domenica 10 dicembre 2017

5 posti in cui mangiare a Roma

Roma è una città cara sia per dormire che per mangiare. Si sa, si accetta e ci si adegua, cercando il miglior rapporto qualità/prezzo. Sono stata recentemente a Roma, per un paio di giorni, e, pur non rinunciando a McDonald's, che per me è la soluzione più semplice in città molto care (le sue insalate, più dei suoi Happy Meals, mi hanno risolto più di una cena), ho scoperto alcuni localini in cui tornerò, dovessi tornare nella Caput Mundi (mi devo un'escursione a Villa Adriana, la tenuta dell'Imperatore Adriano, a cui ho dedicato la mia tesi di laurea e che non vedo da allora, un paio di decenni fa, ormai). Ve li segnalo, nel caso di vacanze romane che non prevedano budget altissimi per i pasti.


Focacci
Giro turistico classico nel centro di Roma, tra piazza di Spagna, Trinità dei Monti e via Margutta, e agitazione, quando si vedono menù che non scendono sotto i 30 euro e pizze che partono da 10 euro. Si gira e rigira intorno a via del Corso e via Condotti e si trova, in via della Croce, questa piccola salumeria, da cui escono tante persone con panino in mano. Una vera scoperta! All'interno un'ampia scelta di salumi e formaggi, per panini deliziosi da consumare camminando nei dintorni o fermandosi sulla panchina delle belle piazze romane. La cosa bella è la gentilezza del personale, che consiglia cosa abbinare, tra salumi e formaggi, per riempire il panino. Io, prosciutto cotto e un formaggio fresco romano. Focacci è fornito anche di bevande, io, ovviamente, una mezza di acqua. Il tutto per meno di 5 euro.


Maccaroni Express
La tradizione vuole che vada a Roma in treno, scenda a Termini e abbia prenotato albergo in via Cavour o dintorni, per questioni economiche e logistiche. E tornando verso l'albergo, cercando di capire dove mangiare senza essere spennata ed essendo già rassegnata all'idea di comprare qualcosa in qualche supermercato (carissimi pure i supermercati!), scopro questo locale piccolissimo, con soli tre tavolini, un bancone e cucina a vista. Qui un paio di cuochi, velocissimi e gentili, preparano i vari primi della tradizione romana o dell'Italia Centrale, con grande uso di sughi, pecorino e guanciale nelle diverse declinazioni possibili, serviti in piatti e con posate di plastica. Le mie tagliatelle, con zucchine e guanciale, con una mezza bottiglietta d'acqua (io quello bevo), per circa 8 euro. Il locale è davvero piccolo, se volete sedervi, l'ora di punta non è la migliore idea, ma le paste meritano.


Eataly
Dopo aver visitato San Paolo fuori le Mura, una delle mie chiese romane preferite, viste l'ora e la mappa, mi sono detta, perché non arrivare da Eataly? Venti minuti di passeggiata, sono arrivata e mi sono innamorata dell'antica stazione Ostiense, opportunamente (e magnificamente) ristrutturata: l'Eataly romano è molto più grande di quello di Torino, offre più prodotti e ha molto più spazio per i suoi localini. Quando sono andata io, il Ristorantino delle Osterie proponeva la cucina siciliana per l'intero mese, così è stato bello tornare ai sapori dei piatti dell'isola, così intensi e riconoscibili, mentre il sole faceva capolino dalle grandi vetrate. Se andrete da Eataly ci saranno altre cucine ospiti; fate un salto perché valgono la pena sia la sede sia i dintorni (non i più immediati): siamo a pochi minuti dalla Piramide e dalle Mura Aureliane.


La Scaletta
A Trastevere non si può non provare uno dei localini delle deliziose vie che circondano Santa Maria di Trastevere. Ma quale? Controllando sempre i prezzi e lasciandosi ispirare dalle apparenze, che sono quelle che colpiscono (come il fatto di non avere buttadentro che ti rendono la vita impossibile e ti spingono a evitare il locale), ecco un pranzo a La Scaletta, ristorante-pizzeria di via della Scala. Arredamento tradizionale, con tanto legno e tovaglie di plastica (ma tutto pulito, anche i servizi), personale abituato ai turisti che non tornano quindi chissenefrega, il ristorante offre buoni piatti della tradizione romana. E qui è il posto in cui ho assaggiato una pasta all'amatriciana, doverosa a Roma, insieme alla carbonara, ovviamente. Un'amatriciana ben cucinata, con spaghetti al dente e pancetta ben inserita nei sapori. Con acqua, pane e servizio, meno di 12 euro.


Insalata ricca
L'insalata ricca è una catena di ristoranti, che hanno il loro punto di forza nelle paste e nelle insalate. Li ho scoperti ai tempi della mia tesi di laurea e ritrovare il mio preferito, in Largo dei Chiavari (accanto alla chiesa di Sant'Andrea della Valle, praticamente), è stato un'allegria. Così, in una giornata di pioggia, un pranzo è stato qui, tra camerieri cortesi e volenterosi nel loro italiano stentato (i ristoranti romani devono avere problemi a inserire camerieri italiani nei loro staff, ci sono quasi sempre extracomunitari, e va bene, se in regola con i documenti, ma che almeno conoscano la lingua, visto che devono interagire con i clienti...), una bruschetta al pomodoro e un'insalatona con di tutto un po' (ce ne sono di vari tipi, divertitevi), ricordando i tempi della mia tesi. Pranzo tra 15-20 euro.


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