martedì 23 gennaio 2018

Quando a Torino era in corso la demolizione di via Roma

Negli anni '30 del XX secolo, la demolizione dell'antica via Roma costituì un prima e un dopo nella storia di Torino. Al di là delle considerazioni sulle operazioni realizzate dal regime fascista, anche per motivi ideologici (via dei Fori Imperiali, che, a Roma, attraversa gli antichi Fori Romani per la gloria del Duce, distruggendoli in parte e dividendo per sempre un complesso che era unitario, senza capirne pertanto origine e storia...), la torinese via Roma andava, se non demolita, in larga parte riqualificata, a causa del suo degrado e, all'interno dei suoi isolati, della sua scarsità d'igiene. Questo lo ammettevano più o meno tutti, all'epoca, anche coloro che non appoggiavano la demolizione della via e la conseguente scomparsa di edifici di fascino, come il cinema Ghersi, costruito solo pochi decenni prima, o la grandiosa Galleria Nazionale.

Demolizione di via Roma a Torino Demolizione di via Roma a Torino

Si decise di demolire la via, per ricostruirla più ampia, più moderna, dotata di quei portici che caratterizzavano alcune delle vie torinesi (via Po, via Pietro Micca, corso Vittorio Emanuele, per rimanere a quelle adiacenti a via Roma), ma non lei: nonostante quello che pensiamo adesso, passeggiando sotto i suoi ampi portici, l'originaria via Roma non li aveva; era più una via Garibaldi che una via Po, insomma, con i marciapiedi stretti e tanti negozi; i portici c'erano solo in piazza San Carlo, che ricostruiva le piazze chiuse parigine, una sorta di place royale in salsa sabauda.

Non era una via salubre, era una via sempre meno frequentabile, ma la sua demolizione dovette essere un colpo al cuore per i torinesi dell'epoca. Un po' come se oggi decidessero di buttare giù quella che conosciamo noi per ricostruirla da capo: quanti ricordi e quante pagine di vita si perderebbero! L'Archivio Valdese, ripreso dal forum Torino Sparita di skyscrapercity.com, propone numerose foto dei giorni della demolizione: con decine di persone che si fermavano a guardare i lavori e gli sventramenti e con immagini che sembrano più di guerra che di riqualificazione (e la guerra sarebbe arrivata solo pochi anni dopo!).

Demolizione di via Roma a Torino Demolizione di via Roma a Torino

Quando guardo immagini di sventramenti così drastici di una città, penso sempre a cosa abbiamo perduto. Mi capita lo stesso quando leggo dell'abbattimento del Quartiere Svizzero, nella Torino ottocentesca, o della distruzione della Parigi medievale raccontata da Victor Hugo. E allo stesso tempo penso a quello che non avremmo avuto senza quei 'sacrifici': non ci sarebbero stati i grandi boulevards e le piazze a stella di Parigi, né il recupero dell'area romana e il tratto di via XX settembre verso corso Regina Margherita a Torino. Equilibri sempre difficili da trovare: abbiamo perso una via Roma antica, costruita dal potere sabaudo, abbiamo recuperato una via dinamica e commerciale, di architettura che cerca di legare passato e presente. Rimane lo stupore e lo sgomento di quelle fotografie, di quando Torino ha cambiato pagina.


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