venerdì 19 gennaio 2018

CAMERA e il Politecnico di Torino rivelano l'occhio magico di Carlo Mollino

Studiando Architettura, soprattutto al Politecnico di Torino, è impossibile non imbattersi nella figura singolare di Carlo Mollino. Non solo il Teatro Regio, l'Auditorium della RAI o la Camera di Commercio, con cui a Torino ha espresso volumi e storie di rottura, ma anche il design e la fotografia, con cui ha espresso la sua personalità e la sua curiosità. L'interesse per le sue fotografie arriva da lontano e ci sono state diverse mostre che lo testimoniano: dalle sue foto erotiche a quelle d'architettura e viaggi, le sue tematiche sono già state analizzate in passato. Cosa c'è di nuovo, nella mostra appena inaugurata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, L'occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934-1973? C'è la bella collaborazione con il Politecnico di Torino, che ha messo a disposizione oltre 500 immagini del suo archivio. Un archivio che permette a CAMERA di offrire al pubblico una delle mostre più complete mai viste sulla poetica fotografica del celebre architetto torinese.

Carlo Mollino da CAMERA Carlo Mollino da CAMERA

La cavalcata della mostra parte dalla gioventù di Mollino e atterra nella sua maturità, arricchendo lo sguardo del visitatore di architetture, sciatori, artisti, viste, modelle spogliate, che raccontano i decenni centrali del Novecento italiano. Ci sono la passione per gli aeroporti e gli aerei, per gli sciatori e le stazioni sciistiche, per le donne e un erotismo da proibizionismo perbenista; c'è l'interesse per il bianconero e poi, per la Polaroid, un'evoluzione non solo di strumenti fotografici, ma anche di pensiero. C'è, soprattutto, la personalità di Mollino, indefinibile e inafferrabile, inquieta e libera, che nessuno è riuscito a intrappolare in una definizione, rendendo la sua figura un unicum nella storia dell'architettura novecentesca.

A completare la mostra, anche diversi documenti: cartoline, lettere, dattiloscritti, la personalità di un uomo curioso, che andava oltre gli schemi precostituiti e non si stancava di guardarsi intorno.

CAMERA completa questa riflessione sulla fotografia di Carlo Mollino con una serie di incontri dedicati a lui e alla mostra: Carlo Mollino: l'archivio e le fotografie (25 gennaio 2018, ore 19.00), Il Messaggio dalla Camera Oscura: il libro (8 febbraio 2018, ore 19.00), Carlo Mollino, la mostra (1 febbraio 2018, ore 17.30, alla Casa Olimpia di Sestriere, TO), Fotografare l'architettura di Carlo Mollino (1 marzo 2018, ore 19.00), Fulvio Ferrari racconta Carlo Mollino (22 marzo 2018, ore 19.00), Il nudo nella fotografia di Carlo Mollino (12 aprile 2018, ore 19.00), Carlo Mollino architetto (19 aprile 2018, ore 19.00), Carlo Mollino designer: l'utopia nell'ambientazione (3 maggio 2018, ore 19.00). La pubblicazione di Silvana Editoriale, che accompagna la mostra, contiene tutte le riproduzioni delle opere esposte e i saggi di Francesco Zanot, curatore della mostra, Enrica Bodrato, Fulvio Ferrari e Paul Kooiker.

L'occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934-1973 è da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, in via delle Rosine 18, fino al 13 maggio 2018. L'orario di apertura è mercoledì-lunedì ore 11-19, chiuso martedì. Il biglietto d'ingresso costa 10 euro, ridotto 6 euro per under 26 e over 70; gratuito per under 12, possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino+Piemonte Card. Il sito web di CAMERA è camera.to.


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