sabato 27 gennaio 2018

A pranzo da Etikø, bistrot di cucina a km0 e design fascinoso

Due pranzi in pochi giorni da Etikø, il locale di via Juvarra 13/a (all'angolo con corso Palestro), che si definisce diversamente bistrot e di cui ho scritto recentemente, per le belle scelte di architettura e design curate da Alex Cepernich. E due pranzi che mi sono molto piaciuti, sia per la compagnia (il primo con Irene Prandi di Stuzzichevole e Federica De Benedictis di Dire fare Mole, il secondo con la mamma) che per i piatti (curati dallo chef Antonio Giovannitti) e per l'ambiente (l'importanza di una decorazione calda e accogliente).

A pranzo da Etiko A pranzo da Etiko

La premessa: Etikø diversamente bistrot è un locale dalla forte valenza sociale: appartiene all'Opera Torinese del Murialdo ed è una delle fonti di finanziamento dell'ente benefico, impegnato nel sostegno dei giovani di risorse economiche limitate, con corsi che li aiutano ad avere le competenze per entrare nel mondo del lavoro. Nel menù si legge che "i tavoli sono stati realizzati dal nostro laboratorio di falegnameria. I grembiuli del personale ed i menù dal laboratorio di sartoria. Una parte del personale di sala svolge attività scolastica organizzata dall'ente formazione Engim. La comunicazione commerciale è affidata agli stagisti del laboratorio di grafica". La gestione del locale, insomma, è un progetto dai mille significati. E, all'ammirare i mobili antichi restaurati, lasciando loro il sapore del vintage, gli elementi di arredo recuperati per nuove funzioni (le molle dei materassi che decorano i punti luce, i manichini delle sarte diventati portagiornali), non si possono non apprezzare gli intenti e i risultati del Murialdo.

A pranzo da Etiko A pranzo da Etiko

Poi c'è la cucina. Che è realizzata con prodotti a km 0 o quasi e che strizza l'occhio alla tradizione con tocchi di contemporaneità. Anche Etikø , come molti locali torinesi, applica una politica che non apprezzo particolarmente: il menù del pranzo è diverso da quello di weekend e cene, decisamente più caro. A pranzo con le amiche, durante la settimana, ho mangiato uno dei piatti del giorno, gnocchi con pomodorini e pesto di rape, e il tortino di zucca come dessert (è squisito, se lo trovate tra i dessert del pranzo, lo consiglio!). Il sabato successivo, ho assaggiato un antipasto un'insalata di coniglio con caramello al miele e castagne, che mi attirava per gli ingredienti che associava (ed è buono, anche se incoraggerei a porzioni un po' più abbondanti) e gli gnocchi di ricotta 'due volte', così chiamati perché, come mi ha spiegato la gentilissima cameriera, la ricotta torna sia nella pasta degli gnocchi che nel condimento, grattugiata sopra i pomodorini (la salsa è deliziosa). Per dessert, la torta liquida, con composta di mele e crema, anch'essa da provare (ma se mi dite cosa devo provare tra tortino di zucca e torta liquida? Avendole provati entrambi, tornerei al tortino di zucca). Prima di entrambi i pranzi, i camerieri hanno portato due piccoli stuzzichini, due stuzzichini con oliva interna e a forma di caramella, un pensiero gentile e molto apprezzato, che fa sentire ben accolti. Nel coperto è compreso il pane, fatto in casa da Etikø, così buono da far sì che una fetta tiri l'altra.

A pranzo da Etiko A pranzo da Etiko

Tra le cose che ho apprezzato di più, il servizio ai tavoli. Non è niente di eccezionale, non pensate, ma i camerieri sono i giovani studenti dei corsi del Murialdo, sono gentilissimi, educati, solerti, hanno l'entusiasmo e la cortesia di chi si sta mettendo alla prova nel mondo per la prima volta; suscitano simpatia e non sbagliano, sempre con una risposta cortese, anche quando devono chiedere prima informazioni in cucina. Un posto in cui tornare anche per una terza e altre volte ancora.

Il sito web di Etikø è www.etikobistrot.com


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