venerdì 2 febbraio 2018

Le Odissee come ponti e opportunità, a Palazzo Madama. Bella mostra!

 Mancano pochi giorni alla chiusura e se siete in centro, Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi, allestita nella Corte Medievale, a Palazzo Madama, è una mostra che vale davvero la pena vedere. In tempi piuttosto difficili per la Fondazione Torino Musei, che si è vista tagliare drasticamente i finanziamenti dal Comune di Torino, questa mostra è stata realizzata soprattutto con risorse interne, esaltando la creatività del personale del Museo, a cominciare dal direttore, Guido Curto, che l'ha ideata, e il patrimonio posseduto da Palazzo Madama.

Odissee a Palazzo Madama Odissee a Palazzo Madama

Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi (Odisse per comodità, d'ora in avanti) propone una riflessione sugli spostamenti, che sono sempre avvenuti nella storia dell'umanità, si sia trattato di viaggi, di fughe, di emigrazioni. Il percorso proposto è cronologico e, da buona amante della cronologia, perché è lei a mostrarci più di ogni altra cosa l'evoluzione di un concetto, l'ho molto apprezzato. Come ho molto apprezzato che ogni sezione sia illustrata da una grande mappa, appositamente disegnata, che illustra l'argomento: si tratti dei viaggi di Ulisse e di Enea, dell'Impero Romano o delle colonizzazioni europee, una cartina colorata, con città e movimenti di popolo, aiuta a capire dove siamo e la portata degli spostamenti.

Odissee a Palazzo Madama Odissee a Palazzo Madama
Bello che tutto parta dall'Africa, dove tutti siamo nati e che di lì si segua la storia occidentale: la Grecia e le sue colonie nel Mediterraneo, i viaggi mitologici di Ulisse ed Enea, l'Impero Romano, la Diaspora ebraica, le invasioni barbariche, l'irruzione dell'Islam nel Mediterraneo, le Crociate, le grandi esplorazioni geografiche, le colonizzazioni, i pellegrinaggi religiosi che muovono i popoli. Per ogni argomento una vetrina, che oltre alla cartina luminosa espone oggetti e cimeli: busti romani e crocifissi medievali, piatti islamici e corni africani (per aristocratici europei), gioielli e manufatti preziosi.

C'è un filo comune, che lega questi grandi movimenti di popoli e che invita a riflettere sull'oggi: le grandi emigrazioni sono sempre state incontri di popoli, hanno sempre dato vita a culture più ricche e a identità più ampie. Ci sono due passaggi della mostra che ho molto amato e percepito come chiave di lettura. Il pannello dedicato all'Impero Romano dice: "Diversamente dai domini fino allora conosciuti, l'Impero romano si caratterizza per la sua straordinaria capacità di assimilazione dei popoli conquistati, dei quali favorisce l'integrazione sociale, politica, giuridica, linguistica e religiosa, grazie anche allo sviluppo della rete stradale, all'unificazione monetaria e amministrativa e all'impulso dato ai commerci". Il più grande impero della storia antica, quello che più a lungo di tutti e durato nei secoli, il cui legato continua oggi, deve la propria fortuna all'integrazione, all'unione monetaria e al commercio: non è male come insegnamento, no?

E non solo, nella vetrina delle grandi emigrazioni, c'è una piccola cartina, che mostra come un gruppo di vetrai partiti da Altare, in Liguria, abbia 'colonizzato' l'America del Sud, insegnando l'arte del vetro e dando vita alle più importanti vetrerie di Argentina, Brasile e Perù, la cui arte parla ancora italiano, a volte un secolo dopo la loro fondazione. Le Odissee, siano diaspore, viaggi o migrazioni, viste come ponti e opportunità di arricchimento e di incontro. Una bella lezione culturale di una mostra elegante e rigorosa, realizzata con pochi mezzi economici, ma grande ricchezza di materiale. Poi, al centro della Corte Medievale, c'è una piccola e agile imbarcazione, con la vela spiegata, chissà se dentro porterebbe Ulisse o un giovane in fuga dalla guerra e dalla fame: girando e rigirando tra le vetrine, ogni tanto la guardavo e pensavo a quante storie potrebbero raccontarci lei e le sue sorelle, se solo potessero parlare (e se il nostro tempo sapesse ascoltarle).

Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi è a Palazzo Madama, in piazza Castello, fino al 19 febbraio 2018. L'orario di apertura è lunedì-domenica 10-18; chiuso il martedì- Il biglietto costa 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito per under 6 e per i possessori delle tessere Abbonamento Musei Torino e Torino + Piemonte card.


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