente truccate per qualche cerimonia o anziane che si lasciano fotografare con tutte le loro rughe e la loro sapienza. Mano a mano si entra in un universo femminile strettamente legato alla natura, all'acqua, alle cerimonie religiose di cui le donne sono spesso protagoniste: mani sottili che si muovono sinuose intorno ai giochi dell'acqua, sapientemente ingioiellate; contadine che portano con grazia pesanti fardelli sulla testa nel lussureggiante paesaggio equatoriale; bambine abbigliate e truccate come piccole dee, in attesa di qualche cerimonia religiosa; donne di ogni età in mercati che fanno già sentire il profumo delle spezie. I colori, i paesaggi, i volti, la luce, tutto nelle fotografie di Bruna Rotunno rapisce e porta nel mondo esotico e incantato di una Bali sconosciuta, di un'isola considerata paradiso in cui fuggire, ma con una storia millenaria intensa, con influenze religiose e culturali che ha saputo fare proprie, con un'armonia, nei rapporti con la natura e con gli dei, che arriva al cuore, con una grazia e un'eleganza, che non lasciano mai indifferenti (lungo il percorso ci sono anche sculture lignee balinesi che parlano di questa grazie e di quest'eleganza, come strumento ulteriore per entrare nel mondo femminile di Bali).


C'è poesia in quasi tutte le immagini, anche in quelle delle donne anziane che fissano l'obiettivo con grazia e dignità, anche in quelle dei paesaggi in cui le sfumature del grigio e della pioggia vincono e battono l'intensità dei colori equatoriali. Ecco, c'è poesia anche nelle immagini della pioggia, che batte sul mare, sulle pozzanghere, sui corpi delle ragazze che nuotano felici, insegnando pace e armonia con la natura. Non tutto è così idilliaco, le donne hanno "questi ruoli di grande e scenografica bellezza" a cui, però, fanno da contraltare le "forti restrizioni sociali" e le "regole castali, che ostacolano una piena libertà femminile", le donne non sono ancora libere di sposare uomini appartenenti ad altre caste, se non superiori, mentre gli uomini possono sposare anche donne Shudra, la casta della gente comune, spiega la curatrice della mostra Gigliola Foschi, in uno dei pannelli informativi sparsi lungo il percorso espositivo. Se gli uomini rappresentano la famiglia "davanti alla legge, agli dèi e agli avi e gestiscono le decisioni del villaggio", le donne hanno il compito di gestire l'economia della famiglia. "Le si incontra nei mercati dove trattano gli affari con grande energia; o al lavoro nelle risaie terrazzate, poi nei templi a preparare offerte o addirittura a officiare rituali in qualità di grandi sacerdotesse Pedanda; possono essere riconosciute come medium e guaritrici e molte sono affermate musiciste gamelan, pittrici, imprenditrici, scrittrici, attrici...".


Women in Bali è al Museo d'Arte Orientale, in via San Domenico 11, fino al 10 settembre 2017 [prorogata fino al 24 settembre 2017]. L'orario di apertura è da martedì a venerdì ore 10-18, sabato e domenica ore 11-19. Il biglietto d'ingresso alla mostra è compreso in quello del Museo e costa 10 euro, ridotto 8 euro (over 65 e giovani tra i 18-25), gratuito per under 18 e possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino Card. Tutte le info su http://www.maotorino.it.


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