I Duchi delle Alpi, bel progetto culturale transfrontaliero, sulle tracce dei Savoia

Alla riscoperta dei legami culturali tra gli antichi possedimenti dei Savoia, ai due lati delle Alpi, tra la Savoia e il Piemonte. È la bella proposta di Les Ducs des Alpes / I Duchi delle Alpi, progetto europeo finanziato nell'ambito del programma di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia ALCOTRA e promosso dal Dipartimento della Savoia, insieme ad altre realtà culturali tra i due lati delle Alpi, per valorizzare un possibile itinerario, non solo turistico, tra Savoia e Piemonte, sulle tracce dell'antico Ducato dei Savoia. Tre i monumenti che rappresentano i punti fermi da valorizzare: il Castello della Manta e il Castello di Racconigi, entrambi in provincia di Cuneo, per il Piemonte e l'Abbazia di Hautecombe, dove sono sepolti molti Duchi di Savoia e l'ultimo re d'Italia, Umberto II, in Savoia, sulla riva del suggestivo lago di Bourget, a pochi km da Chambéry, l'antica capitale del Ducato.


Il programma prevede una serie di restauri per potenziare l'interesse dei turisti verso i monumenti: a Hautecombe si restaurerà la facciata d'ingresso; anche nel Castello della Manta verrà restaurata la facciata principale, insieme alla Gallerie delle Grottesche, con ripristino dell'originale apertura delle finestre; a Racconigi, il restauro riguarderà il Bagno di Carlo Alberto. Ma non saranno solo restauri: il progetto intende valorizzare anche gli itinerari transfrontalieri, dunque ci saranno mostre ed esposizioni coordinate, che avranno il proprio focus su Casa Savoia e il suo legato sui territori su cui ha regnato. Legato che non riguarda solo castelli e fortezze, ma anche buone pratiche, tradizioni, esperienze e persino valori che non si sono persi al termine del dominio sabaudo. Ci saranno anche itinerari studiati ad hoc per la valorizzazione delle tracce dei Savoia sui territori dell'antico Ducato, permettendo ai turisti di scoprire anche le tradizioni culturali ed enogastronomiche locali, sui due versanti delle Alpi.

Il progetto si svilupperà per tre anni e lascerà al Piemonte e alla Savoia la valorizzazione di quattro secoli di storia comune.


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