giovedì 25 gennaio 2018

La Gioconda con la Mole Antonelliana, dai quadri ai foulard by Ilian Rachov!

Tutto è nato da un gruppo di Facebook che amo frequentare per la passione e l'affetto per Torino dei suoi utenti: quante cose si imparano in Curiosità di Torino e quanto ci si rende conto di avere sempre tanto da scoprire su questa città! Qualche tempo fa, Umberto Ferreri ha pubblicato nel gruppo l'immagine di una Gioconda ritratta dall'artista bulgaro Ilian Rachov tra una Tour Eiffel e una Mole Antonelliana. Per un torinese la curiosità scatta automaticamente: quale legame tra Torino, Monna Lisa e Parigi? Se è intuitivo il rapporto con la Francia, essendosi lì trasferito Leonardo ed essendo il quadro esposto al Louvre, molto meno lo è quello con Torino. Ho pensato anche a una possibile analogia architettonica, la Mole e la Tour slanciate come due guglie verso il cielo, ma per realizzare un'analogia del genere, l'autore del quadro doveva conoscere Torino e avere ben chiaro il forte simbolismo del suo monumento più celebre e identificativo!

La Gioconda di Ilian Rachov La Gioconda di Ilian Rachov
La prima Gioconda con Mole Antonelliana e Tour Eiffel (sin) e la versione Sacro Cuore

Così mi sono incuriosita sul serio e ho iniziato a cercare nel sito web di Ilian, che vive in Italia da molti anni, è autore di molti disegni delle linee di Gianni Versace (la Medusa è sua!), dipinge bellissimi ritratti e rivisita capolavori e leggende del passato utilizzando sempre fascinose vivacità di cromatismi, chiaroscuri decisi e lezioni di Roma e del Rinascimento, che non lasciano mai indifferenti. Nel suo sito web, ho trovato anche uno scorcio del Castello del Valentino e una vista della Palazzina di Caccia di Stupinigi, ergo, Ilian Rachov conosce Torino! Nella sua biografia, inoltre, racconta come il suo interesse per la pittura sia nato dalle icone ortodosse del suo Paese natale, di lì, dalla "personale elaborazione di quel tipo di antiche tecniche e dal suo moderno punto di vista su quell'arte antica", ha sviluppato la propria poetica pittorica. I temi religiosi sono tuttora presenti nel suo lavoro: tra le chiese e i monasteri che conservano le sue opere ci sono anche le chiese di Santa Rita e della Consolata, a Torino. Con queste informazioni, sul legame tra Rachov e Torino, è stato naturale cercarlo, per saperne di più.

E lui è stato gentilissimo (ancora grazie, Ilian!). Ci sono varie versioni di Monna Lisa tra la Tour Eiffel e la Mole Antonelliana: "Il primo quadro era piccolo 35/45cm, olio su tavola, per un cliente di Torino. Ecco perché ho inserito la Mole" mi ha spiegato "Non volevo fare una semplice copia e ho inserito la collana e in più una piccola perla nera tra le dita della mano, simbolo del mistero di cui è circondata questa donna". Di questo primo quadro, l'artista bulgaro ha dipinto poi alcune varianti, in tecnica mista: una Gioconda come Gesù del Sacro Cuore, una più pop per Donatella Versace, una protagonista di "una collezione di foulard di seta appena presentata a Pitti Uomo a Firenze". E mi piace moltissimo l'idea di una Monna Lisa che porterà in giro per il mondo la Mole Antonelliana, incuriosendo chi la vedrà.

La Gioconda di Ilian Rachov La Gioconda di Ilian Rachov
La Gioconda tra Mole e Tour per Donatella Versace (sin)
e la versione per la collezione di foulard di seta (des)

Il legame tra il pittore e Torino, però, è molto più profondo di una committenza: Ilian Rachov ha abitato qui per ben 17 anni, dunque conosce benissimo la città. "Ricordo, e mi mancano, gli aperitivi in piazza Vittorio Veneto, le mattine estive passeggiando tra le ville dell'isola pedonale alla Crocetta. Mi manca molto la passeggiata quotidiana al mercato della Crocetta, dove si facevano acquisti bellissimi" mi dice, prima di salutarmi.

Il sito web di Ilian Rachov, dove potete trovare le varianti di Monna Lisa con la tour Eiffel e la Mole Antonelliana (ce n'è una in cui indossa una t-shirt della Fiat sotto il suo vestito rinascimentale!), oltre che i vari lavori del poliedrico maestro bulgaro, è www.artbyilian.com; questa è la sua pagina su Facebook.


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