venerdì 15 dicembre 2017

Un'altra armonia, nuovo allestimento della Galleria Sabauda per i Maestri Piemontesi

La Galleria Sabauda non smette di rinnovarsi, di aprire nuovi spazi, per valorizzare le opere che custodisce, sia lungo il percorso espositivo che nei propri magazzini. Nell'imminenza delle vacanze di Natale (dunque, approfittatene!), la pinacoteca dei Musei Reali apre il nuovo allestimento dedicato ai Maestri del Rinascimento in Piemonte e chiamato Un'altra armonia. Siamo al piano terra e circa 380 metri quadrati ospitano una cinquantina di opere, che raccontano il passaggio dall'arte medievale al manierismo, valorizzando il lavoro di maestri come Giovanni Martino Spanzotti, autore della parete affrescata di San Bernardino, a Ivrea (TO), del suo allievo Defendente Ferrari, fino a Gaudenzio Ferrari, considerato una sorta di Raffaello dell'Italia settentrionale.


Nelle nove sezioni, quadri, trittici, ori, colori brillanti, raccontano e sottolineano l'arte della nostra regione, un po' defilata e periferica dal resto d'Italia, dove si muovevano i grandi artisti della stagione rinascimentale, ma non per questo estranea alla loro influenza e a quella che proveniva dal Nord e dalla Francia (i vantaggi di essere una terra di frontiera, con le influenze che producono una cultura originale!). Le nove sezioni sono poste in modo cronologico, ma raggruppano le opere d'arte per argomenti tematici: Eleganza gotica; Sugli altari del Piemonte: la forma del polittico; Giovanni Martino Spanzotti; La seduzione di Roma: Macrino d'Alba; Lo sguardo oltre le Alpi: Defendente Ferrari; Gli eccentrici; Una voce del Rinascimento: Gaudenzio Ferrari; L'organizzazione della bottega; Il Manierismo. In ogni sala, si trovano esposti non solo quadri e statue, ma anche i manufatti delle arti minori, che contribuiscono a dare un'idea vivace delle espressioni artistiche del tempo.


Ci sono tre elementi che rendono questo nuovo allestimento particolarmente interessante, grazie anche all'uso delle nuove tecnologie. Non solo ci sono contenuti interattivi, con video che aiutano a immergersi nel periodo, ma in alcune stanze c'è un sottofondo di musica polifonica, eseguita da gruppi corali piemontesi selezionati, che introduce alle epoche delle pitture e accompagna la visione delle opere. All'ingresso del percorso di Un'altra armonia, che ha forma ad anello, c'è, posizionata in verticale, la lastra tombale di Giacotto Provana: è una collocazione insolita, ma permette di ammirare la sagoma del guerriero, con la sua armatura ed è un saluto insolito e possente all'ingresso e all'uscita della visita. Un altro elemento di particolare fascino è raccontato dallo stesso autore dell'allestimento, l'architetto Lorenzo Greppi: "Una sorta di camera obscura, che, attraverso una serie di artifizi ottici tipici del Rinascimento, consente al visitatore di mettere a fuoco l'evidente collegamento figurativo tra Macrino d'Alba, l'artista piemontese che più di ogni altro si è ispirato alla Roma Antica, e le rovine archeologiche del Teatro Romano, che sorgono proprio nello spiazzo retrostante il Museo".


Questo nuovo allestimento arriva quasi a celebrare i due anni di Enrica Pagella direttrice dei Musei Reali. Due anni in cui l'immagine dei Musei è stata profondamente cambiata, in cui si è valorizzato il patrimonio che conservano non solo attraverso apposite mostre, ma anche attraverso nuovi percorsi espositivi, che hanno permesso di leggere l'intero complesso come un unicum, pensato e realizzato per la gloria di Casa Savoia. L'ho ammirata e apprezzata quando dirigeva Palazzo Madama, il suo passaggio ai Musei Reali, e la trasformazione che ha saputo imprimere loro, sono l'ennesima prova che alla base di tutto c'è sempre la persona, la sua passione, il suo impegno.

Un'altra armonia è nel percorso espositivo della Galleria Sabauda, a sua volta parte dei Musei Reali, in Piazzetta Reale 1. L'orario d'apertura è martedì-domenica ore 8.30-19.30; lunedì chiuso. Il biglietto costa 12 euro, ridotto 6 euro, gratuito per under 18, possessori delle tessere Abbonamento Musei, Royal Card, Torino + Piemonte.

Le foto sono di Daniele Bottallo.


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